Quiteessential Debutta In Passerella Con Estasi

Quiteessential Debutta In Passerella Con Estasi

Claudia Dal Brollo al suo primo runway ai Parioli incanta i presenti

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Tutto esaurito al  Forum Theatre di Roma, nel cuore dei Parioli - adiacente agli storici studi di Ennio Morricone -  per il debutto in passerella del brand Quiteessential di Claudia Dal Brollo.

In una ambientazione total black, curata congiuntamente da Claudia e dall'Art Director Alex Torcolacci, ha sfilato “Estasi” che ci ha presentato la collezione SS 2025 e i capi iconici del brand.

La sfilata si apre con una voce narrante per sottolineare il percorso di Claudia. Un percorso di vita con una costante: la passione per la femminilità, l’eleganza, il bello. “Quel rumore di tacchi” citato come parte iniziale della voce narrante, è una dedica meravigliosa a sua mamma, che la incantava proprio con quel suono.

A sfilare in passerella circa 70 outfit, dal basic del brand, con i suoi rigorosi tailleur, le camicie, le bluse e i pantaloni, all’estivo tra abiti fluttuanti e glam a tutto colore, per passare poi alla  gran sera, con un omaggio a Morricone, ed alla sua “Estasi dell’oro”, che ha dato il nome alla sfilata.

La sfilata si è conclusa con la presentazione dell’abito iconico del brand  “Claudia”, ormai presente da diversi anni in collezione, abito di grande successo in 15 colori differenti e in differenti tessuti da indossare sempre dal mattino alla sera.

Un brand che è stata una piacevolissima scoperta e che veste diverse personalità del mondo delle istituzioni, della politica e dello spettacolo.

Un debutto che è stato suddiviso in due momenti differenti, con un primo runway dedicato a circa 300 ospiti e, a seguire,  una cena placée dedicata a 100 selezionatissimi commensali.

Un bagno di folla, che è stato un vero e proprio tributo alla fashion designer, tra applausi scroscianti anche durante la sfilata, che hanno visto sedute in frontrow, Eleonora Daniele, Luana Ravegnini, Elisabetta Pellini, Monica Marangoni, Veronica Pesci e tante altre personalità del mondo dell’imprenditoria, della politica e delle istituzioni.

Al termine della sfilata ho voluto fare qualche domanda proprio a Claudia Dal Brollo, Creative Director e Founder del band, che ha il suo punto vendita in Piazza Nicosia a Roma

Come nasce Quiteessential?

Nasce per vestire la donna che lavora, che è impegnata nelle sue attività durante la giornata, che vuole scegliere dei capi funzionali ma allo stesso tempo eleganti, chic (almeno lo spero!).

Le linee sono comode, perché in ogni professione la donna si deve muovere, per poi, magari,  alla fine della giornata aggiungere un impegno, avere un abito o un tailleur che oltre ad essere comodo, nel quale non si senta costretta, che,  con un cambio di accessori può diventare un capo “serale”, versatile. Le linee sono sartoriali, è un Made in Italy al 100%. La prerogativa del brand è quella di fare delle linee molto fluide, come il nome quiteessential, ciò che è essenziale, a mio avviso, da avere nell’armadio di una donna, il basic per qualsiasi look.

Ma l’offerta, principalmente, è quella di poter spaziare in una molteplicità di colori e di tessuti disponibili, per ogni singolo capo. Ormai ho “viziato” le mie clienti, quando vedono una camicia con 8 colori disponibili, mi chiedono subito e poi che altri colori ci sono? Mi sembra che 8 colori siano sufficienti ma sanno anche che hanno una varietà ampia, nelle camicie di seta, nei blazer, nei pantaloni.

Capo iconico del brand è l’abito “Claudia” che ha chiuso la sfilata?

Assolutamente si. Porta il mio nome, è un abito di grande successo, che non pensavo sinceramente, quanto l’ho proposto la prima volta, un abito con grinta, con le maniche:  è sexy ma non troppo,  è femminile, ha un nastro che può essere usato in mille maniere. E’ molto amato perché è realizzato in diversi tessuti dal georgette, al satin, lo si può utilizzare per un lunch in tessuto opaco oppure per la sera in un tessuto più lucido,  a seconda del gusto personale e della propria personalità.

Ma chi è Claudia?

Claudia,  forse, è una donna un po' folle e coraggiosa, anche per organizzare questo evento, ho fatto un triplo salto mortale. Ma ci tenevo troppo, era il mio obiettivo. Io ho alle spalle qualche anno di attività e volevo premiare la femminilità delle donne. E’ stato per me un successo vedere non solo le modelle, ma anche in sala tutte le mie clienti e amiche che vestono il brand, la politica e le istituzioni, questa sfilata l’abbiamo pensata da tanto tempo, studiata,  è stata per me una grande emozione, mi ha fatto veramente tanto piacere.

Estasi perché?

Estasi perché nella voce narrante che ha aperto la sfilata lo dico... Io sono innamorata della citta di Roma, l’incipit che dice quel rumore di tacchi è un omaggio a mia mamma, che ho perso da poco e che,  veramente, è il mio ricordo di bambina, quando sentivo lei che camminava nei corridoi del suo ufficio dove qualche volta mi portava con sé.

Sentivo quel rumore e pensavo che bello questo suono, ero veramente bambina.

Quindi ho, forse, innato questo senso del bello, del gusto è quindi l’ho concentrato nel mio lavoro. Estasi perché io ho veramente un incanto per la mia città, ed ho un enorme dispiacere a non vedere più la moda come un tempo, perché Roma merita questo.

Io non sono presuntuosa però per me è stato veramente un orgoglio fare questa sfilata e farla qui,  anche dopo la fashion week milanese, fuori da ogni contesto, doveva essere un omaggio.

Quando mi hanno portato a vedere questa location ho detto subito io devo sfilare qui!

Claudia è un po' pazza perché ha fatto una cosa gigantesca ed Estasi perché c’è l’Estasi dell’oro di Morricone che accompagna le ragazze con gli abiti da sera.

Perché questo è il messaggio: una bella donna con un bell’abito è estasi!

Un applauso vero e sincero a Claudia Dal Brollo e al suo Quiteessential!

Photo credits: Paola Labianca 

Stefania Vaghi

 

 

 

 

 

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