Stamattina alla 7.35 è venuto a mancare Papa Francesco, si è spento a 88 anni, nel suo appartamento a Casa Santa Marta, in Vaticano.
Alle ore 9:47 di questa mattina, Sua Eminenza, il Cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha annunciato con dolore la morte di Papa Francesco, con queste parole: “Carissimi fratelli e sorelle, con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco.
Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre. La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua chiesa.
Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri e emarginati.
Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù, raccomandiamo l'anima di Papa Francesco all'infinito amore misericordioso di Dio Uno e Trino".
Nel giorno dei Natali di Roma, il mondo intero piange la scomparsa di una delle figure più innovative e controverse della scena politica e sociale intercontinentale, un vero e proprio punto di riferimento.
L’ultima sua apparizione ieri, durante le celebrazioni della Santa Pasqua dove si era affacciato per la benedizione Urbi et Orbi, poche parole quelle di Bergoglio “Cari fratelli e sorelle, Buona Pasqua” poi ha affidato la lettura del messaggio a monsignor Diego Ravelli. Poi il giro nella papamobile per il consueto bagno di folla.
Forse in un estremo saluto alla folla oceanica e a tutto il mondo presente a Piazza San Pietro, quasi in un presagio.
Papa Francesco, nato Jorge Mario Bergoglio è, dal 13 marzo 2013, il 266º papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma, 8º sovrano dello Stato della Città del Vaticano, primate d'Italia, oltre agli altri titoli propri del romano pontefice
Oggi il mondo intero è sotto shock, incredulo. Messaggi di cordoglio da tutto il mondo, un mondo che Jorge Mario Bergoglio aveva conquistato sin dal primo giorno del suo pontificato il 13 marzo del 2013.
Da quel giorno Bergoglio assume il nome di Francesco in onore di San Francesco d’Assisi. È stato il primo gesuita a diventare papa e il primo pontefice proveniente dal continente americano (nonché il primo extraeuropeo dai tempi di Gregorio III).
Come riporta Vatican News: È stato primo in tante cose Papa Francesco. Primo Papa gesuita, primo Papa originario dell’America Latina, primo a scegliere il nome di Francesco senza un numerale, primo ad essere eletto con il predecessore ancora in vita, primo a risiedere fuori dal Palazzo Apostolico, primo a visitare terre mai toccate da un Pontefice – dall’Iraq alla Corsica -, primo a firmare una Dichiarazione di Fratellanza con una delle maggiori autorità islamiche. Primo Papa anche a dotarsi di un Consiglio di cardinali per governare la Chiesa, ad assegnare ruoli di responsabilità a donne e laici in Curia, ad avviare un Sinodo che ha coinvolto in prima battuta il popolo di Dio, ad abolire il segreto pontificio per i casi di abusi sessuali e depennare dal Catechismo la pena di morte. Primo, ancora, a guidare la Chiesa mentre nel mondo non infuria «la» guerra ma tante guerre, piccole e grandi, combattute «a pezzi» nei diversi continenti. Una guerra che «è sempre una sconfitta», come ha ripetuto negli oltre 300 appelli, anche quando la voce veniva a mancare, che hanno occupato tutti gli ultimi pronunciamenti pubblici dopo la deflagrazione delle violenze in Ucraina e Medio Oriente.”
12 anni di pontificato nei quali Papa Francesco si è sempre speso per la pace, la misericordia, per il pianeta, per gli ultimi.
Così si è espresso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio intimo ed accorato: “Ho appreso con grande dolore personale la notizia della morte di Papa Francesco, avvertendo il grave vuoto che si crea con il venire meno del punto di riferimento che per me ha sempre rappresentato.
La morte di Papa Francesco suscita dolore e commozione tra gli italiani e in tutto il mondo.
Il suo insegnamento ha richiamato al messaggio evangelico, alla solidarietà tra gli uomini, al dovere di vicinanza ai più deboli, alla cooperazione internazionale, alla pace nell’umanità.
La riconoscenza nei suoi confronti va tradotta con la responsabilità di adoperarsi, come lui ha costantemente fatto, per questi obiettivi.
Impossibile dimenticare la sua immagine in solitaria, durante la pandemia, in Piazza San Pietro, la Statio Orbis del 27 marzo 2020, che ha commosso il mondo.
Addio Papa Francesco, riposa tra le braccia del Padre.
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Stefania Vaghi
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