CIRO L’UOMO DELLO SPAZIO

Quando un centrocampista ha la palla orientativamente parlando puoi farti un’idea di dove potresti correre. Il fattore importante e’ la coordinazione: devi capire come correre e come concludere e devi farlo nel minor tempo possibile...

136
stampa articolo Scarica pdf

Quando un centrocampista ha la palla orientativamente parlando puoi

farti un’idea di dove potresti correre. Il fattore importante e’ la coordinazione:

devi capire come correre e come concludere e devi farlo nel minor tempo possibile. Con i ritmi di oggi e’ impensabile che tu possa stoppare la palla dentro l’area, guardarti intorno e poi calciare in porta.”

Parole di Ciro Immobile per descrivere quella che forse e’ la sua caratteristica

migliore da calciatore di livello internazionale associata ad una grande coordinazione ed elasticita’ nelle gambe che gli permettono di resistere ai contatti con gli avversari e mantenere il controllo del pallone pur non essendo in possesso di un tocco di palla di qualita’ eccelsa.

Esempio di questo concetto sono goals come quelli realizzati al Chievo Verona un paio di stagioni fa quando in contropiede veloce sembrò inciampare sul pallone ma riuscì a realizzare in precario equilibrio. Oppure quello realizzato alla Spal a Ferrara quando in corsa riuscì ad abbassarsi per farsi passare un pallone troppo corto sulla schiena per colpirlo al volo appena recuperato il giusto assetto del corpo.

“ Il nostro centravanti e’ lo spazio” era solito ripetere Pep Guardiola al Barcellona, inimicandosi Ibrahimovic che voleva il pallone sempre tra i piedi.

“ Il nostro centravanti e’ nello spazio” potrebbero parafrasare i calciatori della Lazio sapendo che Immobile apparira’ all’improvviso dove gli avversari non si aspettano, sfruttando i lanci a seguire, così per usare un linguaggio da calcio d’altri tempi.

Oltre alle doti tecniche che gli sono peculiari non sono affatto da trascurare le qualita’ caratteriali del bomber di Torre Annunziata quali la grinta ed un orgoglio indistruttibile che quando sei in svantaggio di tre reti ti permettono di trovare un appiglio per non affondare. Come quella volta con il Pescara di Zeman in cui segno’ due goals al Verona perche’ veniva insultato dai tifosi scaligeri e candidamente rivelo’ di essersi vendicato perchè ferito nell’onore.

L’astuzia di capire l’evolversi delle situazioni di gioco e’ un’altra qualità dell’attaccante biancazzurro, come accaduto contro l’Atalanta allorchè nel secondo tempo ha cominciato a dettare il passaggio ai suoi compagni spostandosi sul lato destro del fronte di attacco per andare a puntare Palomino sul suo piede peggiore, cioè il destro, contando sul fatto che il difensore atalantino tende sempre a pizzicare con la punta del piede l’attaccante avversario per allontanarlo dalla zona calda del campo.

Ovviamente, una volta accordati, i calci di rigore vanno realizzati anche al novantesimo minuto, ma su questo Ciro è una garanzia per lucidità e freddezza oltre che per una buona dose di “ cazzimma” che in campo aiuta sempre.

Testo e foto di Maurizio Panzariello

© Riproduzione riservata