Il Contingente YPG

Le donne curde impegnate nella lotta contro le derive autoritarie di Erdoğan

stampa articolo Scarica pdf

«Nel Rojava la popolazione curda ha costruito un'enclave di libertà basata sui principi della democrazia, dell'ecologia e della liberazione delle donne. Ho partecipato ad una loro assemblea, mi sono resa conto che quel luogo - dove vige un Confederalismo democratico, dove vivono insieme tre milioni di persone di varie etnie, oltre ai curdi, yazidi, turcomanni, arabi..., di religioni e culture diverse -, era inconsueto, totalmente differente da qualsiasi cosa avessi vissuto politicamente nel Regno Unito. Le donne del Rojava sono consapevoli, altamente politicizzate e impegnate a tutti i livelli della società» Così Zeyneb Alì, donna che ha lasciato il Regno Unito per unirsi all’esercito dell’YPG contro Daesh, nel Nord della Siria. 

Dopo la ritirata degli USA, la Turchia ha infatti avviato l’operazione «Fonte di pace», come è stata chiamata da Erdoğan in maniera piuttosto beffarda. L’invasione della Siria sembra prendere parte delle aspirazioni neo-imperiali di uno Stato che sta tentando in ogni modo di riportare i propri confini a quelli precedenti alla Prima Guerra Mondiale. Dopo la Siria, sarà la volta di Cipro e di alcune isole greche stanziate davanti alla costa. Dove Erdoğan non può intervenire a mano armata, lo fa con procedimenti di soft power che hanno un effetto altrettanto devastante. È il caso dei Balcani e più precisamente di Bosnia, Kosovo e Albania, parte di una Mezzaluna vista come la vecchia madrepatria alla quale rivolgersi con sguardo nostalgico.

La riuscita di un modello democratico curdo come quello del Rojava intimorisce Erdoğan anche per via della forte presenza femminile: nel popolo curdo le donne occupano infatti una posizione decisiva, tanto che l’YPG è un contingente formato esclusivamente da soldatesse. La loro determinazione alla libertà, che si spinge fino alle sue estreme conseguenze, è esempio per le donne di tutto il mondo, le quali sanno che l’unico modo di operare all’interno di una società ancora patriarcale è procedere a piccoli passi, perseverando anche quando le forze sembrano venire meno.

Chiara Zanetti

© Riproduzione riservata