TOP FLOP CAGLIARI LAZIO

TOP FLOP CAGLIARI LAZIO. IL CORAGGIO DI INZAGHI E LA SERATA STORTA DI IMMOBILE. CAICEDO MATTATORE.

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L’ottava meraviglia ha ancora la firma del Pantera Caicedo, del bomber di scorta che in molti, tra gli addetti ai lavori, vorrebbero più spesso tra i titolari. Abbiamo messo alla gogna molte volte la società per la rosa corta, quante volte abbiamo detto che negli 11 la Lazio se la può battere con chiunque ma che le riserve non sono all’altezza? Bene ieri sera al 97’ e 25 secondi Jony sulla sinistra crossa in mezzo e Caicedo realizza di testa, un gol nato dalla panchina, dalle cosiddette seconde linee e smentito, almeno per una sera, tutte le critiche passate.

La fiducia porta a migliorarsi, a fare sempre meglio, speriamo stavolta sia la volta buona per la crescita di determinati giocatori, Jony le opportunità le aveva avute e gettate alle ortiche, Caicedo veniva dipinto come un bomber buono per la serie B e con i gol sta aiutando e non poco la squadra. Cataldi stesso sembra aver scavalcato nella scelta del vice Leiva anche Parolo, per il romano non è cosa da poco, tanti alti e bassi per una carriera che stenta a decollare.

Ma tutto il merito, ancora una volta, è del mister Simone Inzaghi. In molti, guadando la partita hanno pensato che l’allenatore biancoceleste faceva i calcoli per la partita di domenica prossima contro la Juventus nella Supercoppa Italiana, fuori Lulic per Jony al 11’ secondo tempo, Leiva per Cataldi al 65’, giocatori in diffida che con un cartellino giallo avrebbero saltato Lazio Juventus, e ci hanno visto giusto, ma dare fiducia a due giocatori freschi nel momento di maggiore difficoltà della partita comunque è stato una mossa coraggiosa, ragionata ma coraggiosa. Poi la scelta di Caicedo non toccando il reparto avanzato anzi aggiungendo un’attaccante togliendo un difensore, difesa a quattro ma con due esterni d’attacco. Il Cagliari dal 80' sembrava avesse finito le energie, solo la brutta serata di Immobile non ha permesso alla Lazio di pareggiarla prima, ma è stato un assedio fino al 97 e 30. Inzaghi ha coraggio, non si tira mai indietro e soprattutto da sempre un segnale positivo alla squadra, mai tirarsi indietro ma attaccare sempre, con il gioco corale a farla da padrone.

Il Cagliari non meritava la sconfitta, più volte è arrivato dalle parti di Strakosha rischiando di segnare il 2 a 0, ma gli attaccanti cagliaritani hanno mancato di freddezza, vedi prima Simeone e poi Faragò e se non chiudi le partite con le grandi squadre come la Lazio c’è sempre da tremare e cosi è stato. La Lazio non ha giocato una delle sue migliori partite ma alla fine conta la voglia di vincere, molte altre Lazio degli anni passati, raggiunto il pareggio, avrebbero aspettato la fine della partita godendosi il risultato, questa Lazio è diversa, ha fame di vittorie, ha coraggio da vendere e ci prova sempre, prima di Caicedo aveva già rischiato il vantaggio con Rafael bravo a parare su una palla vacante in area piccola. I successi e le vittorie non arrivano mai per caso.

Per una volta nel flop inseriamo Ciro Immobile, per una sera ha dovuto cedere i riflettori a Caicedo ma in campo ha dato davvero tutto quello che aveva. Una serata storta capita a chiunque ma Ciro è rimasto in campo 98 minuti lottando contro tutto e tutti, divorandosi un gol a inizio partita e uno nel finale di testa su assist di Correa. Domenica c’è la Juventus, c’è tutto il tempo per ricaricare le batterie e tornare a segnare.

Correa una grande partita di lotta in mezzo al campo, ha fatto dannare la difesa cagliaritana ma non ha mai trovato lo spazio per calciare verso la porta. Anche lui si troverà meglio con la Juventus, ci possiamo scommettere. Milinkovic non iniziato bene la partita ma è cresciuto man mano che passavano i minuti, Luis Alberto meno ispirato del solito ma quando vede le maglie del Cagliari il gol è sempre dietro l’angolo.

La Lazio si è meritato la vittoria sul campo, non mollando e credendoci sempre fino all’ultimo secondo, questa dote non è per tutti, si acquisisce solo se tutti remano davvero dalla stessa parte, mettendosi nelle mani dell’allenatore pensando come gruppo e non come singolo.

Arriveranno tempi duri, arriveranno infortuni e squalifiche, ma le basi sono buone per una grande stagione, tre punti dalla vetta alla 16esima giornata è tanta roba.

Ora la Juventus per un altro trofeo, sarà dura ma intanto la Lazio ci è arrivata di nuovo a giocarsi una finale, i tifosi sognano. Peccato per la lontananza, ma il calcio moderno...

GIUSEPPE CALVANO

FOTO EMANUELE GAMBINO

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