JUVENTUS LAZIO 1-3

TRIONFO INZAGHI SU SARRI, LULIC ANCORA EROE DI COPPA.

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Non era il 26 maggio, forse non ha la stessa vitale importanza, ma l’eroe di Coppa della Lazio è sempre lui, il capitano di lungo corso, maglia numero 19, abbonato ai gol al 71’, fa Senad di nome e Lulic di cognome. Secondo 3 a 1 stagionale alla Juventus che consente alla Lazio di portare a casa la Supercoppa 2019, la quinta della sua storia. La Juventus in questa stagione ha perso solo due partite su venticinque, tutte e due contro la Lazio e non è un caso. La Lazio con il suo modo di giocare è rognosa, sembra passiva e poi si accende all’improvviso e fa male con Luis Alberto, con Immobile, con Caicedo. Inzaghi l’ha preparata bene la partita, senza stravolgere nulla, dopo aver intuito che Sarri cambiava modulo passando al 4 3 3 con Higuain, Dybala e Cristiano Ronaldo. L’ha vinta con i cambi, togliendo Leiva, ammonito, togliendo Luis Alberto quando in pochi l’avrebbero fatto, cambiando Immobile dopo che il capocannoniere aveva dato tutto in campo. La Lazio ha meritato sul campo, Luis Alberto, Lulic e Cataldi hanno regalato un altro sogno ai tifosi biancocelesti.

Cronaca.

Inzaghi in formazione tipo, Strakosha, Luiz Felipe, Radu e Acerbi nei tre di difesa, Lazzari e Lulic nei quinti, Milinkovic Savic e Luis Alberto accanto a Leiva a centrocampo, Immobile e Correa di punta. Il goleador di scorta, Caicedo pronto a entrare in qualsiasi momento. Sarri ripropone il tridente, Higuain, Ronaldo e Dybala in attacco con Demiral al posto di Ligt in difesa.

Juventus che cerca di fare gioco e Lazio pronta a ripartire in contropiede con le frecce innescate da Luis Alberto. La prima palla gol è in effetti il gol della Lazio, al 16’ Lulic crea il panico sulla sinistra, De Sciglio abbocca alle finte del capitano della Lazio, palla sul secondo palo per Milinkovic Savic che serve Luis Alberto in corsa sul dischetto del rigore, penalty in movimento e gol del numero 10 laziale. Distrazione difensiva che fa infuriare e non poco Sarri. Al 20’ ci prova ancora Luis Alberto ma Szczesny blocca. Al 25’ si vede Dybala su assist di Ronaldo, palla lontana dalla porta. Al 30’ Dybala sfiora il palo su punizione con Strakosha fermo al centro della porta. Al 35’ si vede Higuain ma il suo tiro è debole e impreciso. Al 45’ la Juventus pareggia, Ronaldo tira da fiori, Strakosha respinge sui piedi di Dybala, in posizione regolare, e tap in vincente. Primo tempo termina in pareggio.

Secondo tempo senza cambi, Bentancur prende subito un giallo per fallo su Leiva. 51’ palla gol per la Lazio, Luis Alberto serve per Correa che di testa non impegna però Szczesny. Al 59’ Radu per Milinkovic che però non trova la deviazione per pochissimo. 64’ Inzaghi toglie Leiva per Cataldi e Parolo per Luis Alberto ma non cambia il Leitmotiv della partita. 68’ corner di Cataldi e Correa di testa per poco manca il bersaglio. 72’ il gol che decide la partita, cross di Lazzari, Parolo spizza sul secondo palo dove è appostato Lulic che con il piattone batte Szczesny. Lulic ancora una volta è il protagonista di una vittoria di Coppa. La Juventus prova a spingere per trovare il pareggio ma è la mossa di Inzaghi a chiudere la partita, Immobile lascia per Caicedo che fresco come una rosa lancia per ben due volte Correa nello spazio per il 3 a 1. Nel primo assist Correa realizza ma l’arbitro annulla per un giusto fuorigioco, nella seconda palla assist Correa tira addosso al portiere della Juventus, nella ribattuta Parolo viene falciato da Bentancur con relativa punizione dal limite. Cataldi prende il pallone e spedisce sotto il sette chiudendo di fatto la partita, era il 94’.

Una vittoria meritata sul campo, Inzaghi ha surclassato Sarri in tutto e per tutto, dalla preparazione della partita alla gestione dei cambi fino ad arrivare ad inculcare ai propri giocatori che la Juventus non doveva fare paura, bisognava solo crederci. Ora bisogna festeggiare, c’è qualche giorno per godere di questa vittoria, è giusto così. La sosta arriva al momento giusto, c’è tempo per pensare al campionato, quel campionato che vede le squadre di testa non poi così lontane, ma quella è un'altra storia, non favola perché Inzaghi e il suo staff stanno costruendo mattoncino dopo mattoncino un sogno che sta diventando una bellissima realtà.

GIUSEPPE CALVANO

Foto Emanuele Gambino

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