TOP FLOP BRESCIA LAZIO 1-2

CARATTERE E FORTUNA, LA LAZIO CONTINUA LA SUA CORSA VERSO LA CHAMPIONS

stampa articolo Scarica pdf

Il Top della giornata laziale è il carattere della squadra, dalla prima all’ultima pedina presente sulla scacchiera biancoceleste, oggi a Brescia. Anche il laziale più sfegatato non avrebbe creduto all’ennesimo colpaccio nei minuti di recupero, forse solo qualche gufetto in cuor suo sapeva quello che sarebbe accaduto appena scoccato il novantesimo, il laziale no, da sempre abituato a troppi sali e scendi della sua squadra. In campo vedeva Cataldi avanzare lento, manovra imprecisa, difesa bresciana organizzata, anche con un uomo in meno per un’espulsione, Balotelli che arretrava in difesa, l’attacco spuntato anche se in campo c’erano contemporaneamente Immobile, Correa, Caicedo, Milinkovic e Andre Anderson, insomma tutto portava a pensare al classico pareggio che non fa morti, ma solo feriti. Ma, come a Cagliari, come a Firenze e come a Sassuolo il recupero è diventato zona Lazio, Immobile, dopo l’ennesima sponda di Caicedo, trova l’angolo giusto per battere il portiere del Brescia e la Lazio incamera la nona vittoria consecutiva.

Carattere che, unito alla fortuna, porta la Lazio a tre punti dalla vetta con una partita ancora da recuperare per la Supercoppa disputata a dicembre, chi si poteva aspettare a settembre un campionato cosi per la squadra di Lotito? Di sicuro la Lazio non lotterà per lo scudetto, la rosa della Juventus e dell’Inter sono ben altra cosa, ma vedere la Lazio lassù dà proprio una bella sensazione, c’è chi parla solo di fortuna, ma le cose bisogna sempre analizzarle bene. La forza della Lazio è il suo tecnico, una volta ripreso il comando dopo una leggera virata che poteva far separare Inzaghi da Lotito, Simone ha disegnato la Lazio come la vuole lui, senza pressioni. È cresciuto, è maturato e il coraggio non gli è mai mancato. Oggi ha schierato Correa al posto di Luis Alberto squalificato, una pazzia solo a pensarlo, ma non per Inzaghi, a volte la fortuna bisogna andarsela a guadagnare. Inzaghi ha il suo undici in testa e lavora per far si che diventino 13, 14 i giocatori da poter far girare. L’Europa League è andata, non si potranno vincere tutte le partite al novantesimo, potrebbe mancare un po' di buona sorte, ma questa Lazio la Champions la sta meritando sul campo. I voli pindarici per lo scudetto lasciamoli ai tifosi che fanno di mestiere i sognatori, giustamente.

Anche quando si vince bisogna guardare e analizzare tutto, la Lazio di oggi non ha giocato la sua migliore partita, ha avuto la pecca di non segnare all’inizio, quando ha comandato in tutto e per tutto il Brescia, poi la squadra di Corini ha trovato il vantaggio con un gran gol di Balotelli e la Lazio si è disunita e, almeno per i 25 minuti successivi, non ha trovato la forza di reagire, poi il rigore che ha riportato la partita in parità e che ha ridato slancio ai biancocelesti che però non sono riusciti a creare palle gol importanti. Il Brescia in dieci per l’espulsione di Cistana ha complicato ancora di più la fase offensiva laziale, area bresciana intasata e nessuna idea su come scardinare la fortezza alzata da Corini. Immobile al 90esimo ha ribaltato tutto, il calcio è cosi, non strusci palla per buona parte dell’incontro, ma realizzi la doppietta decisiva, bisogna sempre crederci e, torniamo a inizio articolo, il carattere di questa Lazio è stellare.

GIUSEPPE CALVANO

FOTO GIANANDREA GAMBINI

© Riproduzione riservata