TUTTO IL FASCINO DEI GIOCATTOLI ANTICHI

TUTTO IL FASCINO DEI GIOCATTOLI ANTICHI

“Ra-ta-ta-ta, bang-bang, si gioca” è la mostra da non perdere al Museo delle Mura di Roma dove in un suggestivo ambiente vengono presentati 137 pezzi della collezione capitolina riferibili alla cosiddetta “età d’oro” del giocattolo

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Ogni bambino, ma anche chi vuole ritornare bambino, dovrebbe visitare la mostra “Ra-ta-ta-ta, bang-bang, si gioca” in programma fino al prossimo 1 marzo al Museo delle Mura di Roma in via di San Sebastiano 18, presso la Porta San Sebastiano o Porta Appia e gestito da Musei in Comune. Una bella occasione che consente non solo di ammirare il materiale espositivo ma anche di vedere l’imponente struttura che per secoli è stata sede di armi e militari che vigilavano a difesa della città.

Non a caso il progetto, promosso da Assessorato alla Crescita culturale di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e organizzato da Zètema Progetto Cultura, è nato proprio dalla volontà di coniugare la conoscenza di una selezione di opere della Collezione capitolina di giocattoli antichi, per lo più riferibili alla cosiddetta “età d’oro” del giocattolo, gli anni compresi tra il 1860 e il 1930, con la valorizzazione di Porta San Sebastiano che, nonostante l’importanza storica, non risulta fra le mete più gettonate da parte dei romani e dei turisti in visita alla Capitale.

Le sale possono proprio dare l’idea della camera di bambini d’altri tempi con un ordine apparente di giocattoli appartenenti ad entrambi i sessi. Infatti, da una parte troviamo bambole pronte ad essere portate in giro nei loro passeggini e dall’altra macchinine e soldatini di ogni epoca pronti a sfidarsi ai piedi di un castello. Non potevano mancare i classici di Walt Disney con le prime versioni di pupazzi dedicati a Paperino, Topolino, Minnie sistemate in fuoriserie d’epoca a misura di bambino. E ancora il classico cavallo a dondolo, giochi didattici, libri illustrati e un gioco dell’oca con dadi giganti che consente di conoscere le meraviglie dell’Appia Antica. Molto appropriato l’angolo guardaroba con appesi romantici vestitini di pizzo sistemati fra marionette e un’armatura di metallo per un piccolo guerriero coraggioso. Il tutto con un simpatico sottofondo di voci di bimbi, canzoncine e filastrocche.

Ottima l’idea delle curatrici Ersilia Maria Loreti ed Emanuela Lancianese di trasformare la sala di passaggio della Torre in tutta la sua lunghezza in una striscia di mare delimitata da reti di pescatore dove navigano splendidi modellini di nave fra cui anche qualcuna da crociera. A sorvolarle sono piccoli aeromobili che mostrano i primi aerei da turismo e da guerra oltre a qualche dirigibile.

In un’epoca fatta di frenetici giochi elettronici che calamitano grandi e piccini, la mostra al Museo delle Mura acquista un’importanza ancora più rilevante proprio nell’ottica che i giocattoli in esposizione hanno fatto divertire intere generazioni anche se non emettono suoni strani e luci psichedeliche. Un monito, forse, per riscoprire anche oggi giochi che possono sviluppare di più la manualità e la fantasia dell’infanzia. 

                                                                                Rosario Schibeci 

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