Giovanni Custodero, Il Guerriero Sorridente Non Ce L'ha Fatta

Giovanni Custodero, Il Guerriero Sorridente Non Ce L'ha Fatta

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Aveva trascorso le feste "lontano dai social", aveva detto. Giovanni Custodero, 27 anni, originario di Fasano, è scomparso nella notte tra l'11 e il 12 gennaio dopo una lunga battaglia contro una malattia alle ossa che lo aveva costretto all'amputazione di una gamba. Non aveva mai perso il sorriso Giovanni, grande appassionato di calcio, che per porre fine alle sue sofferenze aveva scelto di essere sedato, raccogliendo anche l'applauso del parlamento italiano. "Amate la vita", il suo monito, nonché la speranza "di essere stato utile a molti".

Aveva scelto dunque di non far vincere il dolore, la sofferenza e l'agonia di quel male che dopo cinque interventi e varie cure non era riuscito a sconfiggere. Nel pomeriggio di lunedì 13 si sono svolti i funerali, dopo che aveva trovato il modo di "salutare" la sua famiglia durante il Natale. La storia di Giovanni è una di quelle così, che naturalmente dopo qualche basso eco mediatico, finiranno nel dimenticatoio. Ma sono proprio le storie come queste, atroci e spietate, che capitano alla gente comune, persone che non hanno i riflettori puntati addosso, a rivestire un'importanza ancor maggiore nella loro tragicità. E da non chiudere in un cassetto.

Stefano Ravaglia 

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