NAPOLI, IL MOMENTO PEGGIORE.

NAPOLI, ASCOLTA GATTUSO ALTRIMENTI OLTRE LA STAGIONE SI RISCHIA ANCHE LA FACCIA

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Fischi (tifosi), scuse (Allan), presa di posizione (Gattuso), silienzio assoluto (società).

Quattro parole che possono riassumere la pesante situazione a casa Napoli dopo la sconfitta con la Fiorentina. Fino adesso la media punti del Napoli, con Gattuso in panchina, è da retrocessione, c’è stata l’Inter e la straripante Lazio di mezzo, ma non possono esserci più alibi, la partita con la Fiorentina doveva rappresentare l’inizio della rincorsa e invece si è toccato il fondo più assoluto, un punto di non ritorno se non ci sarà la scossa.   

Gattuso si è presa la responsabilità, ma la squadra è stata messa alle strette, la scelta di andare subito in ritiro è sintomo che forse è arrivato il momento di fare quadrato e abbassare la testa, forse qualcuno si è sentito talmente forte da pensare di essere diventato ciò che invece è ancora lontano da poter essere realizzato. Sarri negli anni passati a Napoli ha fatto crescere giocatori forti, con il suo gioco ha esaltato alcuni calciatori, forse anche troppo. Il normalizzatore Ancelotti ha fatto tornare normali giocatori eccellenti e tutto è diventato troppo complicato, lo scappare via del pluridecorato allenatore italiano non può racchiudersi nel solo fallimento dell’allenatore stesso, probabilmente qualcuno doveva capire, doveva osservare, doveva muoversi meglio sul mercato anche vendendo pezzi che l’allenatore toscano aveva fatto alzare di quotazione. Insigne e Mertens solo per fare due nomi.

Quindi eccoci alla società, il passare da Sarri a Ancelotti è stato giusto, ma, nel momento in cui, scegli un tecnico come Ancelotti devi costruire una squadra diversa. Non è stato fatto o per lo meno è stato fatto in parte, con Ancelotti non si sarebbe arrivati a questo punto, il suo esonero è stato preso come parafulmine per i calciatori, ma i nodi arrivano sempre al pettine e chiunque sarebbe arrivato dopo doveva immaginare che sarebbero arrivati i guai veri.

Se non si cambia registro si rischia la B? No, perchè 24 punti sono già tanti, ma la stagione potrebbe essere la più brutta di sempre nell’era De Laurentiis. Gattuso l’anno scorso è riuscito a creare un gruppo vero, un bistrattato Milan è arrivato in Europa, stavolta per Ringhio sarà più complicato, ma non impossibile. Le scuse di Allan subito dopo la partita, per essere andato direttamente negli spogliatoi dopo la sostituzione, potrebbero servire a cementare un rapporto trai i calciatori, solo quando si smetterà di pensare ai propri contratti in scadenza si potrà lottare per il bene comune, con o senza una società alle spalle.

GIUSEPPE CALVANO

foto EMANUELE GAMBINO 

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