Genoa Roma 2019 2020

Un risultato frutto del lavoro e della costanza di tutti i reparti che riescono con estrema agevolezza ad amalgamarsi al gioco. Ancora un grazie particolare a chi ha permesso la permanenza di Spinazzola in giallorosso.

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Sembra notte fonda allo stadio Luigi Ferraris di Genova. Nicola arriva a questo match con un risultato in classifica che lascia pochi alibi, buone linee nella formazione ma poca sostanza sul campo di gioco, individualità che forse andrebbero valorizzate creando più circolarità. Un 3-5-2 il suo che punta ad una gestione alta del pallone ma che deficita nel momento in cui gli stessi centrocampisti sono costretti a rientrare. Tra i pali Perin, che però non riesce a fare la differenza, Goldaniga, Romero, Biraschi in difesa, Ghiglione,Sturaro,Schone,Cassata, Barreca a centrocampo e due ex di lusso: Pandev ex Lazio e Sanabria ex gioiellino proprio della Roma. Di contro Fonseca si trova per l'ennesima volta a fare i conti con assenze importanti: squalificati Kolarov, Florenzi, e il doppio infortunio quello di Perotti e l'infortunio di Zaniolo, pesantissimo su tutti i fronti, che vede risalire il credito per Under come un passaggio di testimone, quasi un invito per permettere al turco, dato addirittura per partente nel mercato di Gennaio, di riconquistare la fiducia di allenatore, squadra e tifo. E quindi eccolo, schierato a destra appena dietro Dzeko, sulla linea della trequarti insieme a Pellegrini e Kluivert, nessun movimento a centrocampo con Diawara e Veretout, mentre lo stravolgimento arriva dietro, con Smalling e Mancini centrali, ma affiancati da Spinazzola e Santon. L'impiego di Spinazzola sembra un segnale forte, fortissimo che ne rilancia l'immagine e la reputazione recentemente sminuita dai recenti avvenimenti di mercato.
Al calcio d'inizio è la Roma a partire bene, distribuendosi con intelligenza e portandosi con destrezza subito in avanti ed è al 6'che arriva il riscatto: percussione di Under sulla fascia,tiro cross in mezzo dove Pellegrini non arriva, ma scherma Romero e la palla indisturbata centra la porta. lo 0-1 piomba di getto, spiazzando la difesa rossoblu e creando smarrimento e confusione tra le linee avversarie. La Roma comincia a crederci e innesca una serie di manovre di avvicinamento che mettono in difficoltà la difesa; al centro del gioco fino a questo momento, proprio Under che crea altre due occasioni, e si rende protagonista della scena; ritorno ricco di soddisfazioni e l'idea di poter contare su una panchina per troppo tempo trascurata.  Cross di Spinazzola che tenta di servire  Dzeko, ma il bosniaco non ci arriva, poi con un altro cross su cui è Romero ad anticipare. Il Genoa cerca di tagliare il campo sfruttando i lanci lunghi, ma sembra efficace il gioco di rientri di Spinazzola e Santon che si spingono spesso oltre la linea di centrocampo per cercare di servire gli attaccanti. Nel Genoa spicca Sanabria che prova insieme a Pandev e  Barreca ad accendere il contropiede, la Roma però pare aver imparato la lezione ed è spesso lei a giocare sulle ripartenze . Buona,anzi buonissima la prova di Spinazzola che si muove nella costruzione dell'azione sfruttando la fascia e la velocità di Kluivert, il duello si consuma con Ghiglione sempre pronto a rubare palla. Salgono anche Veretout e Diawara nella creazione di schemi atti a servire un Dzeko sempre troppo marcato. Ma sono i giallorossi ad alzare ancora di più il baricentro costringendo anche Sturaro ad arretrare per creare più densità in area. In mancanza di Perotti e Kolarov è Pellegrini a battere la punizione scaturita dallo scontro tra Romero e Santon, dove il genoano conquista il secondo giallo del match, appena dietro Veretout, la palla però termina alta sopra la traversa. Era già a Milano, mancava solo la firma sul libro paga dell'Inter, poi la diatriba sulla dubbia condizione fisica del giocatore, il rientro a Roma e lo smacco ai nerazzurri, dribbling sulla sinistra e cross millimetrico al centro dell'area piccola per Dzeko, anticipa Biraschi che confonde Perin e devia in porta per lo 0-2. Un grazie particolare all'Inter per aver fatto un passo indietro ed aver permesso a Fonseca di dare quelle seconde possibilità, vitali, che capitano solo una volta nella vita. Nello stupore generale però è il Genoa a non perdere lucidità nonostante l'errore in difesa, il capovolgimento di campo permette ai rossoblù un avvicinamento repentino in area, la difesa è distratta e l'1-2 arriva grazie a Pandev che con un tocco morbido beffa Pau Lopez in uscita accorciando le distanze . Un primo tempo ad alta tensione che evidenzia ancora una volta le grandissime capacità tattiche dell'allenatore giallorosso, un grande senso del gioco che riesce con estrema semplicità a trasmettere ai giocatori in campo. L'idea di allungare gli esterni permette alla squadra di contare sull'uomo in più, puntellando gli avversari con una doppia penetrazione in area che non lascia margini di rientro. Compatta e lucida si lascia sorprendere solo sullo scadere, l'ennesima prova della tenuta di un gruppo sempre più eclettico. Nessun cambio nel secondo tempo, la squadra di Nicola prova  crederci e avvia una fase di gioco più ampia contando su un baricentro più alto e sulla velocità degli esterni, Sturaro a muoversi tra le linee e Sanabria a portare la palla fino sottoporta. Ancora fallo di Cassata su Kluivert, punizione per la Roma dalla sinistra ribattuta dalla difesa, contropiede del Genoa che stavolta non sfonda nella metà campo avversaria; poi prende sempre più coraggio ed il capovolgimento di campo si fa più insistente, miracolo di Pau Lopez che si allunga nell'angolo alto per evitare il pareggio su un colpo di testa di Goldaniga. Le squadre cercano entrambe il risultato e la partita diventa più cattiva, è Cassata a prendersi un altro giallo dopo un'intervento scomposto su Under.Spinazzola è inarrestabile e tenta una conclusione personale con un destro a giro che però finisce lontano dalla porta. I giallorossi sembrano voler gestire il risultato in vista dell'impegno infrasettimanale,ma il rischio di prendere un altro gol è sempre più concreto e Pau Lopez è costretto ad un nuovo estremo intervento su Sanabria che fortunatamente arriva in ritardo su una pennellata di Barreca proprio sulla linea di porta. Esce Cassata entra Favilli, ma la Roma sembra aver perso la concentrazione del primo tempo ed è Diawara a salvare in corsa un contropiede di Sanabria.Cambio anche per la Roma, esce Veretout ed entra Cristante, nel suo ruolo naturale dopo la parentesi da difensore centrale che lo ha visto protagonista contro la Juventus. Perin rinvia,Pellegrini raccoglie la palla,traversone per Dzeko in area piccola che scarta il portiere genoano regalando la gioia dell' 1-3. Ritorno al gol anche per il bosniaco, un tripudio di soddisfazione in questa domenica di gennaio, iniezioni di positività e autostima. Grande distrazione del centrocampo rossoblu che lascia solo Pellegrini ed errore nel rinvio del portiere avversario: passo, manovra, cross ed il gol è servito. Gol che arriva nel momento più difficile per la Roma, quando sembrava che il possesso palla fosse in mano ai liguri, ci riprova quindi Sanabria che riparte ma non trova lo spazio per il tiro, cross per Pandev che viene fermato da Cristante.  Sanabria:ottima prova per l'ex promessa della Roma, troppo sottovalutata e bistrattata quando con un colpo di genio Sabatini riuscì a scucirlo alla cantera del Barcellona, anni di prestito prima in Portogallo poi il cartellino in sospeso,ora in Italia e la mancata occasione sul diritto di re-compra esaurita nell'estate 2019, un concentrato di estro e velocità che avrebbe fatto comodo, molto comodo. Esce Santon ed entra Cetin, esce Under ed entra Peres. I giallorossi perdono tempo cercando di gestire la palla e risparmiando fiato ed energie, mentre il Genoa pare voler portare a casa un match sudato fino all'ultimo. Nei minuti di recupero si evidenzia  la forma di Cristante che rassicura sulla gestione del centrocampo e permette un valido ricambio sugli inamovibili Diawara e Veretout. Pulita, leggera e cinica, una Roma che riparte finalmente in questo campionato con la giusta grinta nonostante l'ennesimo stravolgimento tattico. Un risultato frutto del lavoro e della costanza di tutti i reparti che riescono con estrema agevolezza ad amalgamarsi al gioco. Ancora un grazie particolare a chi ha permesso la permanenza di Spinazzola in giallorosso.

       Laura Tarani

fonte immagine emanuele gambino 

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