Gent Roma Europa League

Si preserva quindi il risultato, per quanto stretto possa essere, giocando sul vantaggio guadagnato in casa, l'impressione di avere una squadra senza idee pone i soliti interrogativi che mettono la Roma in una condizione sfavorevole pensando alle prossime avversarie.

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Un 4-3-2-1 per la formazione di Fonseca, almeno sulla carta perchè il pericolo che alla fine la Roma possa chiudersi in difesa è molto concreto.

Il gioco del tecnico giallorosso è innovativo ma deve trovare continuità per dare certezze e una certa continuità. Davanti a Pau Lopez la coppia Mancini/Smalling, supportati da Spinazzola a destra e Kolarov sulla sinistra, l'unica alternativa a centrocampo sembra essere data da Veretout e Cristante che ultimamente peccano di leggerezza, mentre riposo per Perotti e spazio a Carles Perez, accompagnato da Mkhitaryan e Kluivert con Pellegrini purtroppo ai box e l'immancabile Dzeko.

Thorup gioca bene il suo 4-3-1-2 con Kaminski in porta Castro-Montes -un gran bel giocatore- Plastun,Ngadeu-Ngadjui,Mohammadi a far impazzire l'attacco giallorosso,Kums, Owusu,Odjidja a centrocampo, Bezus,Depoitre a supporto di un gran bel David.


Il Match si accende subito, a condurre l'azione Kolarov che riceve palla dalla sinistra e entra in area, tiro di sinistro, ma il palo non permette ai tifosi presenti allo stadio di esultare, la squadra italiana prova a rimettere in atto il suo gioco, pressing alto e palle scodellate per andare in rete, mentre il Gent ripone nel contropiede le speranze di vittoria, Thorup punta tutto su Kums, leggermete fuori ruolo, con Castro-Montes a supporto come esterno sulla destra, buona la prestazione di Odjidja che diventa il punto di riferimento per un David spiritato.

Si fa pericoloso David, servito da Mohammadi, ma la posizione di fuorigioco innescato dagli avversari vanifica il primo tentativo dei padroni di casa. La Roma allora abbassa il ritmo, si concentra e cerca di studiare il campo sfruttando un giropalla basso per costringere i giocatori del Gent a liberare l'area, ma la manovra diventa atipica ed il Gent ne approfitta cercando di aggirare i difensori, prima con Bezus che dal limite costringe Pau Lopez ad una parata a terra, poi ancora Bezus, che servito da David, viene murato da Cristante che permette alla Roma di andare a sua volta in contropiede e conquistare un calcio d' angolo. Dzeko stvolta potrebbe giocare con più scioltezza, grazie ad un Mkhitaryan in ottima forma, ma si frena e perde di entusiasmo, lasciando un gran carico ai compagni. Ed al 25' è il campo a dare ragione a Thorup, con David che va a segno grazie ad un assist di Bezus, Mancini tarda e l'attaccante la mette di piatto alle spalle di Pau Lopez. Spinazzola non si esprime, bello lo smacco a calciomercato chiuso, ma a giugno ti si ripropone il problema e lì poi devi fare i conti con la coscienza. Il risultato sembra essere l'unica variabile da tenere sotto controllo ed allora è Kluivert che, sfruttando una verticalizzazione di Mkhitaryan la mette di piatto alle spalle del portiere biancoblu. 1-1. Il Gent aumenta la pressione, ma una Roma agguerrita si porta spesso sotto porta in cerca del raddoppio, gli uomini di Thorup sembrano non starci e provano nuovamente a tener testa alla squadra di Fonseca, la rapidità dei suoi giocatori costringe Veretout ad un intervento estremo che l'arbitro sanziona con il giallo, dopo aver graziato appena un minuto prima Mancini. Negli ultimi minuti di questo primo tempo è il Gent a chiudere la Roma nella sua metà campo, ed il merito stavolta va tutto ai difensori che riescono a gestire il risultato chiudendo questa prima frazione di gioco in parità.


Nei primi minuti del secondo tempo è il Gent a sembrare più ordinato in fase di costruzione, riproponendo quel possesso palla già vinto nel primo tempo e mostrando un'aggressività più marcata. Sale Spinazzola nel tentativo di rendere più dinamica la fase offensiva, togliendo anche i punti di riferimento. Anche Veretout si spinge più avanti lasciando la regia nei piedi di Cristante che soffre la solitudine del ruolo e lascia troppo spesso campo agli avversari, ci prova Dzeko di destro da centro area su assist di Perez, ma il tiro è troppo angolato e non centra lo specchio della porta. Rinvio di Kaminski e il Gent riparte con foga, la pressione degli avversari è massima e ci provano prima David, servito dalla sinistra da Kums, poi da calcio d'angolo, dove sempre David di sinistro da centro area fallisce la risoluzione dopo l'imbeccata di Bezus.

La squadra di Fonseca va in affanno ed i difensori sono chiamati agli straordinari, la fase offensiva viene accantonata e Spinazzola conquista un giallo per fallo .

L'assedio del Gent non permette la costruzione dell'azione, i gialorossi vengono continuamente anticipati e le triangolazioni sembrano riuscire meglio agli avversari che nella fretta di andare in vantaggio colpiscono il palo alla destra di Pau Lopez. Esce Spinazzola ed entra Santon, il gioco si sposta nella metà campo della Roma e l'uscita dallo stallo sembra più complicata del previsto, dove è solo Kolarov a cercare lo spunto sulla fascia sinistra per riportare i suoi in avanti; anche Santon sale sulla destra nel tentativo di servire Kluivert ma il meccanismo si inceppa ed il Gent non molla la pressione. Anche in questo secondo tempo pecca il filtro di centrocampo ed è Cristante a non garantire la copertura mettendo Carles Perez nella condizione di arretrare e diventare inefficace. Al 76' calcio d'angolo per la Roma intercettato da Perez, onnipresente in questo secondo tempo in tutte le fasi di gioco. Fonseca intuisce il disagio e sostituisce Veretout con Fazio, puntando su una fase di copertura più solida. L'approccio al match sembrava essere nelle mani giallorosse nel primo tempo, ma si è andato affievolendo con il passare dei minuti, lo schema centrale a tre del Gent non permette di filtrare bene la palla da parte degli avversari che provano a sfondare sulla fascia sinistra, con Kluivert che cerca in Dzeko il compagno per lo sprint, il bosniaco non aggancia. Entra Villar esce Carles Perez ed entra Villar,e la Roma conquista un altro angolo che Dzeko manda alto sopra la traversa. Il numero 9 giallorosso accusa la fatica, mostra poca lucidità nel carpire le imbeccate dei compagni ed il lavoro delle fasce diventa così l'unico possibile per cercare di sbloccare il pareggio.

Il Gent non lascia la palla, cerca continuamente l'avvicinamento, all'86' ennesimo calcio d'angolo battuto da Kluivert, Kolarov la butta in mezzo ma è palese la mancanza di riferimenti e nonostante l'avversario non sia di grande spessore; si rivede una Roma sofferente e brutta da guardare, chiusa in difesa e presa costantemente a pallonate. Protagonista del match un Pau Lopez chiamato continuamente in causa con i difensori costretti a spazzare senza una chiara idea della gestione del match. Lo spettacolo non ne guadagna e diventa un tentativo disperato il gol della vittoria. Si preserva quindi il risultato, per quanto stretto possa essere, giocando sul vantaggio guadagnato in casa, l'impressione di avere una squadra senza idee pone i soliti interrogativi che mettono la Roma in una condizione sfavorevole pensando alle prossime avversarie. Si passa il turno con tanto amaro in bocca, con il minimo consentito, con quell'insoddisfazione che non ti fa gioire ma rimanere perennemente con il fiato sospeso. Questa non è la nostra Roma.



Laura Tarani

fonte immagine emanuele gambino

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