Sambol- Amore Migrante Il Quintetto Strumentale Guappecartò Rivisita Nove Opere Di Vladimir Sambol

Sambol- Amore Migrante Il Quintetto Strumentale Guappecartò Rivisita Nove Opere Di Vladimir Sambol

Album che sorge dall’incontro del quintetto con la Figlia del compositore Miram Sambol Aicardi, che custodì gelosamente le canzoni del padre .

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“Sambol- Amore Migrante” Il quintetto strumentale Guappecartò rivisita nove opere di Vladimir Sambol,

Album che sorge dall’incontro del quintetto con la Figlia del compositore Miram Sambol Aicardi, che custodì gelosamente le canzoni del padre .

I Guappecartò, Musicisti di strada emigrati a Parigi, nativi di Perugia, debuttano nel 2009 con l’album “ l’Amour c’est pas grave ”seguito da “Guappecartò “ del 2012 al quale segue “Amay” del 2015 insieme a Nerimè e Mauro Pagani al violino. Segue Rockamboles e vari concerti in tutta Europa.La sonorità dei Guappecartò ricorda atmosfere gitane, andaluse a volte, con un riferimento al tango ed a melodie che sanno di passato, con l’intervento di Mauro Pagani al violino, musicalità che si fonde bene con l’armonica. Il senso del tempo, che sembra sospeso e scandito a volte soltanto da accordi alla chitarra, da un fumo di sigaretta e un basco di traverso, dà l’idea dell’atmosfera degli anni 30 che il quintetto riprende in onore di Vladimir Sambol, compositore degli anni 30 nato a Fiume emigrato in Svezia dopo la Seconda guerra mondiale. Il tema del migrante che appartiene a tutti noi è particolarmente marcato dalla giovane età degli Artisti, che con un senso di transitorietà crea atmosfere rarefatte e sofisticate, unendo il senso di precarietà ad un desiderio di intimità maggiore, data da un ritmo costante e ripetitivo che crea un sound assolutamente avvolgente.

Si viene a fondere così l’incertezza del viaggio con un senso di appartenenza ai luoghi del mondo, con esibizioni in strada e da interni che ricordano vecchie case coloniche, il desiderio di casa.

Alcuni dei brani come “Vlado “ “Tango” “ Amore Migrante” ”Chance” “Vagabondo pensiero” troviamo sonorità inedite, che catturano l’attenzione in una ricerca sonora che parte da lontano, nonostante la giovane età dei componenti del gruppo, più legati alle tradizioni che presi da scanzonature che possono emergere a volte nel loro modo di vestire, nell’uso di accessori ricercati e datati che caratterizzano la cifra stilistica del gruppo.

Il quintetto ripercorre i momenti gioiosi che Vladimir ha trascorso come in “Sei stata la mia vita” prima di emigrare in Svezia, a volte i loro pezzi sono fedelmente ispirati al cantautore, a volte rivisti sotto una luce diversa, più attinente al loro stile, che creano comunque una struttura inedita, ricca di simboli e di cose non dette, silenzi e pause eloquenti che creano un ritmo originale e carico di significati storici .

Monica Pecchinotti

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