PER SOLE DONNE MA RACCOMANDATO AGLI UOMINI

PER SOLE DONNE MA RACCOMANDATO AGLI UOMINI

Il primo Romanzo di Veronica Pivetti, presentato all’Eliseo Cultura

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In un Piccolo Eliseo gremito, nonostante la pioggia e la psicosi da Coronavirus, Veronica Pivetti, ci ha presentato il suo primo romanzo “Per sole donne”, dopo due esilaranti bestseller autobiografici “Ho smesso di piangere” (2012) e Mai all’altezza (2017), tutti editi da Mondadori. La presentazione è stata brillantemente condotta dal Direttore di Rai 1 Stefano Coletta.

Un’avvertenza: astenersi puritani e persone sensibili. Tenere lontano dalla portata dei bambini.

Perché come la stessa autrice ha dichiarato “è bello farsi trovare dove non ti aspettano”!

In effetti il romanzo della Pivetti è caratterizzato da un linguaggio estremamente esplicito, senza filtri, sin dall’inizio, dove la protagonista, Adelaide, si addormenta nel bel mezzo di un amplesso con il suo giovane noiosissimo marito.

Il romanzo è la storia di Adelaide, antiquaria, sposata, in crisi, con la mamma Fabiola complice e saggia e delle sue quattro amiche Benedetta, Tonia, Rosaria e Martina, che, come lei, stanno attraversando la crisi della mezza età.

Anche se di crisi non si può parlare, ma di un sano e goduriosissimo divertimento. Nei loro incontri infatti (quasi sempre in un ristorante cinese) le cinque amiche, si raccontano le loro avventure e sventure erotiche, senza tabù e senza remore, anche nei più imbarazzanti dettagli.

Cinque donne diversissime tra loro, ma che hanno tutte una visione disincantata della vita ma, al tempo stesso, vogliono viversela al mille per mille, facendo i conti anche con l’età che avanza.

Basti pensare che l’atletico amante di Adelaide, Lorenzo, viene soprannominato “Trivella”.

Un romanzo dove si ride molto, alle spalle delle amiche e dei loro partner ma si riflette anche sull’eterno conflitto tra sessi e sull’inossidabile valore dell’amicizia che, come l’autrice ammette in alcuni passaggi, riflette la più sincera verità delle situazioni.

Una presentazione divertente, sempre sopra le righe, piena di inevitabili doppi sensi, e per voler usare una definizione coniata durante la serata da Stefano Coletta “… il romanzo di Veronica Pivetti parla genitalmente di sesso”.

Una Veronica Pivetti assolutamente a suo agio anche nella nuova veste di autrice di romanzi, dopo quelli di attrice, doppiatrice, conduttrice televisiva e radiofonica, nelle quali siamo stati sempre abituati a vederla.

Un libro divertente, brillante, sicuramente da leggere, per sole donne, ma raccomandato anche ai signori uomini, come indicato nel titolo!

Stefania Vaghi

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