ENRICO BRIGNANO Un’ora Sola Vi Vorrei

ENRICO BRIGNANO Un’ora Sola Vi Vorrei

Enrico Brignano torna protagonista al Teatro Brancaccio di Roma con Un’ora sola vi vorrei, prodotto e distribuito da Vivo Concerti , il suo nuovo one-man-show che rincorre il tempo.

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Un’ora sola vi vorrei

Enrico Brignano torna protagonista al Teatro Brancaccio di Roma con Un’ora sola vi vorrei, prodotto e distribuito da Vivo Concerti , il suo nuovo one-man-show che rincorre il tempo.

Lo spettacolo è una riflessione sulle nostre ossessioni legate al tempo. A spasso nel suo passato, tra ricordi e nuove proposte che rappresentano un ponte gettato sul futuro, Brignano passeggia sulla linea tratteggiata del nostro presente, saltella tra i minuti, prova a racchiudere il fiume di parole che ha pensato per il suo pubblico e a concentrarle il più possibile, in un’ora e mezza di spettacolo. Sì, un’ora e mezza. Ma il titolo dice “un’ora sola”.

E la mezz’ora accademica non ce la mettiamo? E poi c’è il condizionale “vi vorrei”, che indica un desiderio non una realtà.

Dopo i sold out di “Innamorato Perso”, che ha fatto ridere ed emozionare il pubblico italiano dei palazzetti, l’artista torna in scena con questo nuovo e imperdibile show che sfida il tempo.

“Ruit hora”, dicevano i latini. “Il tempo fugge”, facciamo eco noi oggi. Che poi, che c’avrà da fare il tempo, con tutta questa fretta? E come mai, se il tempo va così veloce, quando stiamo al semaforo non passa mai?

“L’attesa del piacere è essa stessa piacere”, sosteneva Oscar Wilde. In effetti, Oscar ha ragione. Perché quando sei sotto al sole alla fermata dell’autobus, ti fanno male i piedi, non ci sono panchine, è ora di pranzo e non hai neanche un pacchetto di crackers… e tornare a casa sarebbe essa stessa un piacere. Lì l’attesa del piacere, per piacere, si capisce che è un piacere, no? Mi sa che le teorie di Oscar Wilde vanno un po’ riviste…

Enrico Brignano è un artista proiettato verso il futuro, non dimentica il suo passato, ma guarda sempre avanti. Celebra e racconta la sua Roma con la bella scenografia della scalinata di Piazza di Spagna e la fontana. La sua Roma parla d’amore e di corteggiamento tra gag e risate, nelle scene romantiche tra il protagonista e la sua compagna Flora Canto.

E tra ballerine, attori, battute estemporanee e momenti musicali, in un momento finale dedicato al mare, invita il suo pubblico al rispetto per l’ecosistema, per l’ ambiente, per la sua bella città, Roma.

Da rivedere !




Francesca Rasi

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