CAPITANI DELLA ROMA - ATTILIO FERRARIS IV

Attilio Ferraris IV, “er Più”, primo, indimenticabile capitano, romano e romanista, dell’AS Roma.

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Fonte immagine: twitter.com 

Attilio Ferraris, “er Più”, nasce a Roma il 23 giugno 1904. Quarto di 4 fratelli tutti giocatori, viene, per questo, chiamato Ferraris IV. Calcia i suoi primi palloni sul campo dell’istituto Pio X nelle fila della Fortitudo, mostrando sin da subito grinta e talento. Quando, nel 1927, dalla fusione tra Fortitudo, Roman e Alba, nasce l’Associazione Sportiva Roma, la scelta del capitano appare scontata ed è così che, nella stagione 1927/28, Ferraris IV diventa il primo capitano, romano e romanista, dell’AS Roma. Indosserà la fascia per due stagioni prima di cederla all’amico Fulvio Bernardini con la famosa frase: “A Fu’, sei er mejo, er capitano fallo tu”. Riconosciuto da tutti come un giocatore e un uomo dal grande cuore, in campo non ha, tuttavia, mezze misure. Grintoso, trascinatore, inarrestabile, di grande dedizione, prima di ogni partita, mani sul pallone e sguardo fisso su di lui, pretende dalla squadra il famoso giuramento: «Dalla lotta chi desiste fa una fine molto triste; chi desiste dalla lotta è un gran fijo de na mignotta». Alla sua grande professionalità e serietà nello sport, si contrappone una vita viziosa dedita al fumo, alle belle donne e alla sua inseparabile Alfa Romeo rossa.

Nel 1934, approda sulla sponda avversaria del Tevere, attirandosi la rabbia del tifo giallorosso che gli dà del traditore. Nel contratto per il passaggio ai biancoazzurri, è prevista una clausola che gli impedisce di scendere in campo nel derby, ma giocare il derby senza di lui è, per la Lazio, inaccettabile e la società biancoazzurra preferisce pagare la multa prevista di 25.000 pur di schierarlo…. e così Ferraris IV si ritrova faccia a faccia con i suoi ex compagni che, a differenza del pubblico, lo accolgono a braccia aperte. Non resiste, però, a lungo lontano dai colori giallorossi e dopo due stagioni alla Lazio e due al Bari, torna a Roma per un ultimo anno prima di lasciare la serie A per passare in serie B con il Catania.

L’8 maggio 1947, il leone di Highbury (come era stato soprannominato dopo una memorabile partita in Nazionale contro l’Inghilterra) scende in campo per l’ultima partitella tra amici della sua vita. “Non me fate fa la fine de Caligaris eh!”, avrebbe detto agli amici prima di iniziare…. ma, purtroppo, proprio come Caligaris, Attilio Ferraris IV da quel campo non uscirà mai più. A soli 43 anni, stroncato da un infarto, ci lascia colui che, senza saperlo, darà vita a una lunghissima tradizione di capitani romani e romanisti che dell’AS Roma faranno la storia.

Alessia Graffi

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