CONVIVERE19 DI DAVID POMPILI

CONVIVERE19 DI DAVID POMPILI

L’artista spoletino propone una serie di lavori che combinano le figure barocche di Mattia Preti con loghi di settori di consegna per opere dal forte impatto visivo.

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Ancora oggi si conservano nel Museo di San Martino e nel Museo di Capodimonte a Napoli splendide opere del pittore Mattia Preti molte delle quali furono eseguite in cambio dell’ospitalità che ricevette dai monaci della Certosa di San Martino per sfuggire alla terribile peste del 1660. E ora che questa peste moderna ci isola nelle nostre case, l’artista David Pompili ha voluto mettere a frutto la lunga ricerca che lo ha visto impegnato nell’ultimo anno proprio sul pittore barocco napoletano che in molte sue tele espresse tanti momenti drammatici della disastrosa epidemia.

Infatti, come dichiara lo stesso Pompili: “Mi sono trovato catapultato in casa fra media che urlano emergenza, angoscia che sale, curiosità di vedere questo mostro al microscopio, tramite internet. Da qui la necessità di rimanere in clausura forzata sdrammatizzando il momento facendo ricorso al mio modo di esprimere arte”. Ecco l’idea di mescolare frammentazioni di immagini di Mattia Preti, e fonderle sui colorati loghi di settori di consegna che in questo momento storico sono l’unica nostra speranza di poter avere una gioia con i loro pacchi. Velocita delle notizie, velocita dell’epidemia e la velocita di ricevere qualcosa di bello ordinato via web…ecco come nasce la serie di opere dal nome “COnVIvere19” che, nonostante l’isolamento, consentono a David Pompili di esprimere comunque il punto focale del suo lavoro, ovvero “l’uomo e il suo modo di relazionarsi con l’altro e la collettività”.

La successione infinita di immagini e messaggi che in genere trasmettono le opere di Pompili sembrano essere ancora più incisive con questi nuovi lavori che grazie anche alla potenza del colore esprimono forte anche il monito a “Restare a Casa” per non diffondere il contagio. Non a caso dai cartonati giallo vivo di DHL e Glovo, o da quelli rosso fuoco di Just Eat e Bartolini Corriere Espresso emergono i corpi sofferenti espressi da Mattia Preti quasi in una rappresentazione di dolore che, nonostante le conquiste del progresso, sembra non mostrare alcuna differenza fra quello causato dalla peste nel 600 e dal Covid19 nel 2020.

L’artista spoletino, classe 1970, attualmente vive e lavora a Roma e può vantare già un curriculum di tutto rispetto con le sue opere che hanno arricchito numerose mostre sia in Italia che all’estero. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni private e museali come: 54° Biennale di Venezia , Palazzo Collicola Arti Visive, Spoleto; Galleria D’arte Moderna e contemporanea Villa Colloredo Mers, Recanati; Museo Città dell’Arte Michelangelo Pistoletto, Biella; Museo Metropoliz Maam, Roma; Museo CIAC, Foligno; Museo Civico Palazzo della Penna, Perugia.

Rosario Schibeci

Per informazioni su “COnVIvere19”:

https://davidpompiliartista.webnode.it

https://www.facebook.com/david.p.davil

https://www.instagram.com/davidpompili/?hl=it

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