Eaarth Day

La giornata mondiale della Terra

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Son passati 50 anni dall'istituzione della Giornata mondiale della Terra, o Earth Day, celebrazione proposta dall'ambientalista John McConnell e promossa dall'ONU per la prima volta il 22 aprile del 1970.

Quest'anno, vista la pandemia di Covid-19, l'iniziativa acquisisce un significato ancora più profondo, inducendoci a riflettere sul rapporto tra uomo e natura. Se perseveriamo a non mantenere alta l'attenzione all'equilibrio dell'ambiente, rischiamo danni ingenti per noi e le generazioni a venire. Non solo; non dovremmo mai perdere di vista il fatto che la natura è un sistema complesso che ci supera e stabilisce i nostri limiti, e non viceversa.

Dipendiamo da un mondo che stiamo distruggendo attraverso il sovrapascolo, l'eccessivo disboscamento, lo sfruttamento agricolo che provoca l'erosione del suolo; siamo altresì responsabili del cambiamento climatico a livello globale e dei danni all'ambiente determinati dall'industria chimica e dall'inquinamento.

Inoltre, Fromm caratterizzava la scienza attuale come qualcosa a carattere necrofilo, ciò distruttivo nei confronti della natura. Per ritrovare un rapporto biofilo e armonico, dovremmo ristrutturare ex-novo la nostra coscienza collettiva, abbandonando la superbia con la quale tentiamo di dominare la Terra e sfruttarla a nostro piacimento. 

Oggi si rinnova dunque la consapevolezza della necessità di preservare e salvaguardare le risorse naturali del Pianeta anche se, a differenza degli altri anni, non sarà possibile organizzare manifestazioni ed eventi a tema se non a livello mediatico e digitale. Per avere un'idea del programma, vi segnalo il sito ufficiale:

https://www.earthday.org/

Chiara Zanetti 

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