Addio A Luigi Giordani, è Lutto Nel Mondo Della Fotografia

Addio A Luigi Giordani, è Lutto Nel Mondo Della Fotografia

Roma saluta il fotografo gentiluomo che ha illuminato le serate capitoline

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Si è spento la notte del 28 aprile 2020 Luigi Giordani, il fotografo noto nel mondo degli eventi e della moda romana, conosciuto e amato da tutti non solo per le valide doti professionali ma soprattutto per la sua profonda umanità ancor prima della indiscutibile competenza fotografica. La notizia è comparsa sul suo profilo social la mattina, una di quelle notizie che non si vorrebbe mai leggere: “Questa notte è venuto a mancare Luigi Giordani (Giggi per quasi tutti voi), ne danno la triste notizia la moglie Vilma ed i figli Alessio e Damiano … Siamo sicuri che vi avrebbe voluto ringraziare per aver fatto parte della sua vita mai noiosa e salutare uno ad uno magari facendo una foto con voi… nelle giornate piene di nuvoloni e lampi, ci piacerà pensare che sia lui da lassù che ve ne sta scattando qualcuna...”.

Luigi Giordani ha combattuto per un anno contro la malattia che lo ha divorato, un male incurabile che non gli aveva comunque tolto il sorriso e la curiosità verso il mondo che era solito raccontare attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica. Molti i premi acquisiti ed i riconoscimenti ricevuti negli anni: l’ultimo nel novembre 2019, a Capracotta, la città dei sarti, da parte dell’Accademia dei Sartori per i suoi trenta anni di collaborazione professionale e, nello stesso mese, i suoi scatti sono stati esposti nella mostra collettiva “Il linguaggio del tempo” alla Cartiera Latina sull’Appia Antica, a Roma.

Unanimemente riconosciuto come valido ed instancabile professionista, Giordani lavorava da anni come fotografo di moda ed eventi, tantissime infatti le collaborazioni realizzate nel tempo e portate avanti con lo stesso amore di sempre: dalle prime cinematografiche e teatrali, alle numerose mostre d’arte fino ai redazionali di moda per conto di molti fashion magazine. Eccellente paesaggista, amava raccontare i luoghi che visitava con lo stile del reportage ed utilizzando al massimo delle possibilità la luce naturale impreziosendo così i colori del paesaggio stesso ed emozionando lo spettatore. Scatti che raccontano il suo amore per la professione ed uno suo stile fotografico riconoscibile per la luminosità delle immagini e per le storie narrate anche attraverso i particolari. Dopo il messaggio, la notizia è rimbalzata da una bacheca all’altra ed è stato un susseguirsi di ricordi da parte di amici e colleghi che lo hanno voluto ricordare con affetto.

“Quando ho fatto la mia mostra ‘a passage to nude’ ho voluto Luigi per immortalare un evento per me così importante” racconta il collega fotografo Mauro Rosatelli. Anche il fotografo Gianfranco Lovisolo lo ricorda: “Abbiamo lavorato insieme a tante edizioni di Alta Moda – racconta Gianfranco – Luigi si riconosceva sempre per i suoi modi garbati, l’educazione, la serietà ed il sorriso con tutti”.

Un messaggio che risuona all’unisono tra i tantissimi amici e colleghi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare con lui e che racconta di un professionista con un grande garbo ed il sorriso mai perso, neanche nei momenti più bui: “Te ne sei andato amico mio, Luigi Giordani, collaboratore fedele, puntuale, preciso e sempre sorridente – lo ricorda Loredana Filoni, direttore di LF Magazine - LF perde uno dei suoi più capaci collaboratori... Io, perdo uno degli amici più preziosi! Sei stato una delle persone più buone, generose e di buon cuore che abbia conosciuto... Eri un autentico gentiluomo, un cavaliere senza macchia e senza paura... sei entrato in punta di piedi nella mia vita e così te ne sei andato... Perfino nella malattia, che da tempo ti stava divorando, non ho udito mai una tua lamentela né una parola di sconforto!”

Luigi Giordani collaborava da anni anche con lo storico ristorante vegetariano “Margutta Ristorarte”, immortalando con il suo obiettivo i moltissimi personaggi che animavano le mostre d’arte organizzate dalla titolare Tina Vannini che, sul suo profilo social scrive: “Potrei continuare a pubblicare all’infinito gli album di Luigi Giordani, un amico che ha immortalato tanti momenti di lavoro, di festa e di gioia, un modo per omaggiarlo, per ricordare. Addio Lu”.

“Un Signore della fotografia - ricorda il giornalista Marino Collacciani - scrupoloso, riservato ma sempre sul pezzo, attento alla notizia e alle tendenze. Parlava poco perché erano le sue immagini a descrivere in modo sobrio ed eloquente un pensiero che diventava piacevolmente contagioso, invitando alla riflessione. Se ne va un Signore d'altri tempi del giornalismo che sapeva rendere palpabile l'attualità con la schiettezza e l'onestà intellettuale di un grande professionista. Ciao Luigi, riposa in pace e continua a raccontare il mondo dall'alto.”

Luigi Giordani ha combattuto fino alla fine la sua battaglia con la stessa discrezione con cui è vissuto, ma l’ha persa solo in parte perché lascia un importante eredità fotografica ed umana: i suoi scatti che rimarranno indelebili a raccontare il mondo attraverso i suoi occhi e la sua educazione, il più grande insegnamento da conservare nel cuore di ognuno.

Buon viaggio Luigi

Di Erika Gottardi 

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