Quella Sera Che La Cremonese Di Gigi Simoni Trionfò A Wembley

Quella Sera Che La Cremonese Di Gigi Simoni Trionfò A Wembley

Nel marzo 1993 la squadra grigiorossa viene incoronata a Londra come vincitrice dello scomparso trofeo anglo-italiano

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Giovanni Ratti, radiocronista di RadioCremona, aprì il collegamento così: "Benvenuti all'ascolto amici sportivi, siete in collegamento non dico con San Siro, non dico con l'Olimpico, ma con Wembley, il più mitico degli stadi mitici". Il torneo anglo-italiano, competizione inventata dal manager italiano trasferito in Inghilterra, Gigi Peronace, nel 1969, è una delle più romantiche storie di trofei scomparsi. Ha attraversato più o meno un ventennio, venendo poi interrotto nel 1986 e ripristinato nel 1992. Niente Manchester United, Liverpool o Juventus, ma una vetrina nobile per le squadre che vivevano dietro le quinte. Nacque infatti per permettere allo Swindon Town, squadra che aveva vinto la Coppa di Lega inglese in quel '69, di avere una vetrina simil-internazionale per ricompensare il trofeo vinto, cosa non possibile nel regolamento inglese dell'epoca.

Nato per squadre piccole, dunque, ha concesso un quarto d'ora di gloria a formazioni quali Sutton United e Blackpool oltremanica o Udinese, Brescia e Cremonese, appunto, in Italia. La memoria di Gigi Simoni, oltre che con la Coppa Uefa vinta con l'Inter nel '98, non può essere che essere nobilitata anche con il romantico e curioso trionfo della sua Cremonese il 27 marzo 1993 in quel mitico impianto teatro del trionfo dell'Inghilterra al Mondiale 1966 e di innumerevoli finali di FA Cup. Ma come era arrivata la squadra grigiorossa a quell'appuntamento? La formula contorta del torneo, negli anni aveva attraversato costanti variazioni. Quella del 1992-93 fu la prima edizione dopo l'interruzione operata nel 1986, figlia anche della perdita di interesse generale verso la manifestazione e del tumultuoso periodo post Heysel dopo la squalifica delle squadre inglesi dalle coppe europee. Sedici squadre qualificate divise in due gironi da otto (4 inglesi e 4 italiane): solitamente erano le promosse e le retrocesse dalla massima serie italiane e inglese, ma in altre edizioni vennero coinvolte anche quelle militanti in serie C; quell'anno, e le partite dei dei due gruppi si giocarono tra il novembre e il dicembre del 1992, si qualificavano due formazioni per girone, e le due semifinali e la finale erano in calendario all'inizio del '93. 

Sorridiamo oggi se scorriamo il calendario e i risultati di quel torneo: la Lucchese pareggia con il Newcastle,  l'Ascoli perde con il Portsmouth, mentre il Cesena fa solo un punto ed è fanalino di coda dopo aver perso anche da Birmingham City e Brentford. Nell'altro girone invece, la Cremonese di Simoni arriva prima senza nemmeno perdere una partita. Gli incontri non si disputano tra squadre della stessa nazione, così i grigiorossi hanno la meglio sul West Ham (2-0), sul Tranmere (2-1), Derby County (3-1) e pareggiano l'ultimo incontro per 2-2 contro il Bristol. In semfinale, è scontro fratricida con il Bari: 4-1 all'andata e 2-2 al San Nicola per una storica qualificazione alla finalissima. Dove la "Cremo" trova davanti ancora il Derby County, già battuto nel girone. Gli undici scelti da Simoni sono: Turci, Gualco, Pedroni, Cristiani, Colonnese; Verdelli, Giandebiaggi, Nicolini, Maspero e Florjancic; l'inizio è col botto: Verdelli troneggia di testa dopo undici minuti bucando Taylor, ma il Derby pareggia con Gabbiadini (solo omonimo dell'ex Southampton) che infila Turci di testa. La Cremonese avrebbe la possibilità di andare sul 2-1 con Nicolini dagli undici metri, per un rigore concesso dopo un atterramento in area di Giandebiaggi, ma Taylor si distende e para.

Nella ripresa però, la Cremonese sale in cattedra: l'estremo difensore inglese atterra Tentoni in area, e questa volta la massima punizione è nei piedi di Maspero che non sbaglia e segna il nuovo vantaggio italiano. Florjancic si divora il terzo gol da solo davanti al portiere inglese calciando fuori e Nicolini colpisce un clamoroso palo. Ma a sette minuti dalla fine, è ancora Tentoni protagonista, lanciato dalle retrovie: l'attaccante vola verso Taylor e lo batte con un diagonale. "Grande gioia per i mille cremonesi accorsi", grida Ratti via radio. Il miglior modo per festeggiare i 90 anni del club, occorsi tre giorni prima. E a fine stagione, come ciliegina sulla torta, sarebbe arrivato il ritorno della Cremonese in serie A dopo un solo anno di purgatorio. E l'allenatore del secolo, eletto nel 2013 per le celebrazioni dei cento anni della società, non poteva avere che un nome e un cognome: Gigi Simoni.

Stefano Ravaglia 

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