LA MASCHERINA DIVENTA FASHION

Gli italiani dimenticando tutte le polemiche di inizio epidemia trasformano il prezioso oggetto da salvavita a accessorio moda non preoccupandosi più del prezzo e ostentando anche modelli firmati da noti stilisti

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Sembra ieri che si combatteva una guerra fra poveri per la conquista di quelle mascherine ritenute indispensabili ma quasi introvabili. Un oggetto che, come proclamato da tutti i virologi e affermato da tutti i governi, è assolutamente necessario indossare per evitare la diffusione di quel Covid 19 che ha reso in pochi mesi la vita del mondo così diversa e l’economia di tutti i paesi quasi in ginocchio. Eppure, quando è scoppiata l’epidemia, proprio le mascherine sono diventate merce rara innestando, molte volte, un mercato dove ognuno le vendeva al prezzo che riteneva più opportuno per uno sciacallaggio che nei momenti del bisogno diventa quanto di più vergognoso possa esserci.

Da qui, fiumi di servizi televisivi alla ricerca di commercianti e farmacie lestofanti, imprenditori che trasformano le loro abituali attività per darsi alla produzione di mascherine, indagini su indagini per valutare l’efficienza dei prodotti e l’aiuto di qualche paese che è riuscito a inviare in Italia ingenti quantità per far fronte all’emergenza. E infine, l’intervento del Governo che finalmente ha imposto un prezzo standard di 50 centesimi a cui sono seguite infinite polemiche sulla congruità del costo come se i guadagni fossero sempre preponderanti sulla salute dei cittadini.

Ora, ancora in piena fase due dove la mascherina appare ancora un obbligo per la distanza ravvicinata e per entrare in qualsiasi attività commerciale, il prezioso oggetto non è più merce rara e, addirittura, molte regioni hanno predisposto l’invio gratuito alle famiglie tramite posta. Ma qui, scatta il paradosso del popolo italiano. Quegli stessi che si sono lamentati e disperati per ottenerla, ora vedono quel pezzetto di stoffa bianca quasi con disprezzo e non per scongiurarne l’uso ma solo perché la mascherina è diventata un accessorio moda e da oggetto salva vita è diventato qualcosa da ostentare anche perché già affermati stilisti hanno provveduto a firmare i propri modelli esclusivi.

Così chi si lamentava di pagare pochi euro, non si fa problemi ad indossare la mascherina con logo Nike mentre i più raffinati sfoggiano il modello con impresse le proprie iniziali. Quello che si vede nelle vetrine dei negozi e sulla faccia della gente ha, davvero, il sapore dell’incredibile. Oltre alla lecita stampa patriottica ostentata anche da qualche ministro, le più fantasiose riguardano motivi militari, effetti maculati per look femminili più aggressivi, tessuti con eroi dei cartoni animati pensati per i più piccoli.

E poi quelle più simpatiche che propongono sorrisi stampati e frasi ad effetto, modelli per uomo abbinati allo stesso tessuto delle camicie fino a una delle proposte più raffinate venduta in una sartoria napoletana che propone la mascherina in merletto con intarsi in pizzo. Certo, di fronte all’originalità, nessuno più si preoccupa di considerare se queste mascherine possano effettivamente proteggere dal contagio e tutte quelle polemiche di un tempo già sembrano solo un triste ricordo. Ma ora che la mascherina è diventata a pieno titolo accessorio moda, il grande vantaggio è che tutti, pur di contraddistinguersi, la indossano senza problemi scongiurando che si possa rivivere un nuovo periodo di incubo.

Rosario Schibeci

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