LA DIGOS PRESENTA LO SFRATTO A CASAPOUND

LA DIGOS PRESENTA LO SFRATTO A CASAPOUND

La Procura di Roma manda la Digos a notificare l'avvio dello sgombero e del sequestro dell'immobile di via Napoleone III

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La notizia del momento a Roma è l'inizio della procedura per lo sgombero di CasaPound, l'edificio occupato il 27 dicembre del 2003 da alcuni giovani neofascisti appartenenti a gruppi che portavano avanti occupazioni a scopo abitativo e non. La Procura di Roma, infatti, mossa dalle denunce dell'ANPI  e dell'Agenzia del Demanio per istigazione all'odio razziale e occupazione abusiva, ha dato il compito alla Digos di notificare l'avvio dello sgombero e del sequestro dell'immobile di via Napoleone III, se non bastasse i dirigenti di CasaPound Gianluca Iannone, Andrea Antonini e Simone Di Stefano sono indagati con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’istigazione all’odio razziale e occupazione abusiva di immobile proprio per la denuncia dell'ANPI che, in un comunicato seguito alle notizie dello sgombero, afferma grande soddisfazione per il ripristino della legalità e per il raggiungimento dell'ottimo risultato dopo anni di battaglie antifasciste.
Spesso quando si parla di occupazione si pesa immediatamente ai movimneti della sinistra radicale e ai centri sociali, ma questo fenomeno non è proprio solo della sinistra estremista. Infatti sull'oda delle occupazioni di sinistra, già nei primi anni '80 anche la destra estrema si organizzò con occupazioni più o meno riuscite per dare vita a dei Centri sociali di destra. Ma è negli anni 2000 che il fenomeno dell'occupazione di destra vive il suo momento migliore con tante piccole e fugaci occupazioni disordinate di cui rimane ben poco nella memoria eccetto l'edificio sito in via Napoleone III occupato il 27 dicembre del 2003. Un edificio di chiara architettura fascista, che aveva ospitato nel ventennio l'ente per l'istruzione media e superiore e che dal 1963 era sede di uffici del Ministero dell'Istruzione, il quale fu proprio il primo a sporgere denuncia subito dopo l'occupazione.  E proprio da questa occupazione e dalla nuova denominazione CasaPound, in onore del filofascista poeta e saggista statunitense Ezra Pound, si generò il gruppo politico che portò come candidato sindaco alle elezioni amministrative di Roma del 2016, Simone Di Stefano, ottenendo l'1,18% dei consensi al primo turno. Ultimo atto politico perché dal 2019 il presidente Gianluca Iannone fece tornare Casapound un movimento politico e non elettorale.
La vicenda dell'occupazione dello stabile di via Napoleone III prosegue ormai da quasi un ventennio e con alterne fortune, fatto sta che nell'edificio vivono diversi personaggi che non sembrano proprio avere problemi abitativi, la Corte dei Conti nel 2019 calcolò il danno erariale provocato dall'occupazione stimandolo in 4,6 milioni di euro. Ma solitamente l'occupazione diventa risulta sempre strumentale ad una o all'altra corrente politica, senza risolvere il problema perché altrimenti verrebbe meno uno dei pretesti per fare bella mostra o per passare per povere vittime. Così il Centro destra insorge contro Virginia Raggi la quale esulta per lo sgombero imminente e l'accusa di aprire la sua campagna elettorale per le amministrative 2021 cavalcando questo avvenimento che getterà delle povere famiglie italiane per strada senza una casa.
Le occupazioni giuste o sbagliate che siano sono sempre fonte di problemi e dolori per chi occupa e per chi è occupato. Le istituzioni dovrebbero fare in modo di evitare che ci sia bisogno ancora oggi, nel 2020, di dover occupare un edificio per avere una abitazione, un luogo di aggregazione, un tetto sopra la testa.
Alessio Capponi

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