SERIE A 2019 2020 INTER TORINO 3-1

BOCCIATURE INIZIALI PER ERIKSEN E SKRINIAR

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LE FORMAZIONI UFFICIALI:

INTER (3-4-1-2): 1 Handanovic; 2 Godin, 6 de Vrij, 95 Bastoni; 33 D'Ambrosio, 77 Brozovic, 5 Gagliardini, 15 Young; 20 Borja Valero; 7 Sanchez, 10 Lautaro.

A disposizione: 27 Padelli, 46 Berni, 13 Ranocchia, 18 Asamoah, 24 Eriksen, 30 Esposito, 31 Pirola, 32 Agoumé, 34 Biraghi, 37 Skriniar, 87 Candreva.

Allenatore: Antonio Conte.

TORINO (3-5-2): 39 Sirigu; 5 Izzo, 33 N'Koulou, 36 Bremer; 29 De Silvestri, 23 Meité, 88 Rincon, 15 Ansaldi, 34 Aina; 24 Verdi, 9 Belotti.

A disposizione: 18 Ujkani, 25 Rosati, 4 Lyanco, 7 Lukic, 17 Singo, 19 Greco, 20 Edera, 21 Berenguer, 22 Millico, 27 Ghazoini, 30 Djidji, 80 Adopo.

Allenatore: Moreno Longo.

LA SQUADRA ARBITRALE:

Arbitro: Massa.

Assistenti: Di Iorio, Bottegoni. Quarto Uomo: Minelli.

VAR e Assistente VAR: Nasca, Alassio.

LA PARTITA:

La prima emozione della partita arriva al quinto minuto quando l’Inter conquista un calcio d’angolo e sugli sviluppi del tiro dalla bandierina Lautaro conclude verso la porta ma il diagonale tentato dall’argentino termina sul fondo. Pur non giocando su ritmi particolarmente alti l’Inter controlla abbastanza agevolmente l’andamento della gara. Al quarto d’ora il Torino conquista il primo calcio d’angolo. Sugli sviluppi della battuta Handanovic agguanta il pallone ma poi clamorosamente se lo lascia sfuggire di mano mettendolo sui piedi di Belotti al quale non sembra vero di scartare un simile regalo e porta in vantaggio il Torino. Difficile descrivere a parole comunque il gesto di Handanovic, protagonista di un errore davvero senza senso. Dopo questo shock l’Inter prova una reazione alzando un po’ il proprio baricentro. Al 21º buon assist in zona centrale per Sanchez ma il tentativo di deviazione di Gagliardini non è efficace così come accade a De Vrij un paio di minuti più tardi. È comunque piuttosto flebile la reazione che riesce a mettere in campo l’Inter e sono davvero poche le occasioni che i nerazzurri riescono a creare. Al 32º buona iniziativa personale di Lautaro Martínez che con grande determinazione si presenta in zona tiro dopo aver vinto un paio di contrasti piuttosto duri ma il suo tentativo di conclusione non trova la via del gol. Al 38º tentativo di ripartenza da parte del Torino che si presenta in zona tiro con Lorenzo De Silvestri ma Handanovic devia in calcio d’angolo. Granata pericolosi anche un paio di minuti più tardi quando sviluppano una ripartenza sull’asse Belotti-Ansaldi con quest’ultimo che calcia da posizione piuttosto ravvicinata sul primo palo; Handanovic è bravo e fortunato a trattenere efficacemente il pallone. Al netto di un paio di tentativi di conclusione dalla distanza piuttosto innocui da parte di Young non succede più nulla della fase finale della prima frazione di gioco.

Inizio di secondo tempo di tenore decisamente diverso da parte dell’Inter che mette in campo una determinazione decisamente superiore e trova la via del gol al 48º: tutto nasce sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Brozovic con una traiettoria lunga; Lautaro Martínez è bravissimo a tenere in campo il pallone girandolo di testa in area di rigore dove Ashley Young colpisce la palla di prima e la mette alle spalle di Sirigu. Dopo un paio di minuti altra iniziativa offensiva dell’Inter che attacca con molti uomini ed è Godín, su assist di Sanchez a colpire la palla da distanza ravvicinata e regalare il sorpasso ai nerazzurri. In questo momento il piano tattico della gara agevola decisamente la formazione di Antonio Conte che può usufruire di grandi spazi in campo aperto per le ripartenze. Ed è proprio sugli sviluppi di un cambio di fronte in velocità, nato da un recupero palla di Sanchez, che Lautaro Martínez può calciare verso la porta e, complice anche una deviazione da parte di Nkoulou, rendere il tiro imparabile per Sirigu. Il punteggio assume dunque nel giro di pochi minuti una dimensione ben definita ed impensabile prima dall’inizio della ripresa per quanto si era visto nella prima parte di gara. La formazione granata nonostante sia evidentemente ed inevitabilmente colpita nel morale non si arrende ed al 65º minuto la squadra di Longo arriva sul fondo con Aina; l’esterno anglo-nigeriano mette un cross teso sul quale si avventa Belotti che di testa da posizione centrale colpisce la traversa in modo piuttosto sfortunato. Passano pochissimi secondi e sul successivo ribaltamento di fronte Sanchez impegna duramente Sirigu con un tiro dalla distanza che il portiere sardo è chiamato a disinnescare con una respinta centrale. Col passare dei minuti i granata lasciano inevitabilmente sempre più occasioni all’Inter di colpire in contropiede e diversi giocatori hanno l’occasione di presentarsi pericolosamente in zona tiro costringendo Sirigu a diversi interventi impegnativi. Appena entrato Candreva spreca un paio di grandi opportunità per andare a segno; prima con una conclusione ravvicinata a seguito di una percussione sulla fascia e poi con un tiro dalla distanza ma in entrambi i casi non trova lo specchio della porta. All’83º ci prova ancora il Torino con il neo entrato Millico ma Handanovic si fa trovare pronto. La partita non ha più nulla da dire e dunque le squadre si limitano a risparmiare energie nella fase finale fino al 93º quando arriva il fischio finale. L’Inter dunque torna al successo raggiungendo la Lazio al secondo posto in classifica a pari punti. Certamente non sono mancati i motivi per cui riflettere in casa nerazzurra soprattutto nella prima frazione di gioco ma nella ripresa sono arrivati tanti elementi confortanti che attendono ulteriori e positivi riscontri nel prossimo impegno di campionato che vedrà l’Inter opposta alla Spal del posticipo serale delle 21.45 di Giovedì. Dal canto suo per il Torino non sono arrivati punti utili per smuovere la classifica ma tutto sommato qualche buon punto da cui ripartire è emerso in questa serata.

Federico Ceste

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