HELLAS VERONA - LAZIO 1-5

LA LAZIO CALA LA CINQUINA A VERONA, TRIPLETTA DI IMMOBILE. ATALANTA E INTER AVVISATE, C'E' ANCHE LA LAZIO IN CORSA PER IL SECONDO POSTO.

stampa articolo Scarica pdf

È tornata la Lazio, quella vera, quella che prima dello stop per il Covid era lì a lottare, a rincorrere il sogno scudetto e cercando di prendere la Champions League. Rimpianti non ce ne devono essere, il campo alla fine ha sempre ragione e se tu sei in ritardo di condizione di 3 settimane nella ripartenza non si può dare la colpa a nessuno se non forse all’interno, ma l’errore ci può stare e se di errore si è trattato è anche comprensibile, è stata una cosa nuova per tutti e si possono commettere sbagli uniti alla sfortuna di avere mezza squadra infortunata.

Ciro Immobile a Verona si è portato il pallone a casa, due rigori calciati bene e un gran gol con un tiro a giro di prima intenzione sul secondo palo. 34esimo gol in campionato, a 2 gol dal record di Higuain per la storia dei cannonieri in serie A, a quattro dalla scarpa d’oro e finalmente una corsa fluida, intensa e una lucidità ritrovata. 100 gol in serie A con la maglia della Lazio, che aggiungere di più? Pensare che solo una settimana fa aveva dovuto difendere la sua famiglia sul profilo social da attacchi di sciacalli…

Simone Inzaghi lascia Jony in panchina riproponendo Djavan Anderson come a Torino con la Juventus sulla fascia sinistra come quinto, Marusic prende il posto di Lazzari squalificato, Acerbi recuperato in extremis come centrale di sinistra, Patric a destra e Luiz Felipe al centro, Parolo Milinkovic e Luis Alberto a supporto di Immobile e Correa tornato titolare al posto di Caicedo. Per Juric Borini punta centrale con Eysseric e Pessina a girargli intorno.

La Lazio domina il campo ma fa fatica a creare occasioni da gol, al 14’ ci prova Immobile ma la palla è alta. Al 26’ palla gol per il Verona, Strakosha devia bene in angolo. Al 32’ bella intesa Luis Alberto Milinkovic ma la palla sfiora la traversa. Al 36’ Luis Felipe si addormenta in area e su una palla innocua che prendeva la via del fondo sgambetta Zaccagni, rigore ineccepibile, ancora una distrazione dopo Torino per il difensore biancoceleste. Trasforma Amrabat spiazzando Strakosha. Nei minuti di recupero Ciro Immobile stretto tra due difensori veronesi viene colpito da Lazovic al petto, l’arbitro non vede e fa continuare il gioco, il Var richiama l’arbitro Volpi e cambia la prima decisione, rigore e Immobile pareggia con freddezza. Primo tempo in parità, un rigore per parte.

Secondo tempo e la Lazio sembra più determinata, al 49’ Acerbi di testa sfiora il montante su assist di Milinkovic, al 50 palo del Verona su tentativo di autogol di Luiz Felipe su tiro di Lazovic, sul corner successivo ancora Luiz Felipe rischia ancora l’autogol su devizione involontaria con il gluteo. 56’ punizione dal limite di Milinkovic che trova la deviazione di Pessina e la Lazio è in vantaggio. 62’ Correa si infila tra i difensori veronesi e batte il portiere Radunovic complice anche una piccola deviazione di Gunter. Tempo di sostituzioni per i due allenatori, dentro Caicedo e Lukaku per la Lazio e Salcedo e Di Carmine per il Verona. 78’ grande parata d’istinto di Strakosha su colpo di testa ravvicinato di Salcedo, 83’ gran gol di Immobile, Lukaku sfonda a sinistra e serve il bomber napoletano, di prima calcia di destro a giro beffando imparabilmente il portiere del Verona. Centesimo gol per Immobile con la maglia della Lazio in serie A, ma non è finita perché al 93’ Radunovic a tu per tu con Immobile lo affonda e costringe l’arbitro a fischiare ancora rigore. il centravanti della nazionale trasforma anche il secondo rigore, stacca Ronaldo (per ora) e punta direttamente alla scarpa d’oro. Volpi fischia la fine e la Lazio si impone al Bentegodi per 1 a 5.

Mercoledi arriva il Brescia all’Olimpico, poi a Napoli domenica per l’ultima partita del campionato, la Lazio vuole il secondo posto, Inzaghi lo ha detto prima della partita e lo ha ripetuto dopo l’incontro di oggi. La Lazio lo merita per quello che ha fatto vedere ma è sempre il campo a parlare, nel bene e nel male. Inter e Atalanta dovranno scontrarsi tra loro, ci sono tutti i presupposti per sorridere ancora dopo un’annata davvero entusiasmante.

GIUSEPPE CALVANO

Foto Emanuele Gambino

© Riproduzione riservata