EUROPA LEAGUE 2019 2020 INTER GETAFE 2-0

DI LUKAKU ED ERIKSEN LE FIRME SUL SUCCESSO NERAZZURRO

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LE FORMAZIONI UFFICIALI:

INTER (3-5-2): Handanovic; Godin, De Vrij, Bastoni; D'Ambrosio, Barella, Brozovic, Gagliardini, Young; Lukaku, L. Martinez. ALL.: Conte.

GETAFE (4-2-3-1): Soria; Olivera, Exteita, Djené, Suarez; Arambarri, Timor; Nyom, Maksimovic, Cucurella; Mata. ALL.: Bordalas.

ARBITRO: Taylor (Inghilterra).

LA PARTITA:

La gara prende il via con la formazione spagnola che mette immediatamente in chiaro i propri intenti bellicosi, impostando la partita su un pressing feroce che costringe spesso i nerazzurri  ad errori anche grossolani in fase di impostazione della manovra. Già dopo pochi minuti una palla gestita male da Bastoni origina una grande occasione per il Getafe; gli spagnoli vanno vicinissimi al gol con un colpo di testa di Maksimovic, servito dall’ottimo cross di Suarez, che costringe Handanovic alla prima parata salva-risultato. La prima metà del primo tempo vede una netta prevalenza in campo della formazione spagnola che riesce a tenere ritmi piuttosto alti. Per vedere iniziative importanti da parte della squadra di Conte bisogna attendere il 26º quando Lautaro Martínez è molto rapido ad approfittare di un errore in impostazione della retroguardia avversaria e si apre lo spazio per un veloce contropiede che gli permette di presentarsi in zona tiro e tentare una potente conclusione in diagonale che però Soria riesce a deviare in angolo. Il duello tra i due protagonisti si ripete un paio di minuti più tardi quando è un lancio in profondità di Gagliardini a liberare al tiro l’attaccante ma anche in questo caso il portiere si fa trovare pronto e sventa il pericolo. Sono comunque segnali evidenti di una crescita a livello di gioco da parte dell’Inter che in questa fase alza i ritmi e comincia a far valere la propria maggiore qualità tecnica rispetto agli avversari. Al 31º Lukaku prova a smorzare un pallone in zona offensiva per liberare al tiro Brozovic ma il tentativo del croato non impensierisce Soria. La supremazia territoriale mostrata dall’Inter in questi minuti trova la sua concretizzazione nella rete del vantaggio che arriva al 33º quando un lancio in profondità di Bastoni mette in condizione Lukaku di isolarsi in uno contro uno con Exteita; l’attaccante belga fa valere tutta la sua fisicità e nonostante il tentativo di opposizione del difensore spagnolo trova lo spazio per scoccare un diagonale potente e preciso su cui Soria non può intervenire. Momento decisamente favorevole all’Inter quello che segue la rete del vantaggio con i ritmi che  si alzano e spazi per le ripartenze che si aprono. Al 36º i due attaccati nerazzurri provano una combinazione rapida ma tutto viene vanificato perché Lautaro Martínez parte da posizione irregolare. Qualche istante dopo una percussione centrale di Barella alimenta una potenziale occasione da gol ma nessuno si fa trovare pronto per concretizzare. Al 39º errore di Lautaro che è prima bravo a recuperare palla in zona offensiva ma subito dopo sbaglia nel controllo della stessa e la riconsegna alla retroguardia avversaria. Una seconda fase di primo tempo piuttosto vivace quella che ci accompagna alla pausa di metà gara dove è cambiato il risultato in favore dei nerazzurri dopo un inizio difficile: fin dall’inizio era parso piuttosto chiaro però che gli spagnoli non avrebbero potuto tenere per tutta la partita dei ritmi forsennati dai primi minuti.

L’inizio della seconda frazione di gioco è caratterizzato da alcuni scontri fisici piuttosto ruvidi tra i giocatori in campo che l’arbitro Taylor lascia andare confermando un metro di giudizio piuttosto permissivo. Al 49º buon tiro di Barella che da posizione centrale può calciare verso la porta ma è decisiva la deviazione di Exteita per mettere la palla fuori dallo specchio della porta difesa da Soria. Sul calcio d’angolo che segue grande occasione per l’Inter con D’Ambrosio che tenta una deviazione acrobatica davvero pregevole; Soria non è impeccabile in questa occasione e Godín avrebbe l’opportunità di ribadire in rete da due passi ma non trova l’impatto giusto con la sfera e questa grande occasione sfuma. Il Getafe si conferma formazione decisamente muscolare dove tecnicamente spicca solo il talento del centrocampista di scuola Barcellona, Cucurella. La fase centrale del secondo tempo non regala particolari emozioni ed è caratterizzata prevalentemente dai tentativi del tecnico Bordalas di trovare i correttivi più utili. Al 65º ci prova il centrocampista uruguaiano Arambarri che sugli sviluppi di un calcio piazzato tenta la conclusione dalla distanza ma senza particolare fortuna ed ancor meno precisione. Intorno al 70º iniziano i cambi anche per Conte. Al 75º arriva l’episodio che potrebbe cambiare il volto della partita quando Godín colpisce il pallone con il braccio sugli sviluppi di un contrasto aereo. L’arbitro Taylor dopo un lungo consulto con la VAR assegna giustamente la massima punizione in favore della formazione spagnola. Sul dischetto si presenta il neo entrato Molina che calcia però clamorosamente fuori. Episodio chiave questo che toglie certezze alle speranze di rimonta del Getafe che comunque continua a spingere. Al 78º buona azione personale di Cucurella che non trova però nessun compagno pronto ad intervenire sul suo tentativo di cross. Ormai le squadre devono forzare i ritmi di gioco e questo crea per entrambe i presupposti per rendersi pericolose. Al 79º opportunità per chiudere la partita da parte dell’Inter che con una combinazione tra Barella e Lukaku avrebbe l’occasione di calciare verso la porta da due passi ma l’attaccante belga fallisce abbastanza clamorosamente l’occasione. Raddoppio che comunque è solo rimandato di qualche istante e lo firma Eriksen; il danese è entrato in campo da tre minuti quando può approfittare di un errore in disimpegno da parte di Djené; il difensore è protagonista di un tentativo piuttosto maldestro di deviare un cross proveniente dalla fascia di D’Ambrosio ma è proprio lui a rendere giocabile per Eriksen, che non ha nessuna difficoltà ad approfittarne e calciare verso la porta di Soria; il portiere prova a togliere la palla dallo specchio della porta ma senza successo. È questo dunque l’episodio che chiude la partita e dà il definitivo lasciapassare all’Inter per il turno successivo che vedrà i nerazzurri opposti probabilmente al Bayer Leverkusen che parte da un risultato piuttosto confortevole nei confronti dei Rangers Glasgow. La partita si disputerà nella giornata di oggi. 

Federico Ceste 

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