Rio Ave 2 - 2 Milan (10-11 Dcr) 01.10.2020

Il dodicesimo uomo in campo dei rossoneri è la dea bendata, che tiene a galla la squadra di Pioli nei momenti più difficili, fino alla decisiva parata di Donnarumma alla fine dell'estenuante lotteria dei rigori

stampa articolo Scarica pdf

Partita decisiva per il Milan, che in Portogallo si gioca la qualificazione al tabellone principale di Europa League contro il Rio Ave. Complice l'infortunio di Rebic e la scarsa condizione di Leao, Pioli lancia da titolare il figlio d'arte Daniel Maldini come falso-nove. Alla sua sinistra torna Saelemakers, mentre sulla destra è Castillejo a vincere il ballottaggio con Diaz. Formazione speculare per portoghesi, con Moreira al centro dell'attacco a giovare dell'assistenza di Mané e Piazon: i giocatori più qualitativi della squadra, nonostante quest'ultimo possa vantare un'esperienza tutt'altro che positiva nel nostro campionato con la maglia del Chievo Verona.

Come nella partita di Crotone, anche questa sera i rossoneri hanno un elemento in più da gestire: il vento. I primi venti minuti vanno via senza nulla da registrare, con le squadre che si fronteggiano soprattutto a centrocampo, cercando qualche sporadica conclusione dalla distanza come due schermidori che si studiano prima di dare la stoccata. Il Milan prende progressivamente possesso del campo, ma senza un punto di riferimento offensivo fatica a rendersi pericoloso, anche grazie ad un Rio Ave molto compatto che non lascia spazi in difesa e costringe gli avversari a cercare la giocata del singolo per provare a sfondare, senza troppa fortuna.

Questo permette ai portoghesi di non soffrire e permettersi nelle fasi finali della frazione di farsi vedere con maggiore convinzione dalle parti di Donnarumma, pure senza rendersi pericolosi e le squadre vanno negli spogliatoi a reti inviolate.

La ripresa comincia con Brahim Diaz al posto di Castillejo, anche questa sera spento come in tutte le precedenti occasioni di questo inizio di stagione, la cui posizione in campo è presa da Saelemaekers. La qualità dello spagnolo fa subito la differenza: è grazie ad una sua percussione centrale, infatti, che il Milan guadagna un calcio d'angolo sugli sviluppi del quale il pallone arriva sui piedi del belga, che da fuori area lo spedisce in porta e segna il goal del vantaggio. La rete subita non cambia i piani dei portoghesi, che continuano a mantenere il ritmo basso e punzecchiare ogni tanto, al punto da spingere Pioli ad inserire Leao al posto di Maldini per provare a chiudere i conti.

Il calcio però non è una scienza esatta: i rossoneri commettono l'errore di scoprirsi troppo e vengono subito puniti. Bella l'azione dei portoghesi, che parte praticamente dal proprio portiere e si costruisce fino ad arrivare allo scambio tra Mané e Piazon, che vede accorrere il subentrato Geraldes, lo serve e quest'ultimo colpisce di prima trafiggendo un incolpevole Donnarumma. La rete e l'ingresso del numero undici sono puro ossigeno per i padroni di casa, che sembrano svegliarsi improvvisamente e costringono il Milan a difendersi affannosamente, cercando di sfruttare la velocità di Leao per pungere in contropiede. Nonostante questo, la difesa di Pioli tiene botta fino alla fine della ripresa e la partita va ai tempi supplementari.

Doccia fredda per i rossoneri, che concedono subito un goal agli avversari a causa di un clamoroso errore di Kessié che regala un pallone a Gelson Dala, autore della rete e sono costretti subito ad inserire Colombo al posto di Saelemaekers per provare ad aggiustare le cose, riportando Leao nel suo ruolo naturale sulla fascia sinistra. Le squadre sono stanche, soprattutto il Milan, che però è costretto a provarci in ogni modo e alla fine del primo tempo supplementare guadagna una punizione dal limite: la calcia Bennacer di precisione, ma trova soltanto la bella parata del portiere avversario.

Entra pure Tonali, ultima arma a disposizione di Pioli. L'ex-centrocampista del Brescia mostra subito grande personalità, interpretando il momento della partita con l'atteggiamento di chi va a ringhiare su tutti i palloni. Non ci sono alternative per i rossoneri, che sono costretti a scoprirsi ed attaccare con tutti gli effettivi, nonostante l'evidente stanchezza. L'occasione per pareggiare i conti arriva a cinque minuti dalla fine, quando Theo Hernandez costringe Kieszek al grande intervento per neutralizzare il suo sinistro. Sembra finita qui, ma proprio all'ultimo lancio disperato nell'area portoghese, Borekovic intercetta ingenuamente e regala la massima punizione alla squadra avversaria. Sul dischetto va Calhanoglu, che si prende la responsabilità e non sbaglia, portando la partita ai calci di rigore.

La lotteria sembra infinita ed entrambe le squadre si ritrovano per ben dodici volte a colpire dal dischetto, al punto di ricominciare il giro dopo avere fatto battere anche i rispettivi portieri. I rigoristi paiono infallibili, inizialmente, al punto che i primi quattordici rigori vedono il pallone entrare in porta, poi cominciano gli errori. Il primo a sbagliare è Colombo, ma il Milan viene miracolato dal doppio palo colpito dallo sfortunatissimo Monte. Poi segnano Leao e Pinto e arriva il turno dei due portieri, che sbagliano entrambi calciando altissimo. Ricomincia il giro e sbaglia Bennacer, ma Geraldes grazia ancora i rossoneri colpendo il palo e questa volta è l'errore decisivo: al turno successivo, Kjaer non sbaglia e Donnarumma para il tiro di Santos.

Il Milan soffre, ma in qualche modo allunga la striscia positiva post-Covid e approda al tabellone principale di Europa League: una qualificazione che vale quindici milioni di euro e soprattutto una spinta morale importantissima per la stagione. Domenica sarà il momento di ospitare lo Spezia a San Siro: l'ultima fatica prima della pausa per le nazionali.

TOP E FLOP DEL MILAN:

Difficile trovare un top stasera nel Milan. Vanno premiati gli autori dei goal, con Calhanoglu freddissimo dal dischetto in entrambe le occasioni e Diaz, che per mezz'ora ha mostrato lampi di classe pura. Buono anche l'impatto di Tonali, almeno per la grinta e menzione per Donnarumma, autore della parata decisiva.

Ennesima brutta prestazione di Castillejo, che si porta dietro Daniel Maldini e Kessié, fino alla scorsa partita sempre tra i migliori, la cui incertezza all'inizio dei supplementari sarebbe potuta costare cara alla sua squadra. Tutt'altro che positivo l'impatto di Leao, tanto volitivo quanto pasticcione.

FORMAZIONI UFFICIALI:

RIO AVE (4-2-3-1): Kieszek; Ivo Pinto, Borevkovic, Santos, Nelson Monte; Tarantini (75' Jambor); Filipe Augusto; Piazon, Diego Lopes (66' Geraldes), C. Mané (109' Gabrielzinho); Moreira (86' Dala). All. Augusto Gama

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma; Calabria, Kjaer, Gabbia, Theo Hernandez; Kessié (105' Tonali), Bennacer; Castillejo (46' Diaz), Calhanoglu, Saelemaekers (95' Colombo); D. Maldini (67' Leao). All. Pioli

 Matteo Tencaioli

© Riproduzione riservata