LAZIO INTER 1-1 Stagione 2020-21

MILINKOVIC RISPONDE A LAUTARO, UN PAREGGIO GIUSTO. ARBITRAGGIO INSUFFICIENTE ANCHE PER COLPA DI GIOCATORI ATTORI NON PROTAGONISTI.

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Alla fine è 1 a 1, risultato giusto maturato sul campo dopo varie sceneggiate avallate da un arbitro mediocre che ha rovinato una partita giocata sì, maschia, ma anche corretta da parte delle due squadre. Vidal, Patric e arbitro ovviamente insufficienti, il resto un’Inter versione scudetto ma, caratterialmente, imbrigliata da Conte e una Lazio incerottata già in partenza e tre infortuni strada facendo, ma con forza d’animo, che fa ben sperare per il proseguo del campionato. Milinkovic nascosto fino al gol, Luis Alberto molto migliorato nella corsa ma a corto di idee, Correa con il sei politico, potrebbe ma non si impegna, la Lazio c’è e il campo ha sempre ragione, chissà senza l’ingiusta espulsione di Immobile come sarebbe finita.

Inzaghi con il solito 3 5 2, rischia Radu e Correa acciaccati, non smuove di un centimetro dalle sue idee e conferma in blocco la formazione titolare. Fares, Bastos, Escalante, Parolo e Akpa troveranno spazio durante la partita fra infortuni e scelte tecniche. Conte a trazione anteriore con Lukaku, Martinez, Perisic e Hakimi, Vidal e Barella a turno tre-quartisti. Arbitra Guida.

Skriniar al 3’ subito duro su Immobile, Guida lascia correre in fatto di cartellini, al 5’ Milinkovic lancia Lazzari sulla destra, ma il cross non è raccolto da nessun laziale. Al 16’ Radu è costretto ad abbandonare il campo per un problema alla coscia destra, dentro Bastos. 18’ ancora Lazzari sulla fascia per Correa che di testa non trova l’impatto giusto. Un minuto dopo è Luis Alberto a metter paura ai tifosi interisti, ma Handanovic risponde presente. L’Inter comincia a giocare e con Lautaro al 28’ sfiora il gol con una girata di destro. 30’ gol dell’Inter, Lautaro complice un rimpallo in area è il più lesto a prendere palla e battere Acerbi e Strakosha, gol di rapina da attaccante vero. L’Inter prova a raddoppiare con Hakimi di testa, ma la palla finisce fuori. Al 45’ anche Bastos a terra per un risentimento muscolare, anche lui sarà costretto a uscire dal campo.

Secondo tempo con Parolo al posto di Bastos, il centrocampista sveste i suoi panni abituali e si piazza al centro della difesa laziale con Acerbi alla propria sinistra e Patric alla destra. Al 47’ subito Lukaku in vetrina, il suo tiro, a giro di sinistro, termina pochi centimetri fuori. 52’ ancora Inter, Lautaro servito da Barella colpisce di destro al volo, ma la palla è a lato. Quando meno te l’aspetti, come spesso succede nel calcio, la Lazio pareggia. Acerbi crossa dalla sinistra sul secondo palo e Milinkovic sale più in alto di tutti e batte Handanovic sul suo palo, bel gol e risultato in parità. La Lazio continua a spingere, Luis Alberto da calcio d’angolo per Parolo di testa, palla che attraversa tutta l’area interista pericolosamente e nessuno che la spinga dentro. Ancora Parolo di controbalzo, ma sfera che finisce molto fuori dalla porta dell’Inter. Bastoni al 63’ salva su Luis Alberto un pallone destinato molto probabilmente alla rete avversaria. Al 66’ ci prova anche Immobile ma pallone calciato molto alto. Al 69’ il primo episodio negativo che vede coinvolto l’arbitro Guida che rovina la propria prestazione di lì in avanti, fallaccio di Vidal su Immobile, reazione di Immobile da terra con una manata sul viso dell’ex guerriero che stramazza a terra come se fosse stato colpito da una granata. Guida ammonisce Vidal e caccia via con il rosso Ciro Immobile. Bastava un giallo a testa e la partita sarebbe continuata correttamente senza problemi. Dentro Escalante e Akpa Akpro, dentro D’Ambrosio e Sanchez e poi secondo episodio, altra sceneggiata, stavolta di Patric con Sensi appena entrato, stesso metro di giudizio e fuori l’interista e ammonizione per il difensore, almeno nelle decisioni c’è stato parità, ma comunque restano decisioni sbagliate fatte da giocatori che in fatto di sportività sono meno di zero, Patric e Vidal meriterebbero 5 giornate di squalifica a testa. Intanto la partita continua, l’Inter spinge e al 86’ grazie a una deviazione su tiro di Brozovic trova il palo a Strakosha battuto, Correa prova a impensierire la difesa interista facendo tutto da solo, ma senza riuscire a sfondare. Un pareggio che alla fine è giusto per quello visto sul campo. Arbitro a parte, che non ha riconosciuto la non sportività di alcuni giocatori trasformando una buona prestazione in una prova insufficiente.

Per adesso la Lazio nelle prime tre giornate ha già incontrato due pretendenti allo scudetto, una partenza in salita che fa ben sperare, Lotito e Tare permettendo. Serve un piccolo sforzo sul mercato per un difensore, anche un non giovanissimo, ma subito pronto visto che per Inzaghi è molto difficile lanciare giovani della primavera, la scelta di Parolo è emblematica.

GIUSEPPE CALVANO

foto Roberto Proietto 

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