Milan 3 - 0 Sparta Praga 29.10.2020

I rossoneri ripartono alla grande in Europa dopo il passo falso in campionato

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Dopo la vittoria in Scozia, il Milan ospita i cechi dello Sparta Praga nel secondo match di Europa League. Per provare ad allungare la striscia positiva arrivata a ventidue partite, Pioli si affida ad un po' di turnover e soprattutto ad un centrocampo di qualità, con la mediana affidata a Bennacer e Tonali. In avanti, resta Ibrahimovic come punto di riferimento, con Diaz alle sue spalle, Krunic a sinistra e Castillejo a destra. In difesa, Dalot permette a Theo Hernandez di concedersi un turno di riposo, mentre in porta è confermato Tatarusanu nonostante la pessima prova con la Roma.

Modulo speculare per Kotal, che sceglie Julis come unica punta, supportato da Krejici, Dockal e Vidheim. A centrocampo la coppia formata da Travnik e Pavelka, mentre la retroguardia è formata da Hanousek, Lischka, Celutska e Sacek, davanti all'estremo difensore Heca.

L'andamento del match è chiaro fin dalle prime battute, col Milan che prende con decisione il possesso del campo, pressando per cercare la palla in fase di non possesso, pure senza giocare su ritmi forsennati. I primi venti minuti passano coi rossoneri che provano a pungere in qualche occasione, senza grande convinzione, con Ibrahimovic che come sempre funge da faro per la manovra e smista palloni premiando l'inserimento dei compagni.

Quando è passata da poco la prima metà della frazione, arriva il goal dei rossoneri: è proprio lo svedese a chiudere un bel triangolo con Brahim Diaz, che era stato bravo a conquistare il pallone in fase offensiva e lo è altrettanto a concludere in porta. La squadra di Pioli non si accontenta del vantaggio e continua ad attaccare: alla mezz'ora ci vuole una tempestiva uscita di Heca per anticipare Krunic involato verso la porta e poco dopo arriva la grande occasione per il raddoppio: su lancio di Bennacer, Lischka trattiene con veemenza Ibrahimovic per impedirgli di prendere il pallone e l'arbitro non ha dubbi quando indica il dischetto. Il numero undici rossonero s'incarica di battere, ma colpisce la traversa e vanifica tutto. É il terzo rigore sbagliato per lui, sugli ultimi cinque tirati con la maglia del Milan.

Restare in svantaggio soltanto di una rete rinfranca in qualche modo lo Sparta, che nel finale del primo tempo prova a farsi vedere in avanti, ma in mezzo all'area trova sempre Kjaer che come un totem allontana tutti i palloni pericolosi dalla porta difesa da Tatarusanu. Le squadre vanno quindi negli spogliatoi coi padroni di casa in vantaggio per uno a zero.

Al rientro in campo non c'è Ibrahimovic, sostituito da Leao: un avvicendamento probabilmente già previsto in fase di preparazione del match in caso di vantaggio. Il portoghese ha subito la possibilità di andare in rete involandosi sulla sinistra, ma Heca è bravo a neutralizzare prima la sua conclusione e poi quella di Tonali da fuori area sulla ribattuta. É l'anticamera del raddoppio, che porta la firma proprio dell'esterno rossonero: l'azione parte da una splendida apertura di Bennacer, che libera Dalot sulla sinistra, il quale premia l'inserimento centrale di Leao con un assist perfetto che si trasforma in un rigore in movimento per il compagno di suquadra che non può sbagliare.

Lo Sparta Praga prova a sistemare qualcosa con un paio di sostituzioni, ma la partita non cambia e il Milan trova la terza rete: è ancora Bennacer a dare il "La" all'azione, lanciando Dalot in velocità verso Heca ed il terzino non si fa pregare per bucare il portiere avversario. Coi tre goal di vantaggio, la squadra di Pioli si concede qualche leziosità, come quando Castillejo decide di fare tutto da solo e farsi anticipare all'ultimo, invece di servire Leao che sulla sinistra era tutto solo e libero di calciare in porta.

I dieci minuti finali servono ai due allenatori per effettuare la classica girandola dei cambi, con Pioli che può permettersi di fare nuovamente "assaggiare" il campo a Conti e Duarte, oltre che a Kessié, mentre Kotal ne approfitta per gettare nella mischia qualche ragazzino. La partita finisce tre a zero per il Milan, che con sei punti guida il girone a punteggio pieno.

TOP E FLOP DEL MILAN:

Il migliore è Bennacer, che dispenda perle come un'ostrica in grande forma e fornisce due assist importantissimi per il secondo ed il terzo goal. Bene anche Leao, subentrato nella ripresa, così come Diaz e Dalot: due giocatori in prestito che potranno diventare un dolce problema per il Milan, la prossima estate. Un pochino sottotono Ibrahimovic, che sbaglia un rigore dopo avere propiziato la prima rete, così come Castillejo che vive male l'astinenza da goal e in un paio di occasioni pecca di egoismo.

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-2-3-1): Tatarusanu; Calabria (68' Conti), Kjaer, Romagnoli (81' Duarte), Dalot; Bennacer (81' Kessié), Tonali; Castillejo, Krunic (88' Maldini), Diaz; Ibrahimovic (46' Leao). All.: Pioli

SPARTA PRAGA (4-2-3-1): Heca; Sacek, Celustka, Lischka (80' Plechaty), Hanousek; Pavelka, Travnik (80' Karabec); Vidheim, Dockal (90' Patrak), Krejci (63' Moberg-Karlsson); Julis (63' Kozak). All.: Kotal

 Matteo Tencaioli

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