LA LAZIO NON MOLLA MAI

OLTRE TUTTO E TUTTI, DALLE POLEMICHE AGLI ATTACCHI STRUMENTALI.

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Oltre tutto, dalle polemiche create da un giornale rosa neanche fosse un pubblico ministero, dagli atti della procura federale nati come conseguenza, dall’esclusione di tre giocatori senza avere certezze sulla loro positività, dalla sensazione di essere il grande nemico della legalità leggendo e ascoltando la maggior parte dei mass media nazionali per colpa di una presunta intervista di Repubblica al presidente Lotito quando in buona parte le esternazioni del numero 1 biancoceleste sono state estrapolate da una conversazione al cellulare alla presenza del giornalista di Repubblica. La Squadra, Simone Inzaghi, sono andati ancora una volta contro tutto e tutti e l’hanno dimostrato sul campo, gettando ancora una volta il cuore oltre l’ostacolo.

Pareggiare con la Juventus migliore della stagione, definizione data da addetti ai lavori vicini all’ambiente bianconero e dal suo tecnico a fine partita, non è cosa da poco per una Lazio rabberciata, priva della sua scarpa d’oro, del regista migliore degli ultimi due anni, di Luis Alberto con solo due allenamenti, insomma nella massima emergenza, fisica e psicologica. Simone Inzaghi ha avuto il merito, ancora una volta dopo la Russia e il Torino, di mettere la squadra, come prima cosa, al riparo da tutti, poi ha saputo motivare tutta la rosa ed essere il collante di un gruppo provato da fattori esterni molto pesanti da assorbire. L’abbraccio dopo il gol, l’ennesimo allo scadere, tra Caicedo, e il suo tecnico ne è l’esempio lampante, l’equadoregno cerca e trova il proprio tecnico indicandolo con il dito, mentre Inzaghi era già in campo pronto all’abbraccio con il proprio giocatore, non è la prima volta che assistiamo ad un abbraccio collettivo, ma questo ha avuto un sapore diverso. Un sapore di rivincita dopo tre giorni di inferno, la consapevolezza delle proprie scelte solo nell’interesse del gruppo e non del singolo, Caicedo non gioca una partita titolare da una vita, Simone Inzaghi sabato ha usato la parola “mia” mettendola prima della parola Lazio quando ha parlato di attacchi verso la prima squadra della capitale, a dimostrazione ancora una volta del rapporto tra il tecnico piacentino e la Lazio.

Il pareggio contro la Juventus vale tantissimo, adesso la sosta per le nazionali consentirà a Inzaghi di recuperare giocatori e forze in vista della seconda parte del girone di Champions e della Serie A. Una considerazione finale: perché Ciro Immobile è stato rimandato a casa sabato, prima della rifinitura della partita e contemporaneamente è stato convocato da Roberto Mancini per la Nazionale? Ai posteri…

Giuseppe Calvano

FOTO EMANUELE GAMBINO

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