LAZIO VERONA 1 - 2

IL VERONA PORTA A CASA IL RISULTATO MA LA LAZIO MERITAVA ALMENO IL PAREGGIO.

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Non una bella Lazio che impatta su un Verona diverso dal solito, più concreto, più deciso e anche un pochino fortunato. La Lazio avrebbe meritato il pareggio, lo dicono le occasioni create nel secondo tempo, lo dice il campo con le parate del portiere del Verona. I gol sono venuti praticamente tutti da errori laziali, Lazzari devia nella propria porta una palla che probabilmente andrebbe fuori, Radu commette un errore imperdonabile con un passaggio al portiere sbagliato. Bisogna metterci anche i problemi di formazione di Simone Inzaghi, il dover schierare Parolo in difesa, Acerbi che si fa male dopo 30 minuti, Luis Alberto fuori per infortunio e giocatori in affanno come Milinkovic, dimostrano il momento no della Lazio per la partita contro il Verona. La Lazio ci ha provato, non è stata aiutata dalla sorte come è successo in altre volte ma il calcio è fatto a episodi, l’errore di Immobile nel primo tempo è emblematico, indirizzare la partita nella maniera giusta poteva aiutare molto la squadra di Inzaghi.

Cronaca.

Inzaghi conferma il 3 5 2 cambiando qualche interprete, Reina in porta, Parolo, Acerbi e Radu nei tre di difesa, Leiva centrale con Milinkovic Savic e Akpa Akpro ai propri lati, Caicedo di fianco a Immobile. Nel Verona Temeze falso nove con Zaccagni a sinistra e Salcedo a sinistra.

Partita in equilibrio con pressing alto da parte di tutte e due le squadre, i passaggi indietro al portiere si susseguono sia da Reina che da Silvestri. Lovato su Milinkovic, Parolo su Zaccagni le marcature fisse. Al 12’ Milinkovic trova un’autostrada davanti a sé per un errore di posizione del Verona ma invece di tirare in porta tenta un passaggio per Caicedo, inutile. Al 14’ l’unica palla gol del primo per Immobile, Barak sbaglia in aerea, palla a Ciro che non trova la rete per pochi centimetri. Al 25’ palla buona per Caicedo ma il suo tiro di sinistro è strozzato e palla a lato. Fuori Acerbi per infortunio, dentro Hoedt. Temeze prova di tacco su cross di Zaccagni ma Reina blocca senza problemi. Al 45’ gol del Verona, Milinkovic perde palla a centrocampo, ripartenza scaligera con Faraoni sulla destra, cross per Di Marco che calcia forte verso la porta di Reina, palla destinata fuori ma Lazzari devia maldestramente nella propria porta. Al 47’ ancora errore della difesa laziale, Zaccagno solo davanti a Reina si fa ipnotizzare e non realizza il due a zero. Primo tempo con il Verona avanti all’Olimpico.

Secondo tempo e la Lazio cerca aumentare l’intensità del gioco, ci prova Milinkovic al 56’ ma la difesa del Verona fa muro. Al 57’ sull’ennesimo cross di Lazzari Caicedo stoppa e si gira in un secondo e trafigge Silvestri per l’uno a uno. Si pensa a una Lazio straripante invece è ancora il Verona a tenere il pallino del gioco con un pressing alto senza remora. Al 65’ esce Caicedo per Correa e Leiva per Escalante. Al 66’ recupero strepitoso di Zaccagni su Akpa Akpro lanciato a rete. Al 67’ il Verona ritrova il vantaggio, Radu non proprio preciso su retropassaggio a Reina, ne approfitta Temeze che una volta scartato il portiere deposita in rete. Si gioca poco a calcio da qui alla fine, ogni decisione dell’arbitro è contestata dalle due panchine e il nervoso sale minuto dopo minuto. Dentro Pereira e Fares ma il migliore in campo è Faraoni del Verona, salva su Correa, decisivo su Fares e impressionante su Immobile. Silvestri si supera al 86’ su colpo di testa di Milinkovic. Al 95’ ancora Silvestri decisivo su tiro di Pereira. Al 96’ Abisso fischio la fine, il Verona espugna l’Olimpico.

Ora bisogna subito guardare avanti, già martedì la Lazio è attesa a Benevento. Una sfida tra fratelli Inzaghi che sarà decisiva per la classifica, la Lazio non può più sbagliare se vorrà ancora una volta lottare per la zona Champions League.

Giuseppe Calvano

Foto Emanuele Gambino

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