UNA LAZIO STANCA.

BUON PRIMO TEMPO MA NON BASTA, LAZIO CHE SI SPEGNE MOLTO PRIMA DEL NOVANTESIMO. NON BASTA NEMMENO UN SUPER CIRO IMMOBILE.

stampa articolo Scarica pdf

Poca e stanca la Lazio al Vigorito. Non può bastare un buon primo tempo per vincere le partite, non lo è stato mai nella storia del calcio. Questa stagione la Lazio non è la stessa macchina da gol della precedente o delle precedenti ancora, non segnano i centrocampisti, non segnano i difensori su palle da fermo, non approfitta mai degli episodi a favore. Solo Ciro Immobile è sempre lui, a segno ancora, il ventiseiesimo nel 2020, 142 in serie A. Se non si approfitta del miglior attaccante del momento sono guai seri, se non segna Ciro non segna nessuno, il gol al Benevento è di una bellezza unica, un mezzo cross di Milinkovic è trasformato in un dei più bei gol della stagione. Poi da capitano sul campo ha corso per 94 minuti, pressando anche quando non ne aveva più e invitando i compagni a non mollare.

La difesa non convince, presi uno a uno non hanno giocato una cattiva partita ma il reparto non regge e non è fortunato, altre volte i gol degli attaccanti hanno nascosto le mancanze difensive che ci sono e sono davvero tante. Marusic corre per 90 minuti, non ha il sinistro ma gioca a sinistra per necessità, Lazzari sembra un uomo inutile, uno che può ma che è frenato sempre da qualche cosa. Milinkovic è l’unico che riesce ad accendere il motorino biancoceleste ma non può bastare, deve essere compito di Simone Inzaghi migliorarlo anche a costo di mandarlo a dormire con i video di Cuadrato sul cuscino, bisogna imparare sempre dai migliori.

Luis Alberto stavolta c’era in campo, per inezia non ha trovato il gol, palo malefico, se si spegne lui si spegne la Lazio e se la serata non è giusta si trova solo il buio attorno al centrocampista. Ovviamente non è gara insufficiente la sua, ha ispirato le punte più volte nel primo tempo, nel secondo è calato ma nessuno sa realmente le condizioni dello spagnolo, assente con il Verona per un risentimento muscolare, forse Inzaghi poteva toglierlo prima per dare spazio a un giocatore che ogni volta che è chiamato ha risposto bene, Pereira, il nuovo che avanza. Il Belga sta giocando bene, sta mettendo in difficoltà il mister e probabilmente meriterebbe qualche volta una maglia da titolare, cosi come Escalante, buona prova la sua, non verrà giudicata positiva perché purtroppo il risultato conta più della prestazione.

La Lazio non è fortunata, doveva fare più gol e non doveva prendere il gol allo scadere. Questa l’analisi di Simone Inzaghi nel post partita, ci sta, la Lazio poteva fare più gol nel primo tempo e ha preso un gol evitabilissimo e molto causale. Schiattarella, il migliore in campo nonostante l’espulsione nel finale, ha cantato e portato la croce, ha menato tutti quelli che passavano da quelle parti, ha corso per 90 minuti e realizzato il gol, forse in questo momento manca proprio la verve di Schiattarella alla Lazio, è mancava la voglia di Crotone dove in mezzo alla fanghiglia ha pensato solo alla vittoria.

La Lazio è stanca, lo ripetiamo ma si deve andare avanti, Napoli e Milan le prossime ma si può ancora recuperare in classifica, questa stagione non è come le altre, ci saranno sorprese, ci saranno cali anche di altre squadre, ci saranno momenti in cui tutto girerà meglio anche in zona gol.

Arbitro Pairetto di Nichelino non proprio all’altezza della partita, non ha deciso il risultato ma ha scontentato praticamente tutti.

Giuseppe Calvano

Foto Emanuele Gambino

© Riproduzione riservata