A VOLTE SI VINCE, A VOLTE SI PERDE AL NOVANTESIMO

THEO HERNANDEZ ALLO SCADERE RIMANDA LA LAZIO NEI MENADRI DEL CENTRO CLASSIFICA. EPPURE..

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È dura digerire un gol allo scadere, la scorsa stagione la Lazio ne aveva fatto quasi un marchio di fabbrica segnare al novantesimo o a volte anche più, stavolta deve soccombere di un Milan che non molla un centimetro, non si abbatte mai e ha dei ragazzi giovani di grande prospettiva, Theo Hernandez e Leao solo per fare due nomi.

Si dirà, si scriverà che l’ha persa Inzaghi, il doppio cambio Akpa Akpro e Pereira per Immobile e Milinkovic Savic non stato capito da nessuno e forse nemmeno digerito dalla squadra. Probabilmente Simone Inzaghi e il suo staff hanno ritenuto troppi i minuti giocati dai due ragazzi in questa stagione e per non rischiare infortuni li ha tolti dal campo. Da quel momento la Lazio è sparita dal campo e il Milan ha trovato il coraggio di andarla a vincere la partita.

Fin al doppio cambio la Lazio avrebbe meritato anche qualcosa in più del pareggio, è partita male, subito sotto di due gol e una partita da ricostruire. La Lazio non si è disunita, ha cominciato a giocare il suo calcio e l’ha ripresa, un gol di testa di Luis Alberto su rigore parato da Donnarumma a Immobile e il solito gran gol della scarpa d’oro, l’ennesimo. Dopo il pareggio la Lazio voleva la vittoria, giro palla veloce e sempre propositivi ma alla fine non è servito, palle gol non ne sono arrivate, anzi è arrivato il gol di Theo a chiudere la partita.

La Lazio ha un problema difensivo abbastanza marcato. Prendere due gol su corner è cosa anomala in serie A, mancanza di concentrazione e disattenzione o problema tecnico? L’assenza di Acerbi si sente, è lui il fuoriclasse del reparto ma non si può puntare a giocare campionato e Champions con un solo giocatore forte in difesa, non è possibile.

Simone Inzaghi in conferenza stampa post partita ha spiegato i cambi di Milinkovic e Immobile come stanchezza, ha chiarito che la scelta di Muriqi e non Caicedo è scelta tecnica per come l’ha visto in settimana ma ha elogiato la Lazio per l’atteggiamento e per come si è presentata a Milano.

Il futuro non è compromesso, fatto sta che la sconfitta blocca subito una Lazio che con il Napoli aveva dato segnali di un nuovo inizio. La serie A quest’anno è particolare, senza preparazione estiva può succedere ancora di tutto e la Lazio ha ancora la possibilità di rientrare nel giro Champions ma non deve più sbagliare.

GIUSEPPE CALVANO

Foto Emanuele Gambino

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