LAZIO FIORENTINA 2-1 Stg 2020-21

VITTORIA MERITATA, CAICEDO E IMMOBILE IN GOL MA POCA TRANQUILLITA NEL FINALE.

stampa articolo Scarica pdf

Tre punti fondamentali arrivati con una sofferenza nel finale che preoccupa non poco l’ambiente biancoceleste. In vantaggio di due gol, Caicedo e Immobile decisivi anche stavolta, un rigore molto dubbio di Abisso per i viola e minuti di recupero che hanno lasciato il risultato in bilico fino alla fine. Vittoria meritata, la Lazio non brilla ma dimostra superiorità rispetto alla Fiorentina, singoli in difficoltà, Strakosha, Patric, Hoedt, giocatori in ripresa come Milinkovic e Luis Alberto e i soliti gol di Immobile e Caicedo. Immobile ha giocato con infiltrazione.

Cronaca

Simone Inzaghi cambia qualcosa come uomini in difesa non toccando il modulo, dentro Hoedt e Luiz Felipe con lo spostamento di Acerbi sul centro sinistra dei tre difensori, Milinkovic e Luis Alberto ai lati di Escalante, Immobile, con infiltrazione e Caicedo in attacco e Marusic e Lazzari i quinti di centrocampo. Ribery e Vlahovic in attacco per la Fiorentina di Prandelli.

Al 5’ subito in gol la Lazio, dopo un leggero predominio della Fiorentina, di Caicedo che sfrutta un colpo di testa di Lazzari su cross di Acerbi, ottima girata dell’Equadoregno e niente da fare per Dragowski. Ancora Lazio al 7’, Marusic su cross dalla destra prende il legno esterno su uscita non proprio precisa del portiere della Fiorentina. 25’ potrebbe essere l’azione che chiude la partita, Luis Alberto in verticale per Immobile che da fuori area realizza spiazzando Dragowski, il Var e Abisso annullano per fuori gioco del napoletano. La partita resta in equilibrio ma brutte notizie per l’attacco fiorentino, Ribery non ce la fa e viene sostituito da Eysseric. La Fiorentina ci prova al 45’ ma la difesa laziale resiste bene e regala solo qualche corner ai toscani. Abisso fischia la fine del primo tempo dopo 2 minuti di recupero.

Ripresa con tanta intensità ma poche occasioni da gol da parte delle due squadre. Al 69’ visto che le squadre non producono occasioni da gol ci pensa Patric a crearne una per la Fiorentina, retropassaggio impreciso che mette Strakosha in difficoltà ma per fortuna della Lazio Vlahovic non è veloce e il portierone mette in angolo in scivolata. Ancora equilibrio in campo fino al 75’ quando Ciro Immobile decide di chiuderla, corner di Luis Alberto, Acerbi prova a ostacolare Dragowski che devia, Immobile ben appostato sul secondo palo cerca di distruggere la rete con destro potente. Due a zero per la Lazio e ancora in gol il numero 17 della Lazio. Prova subito la Fiorentina a replicare con Castrovilli ma Milinkovic respinge e spazza nella propria area. Fino al 87’ non succede nulla, ci pensa Strakosha a ravvivare l’incontro, il portiere sbaglia un comodo appoggio al difensore, palla a Callejon che crossa basso per Vlahovic, colpo di tacco che non riesce ma il croato subisce un piccolo strattone da Hoedt, per Abisso è rigore. Decisione molto dubbia. Vlahovic stesso realizza battendo Strakosha sulla sinistra. 5 minuti di recupero, la Lazio boccheggia ma riesce a resistere a un attacco molto flebile della Fiorentina che dimostra tutte le proprie debolezze del momento in zona gol.

Ancora sofferenza per la squadra di Inzaghi, partita dominata ma comunque rovinata da errori di singoli che in ogni partita creano seri problemi e portano a mancati risultati. Pensiamo a Genova, a San Siro e a Benevento, vittorie sfuggite sempre per errori individuali che costano il risultato a tutta la squadra. Distrazione? Disattenzione? Quest’anno è cosi, prestazioni buone, i giocatori che ci mettono tutto quello che hanno, Immobile che sceglie di giocare con infiltrazioni ma poi arrivano gli errori che decidono, a volte, le partite. Non è il caso di oggi ma il terrore degli ultimi 5 minuti è visibile a tutti, bisogna ritrovare la tranquillità dell’anno scorso e sarà compito di Inzaghi riuscire a sistemare la squadra, anche a livello mentale.

Ora ancora campionato, trasferta a Parma e poi derby, servono punti per arrivare alla stracittadina con un po’ più di serenità.

GIUSEPPE CALVANO

Foto Emanuele Gambino

© Riproduzione riservata