Milan 2 - 0 Torino 09.01.2021

Leao e Kessié matano il Toro nella prima delle due sfide ravvicinate

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Dopo avere patito la prima sconfitta in campionato da parte della Juventus, il Milan si ritrova a sfidare il suo recente passato ricevendo a San Siro il Torino allenato da Marco Giampaolo. Per l'occasione, Pioli recupera Zlatan Ibrahimovic, anche se solo per la panchina, esattamente come Calhanoglu che deve riposare a causa di un problema alla caviglia. L'attacco titolare, composto da Leao, Hauge, Diaz e Castillejo, è quindi giovanissimo e non raggiunge l'età media di 23 anni. A centrocampo torna Tonali dopo il turno di squalifica. Classico schieramento a tre per i granata, che davanti propongono la coppia formata da uno degli ex di turno, Verdi e Belotti.

Milan propositivo, nonostante il pressing alto dei granata. Prima occasione dopo cinque minuti, con Hauge che va via bene al marcatore e punta l'area di rigore, ma perde il tempo per il passaggio a Leao che era partito sul filo del fuorigioco e non se ne fa nulla. I rossoneri progressivamente prendono campo e costringono il Torino ad aspettare nella propria metà campo, ma senza Calhanoglu faticano a trovare la giocata negli ultimo venti metri e a pagarne lo scotto è soprattutto il portoghese, che non riceve palloni da spedire in porta.

Non è un caso se alla prima occasione buona è proprio lui ad aprofittarne e portare in vantaggio la squadra. Bella azione di Theo Hernandez che da sinistra si accentra e, subendo fallo, serve Diaz che è bravissimo a servire di prima il compagno che sfreccia in area e batte Sirigu. A questo punto la squadra di Giampaolo è costretta ad uscire dal guscio e alzare il baricentro, scoprendo il fianco alle ripartenze veloci dei rossoneri. Episodio decisivo quando mancano poco più di dieci minuti al duplice fischio: Diaz parte da destra, dribbla un avversario ed entra in area, dove Belotti lo atterra senza pensarci molto e l'arbitro, dopo essere andato a visionare il tutto allo schermo del VAR, assegna il calcio di rigore. Sul dischietto si presenta Kessié, che trasforma con la consueta freddezza spiazzando il portiere.

La serata dei rossoneri è di quelle fortunate e si capisce anche quando Rodriguez, ce da queste parti non aveva lasciato proprio dei bellissimi ricordi, colpisce in pieno la traversa su una punizione che Donnarumma probabilmente non sarebbe arrivato a prendere. In pieno recupero ci sarebbe occasione addirittura per vedere il terzo goal dei padroni di casa, che in contropiede mettono Kessié nella possibilità di tirare dalla brevissima distanza, ma Sirigu è bravo a chiudere lo specchio della porta e tenere il match ancora leggermente aperto.

Ad inizio ripresa non si vede in campo Gojak, nelle file del Torino, con Linetty che prende il suo posto. C'è da lavorare per il VAR dopo cinque minuti, per un contatto in area tra Verdi e Tonali dove il centrocampista rossonero ha la peggio ed è costretto ad uscire dal campo, sostituito da Dalot. L'arbitro inizialmente assegna la massima punizione, poi la toglie ritenendo che sia stato il fantasista granata a calciare la gamba dell'avversario e non viceversa. Quando scatta l'ora di gioco, Pioli effettua il secondo cambio per infortunio: questa volta è Diaz a dover lasciare il campo a favore di Calhanoglu.

A causa del centrocampo incerottato, negli ultimi venti minuti si vede un Milan in difficoltà che lascia l'iniziativa al Torino, provando a sfruttare le ripartenze. Proprio in occasione di una di queste, Leao a centrocampo va a prendersi un giallo per simulazione, forse un po' severo, che gli costerà la prossima partita in quanto era diffidato. Pochi minuti dopo, il portoghese esce dal campo e si rivede dopo lungo tempo Zlatan Ibrahimovic, che entra per aiutare la squadra a mantenere il baricentro alto.

L'arbitro assegna sei minuti di recupero, all'inizio dei quali va vicinissimo ad accorciare le distanze il Torino, con una conclusione di Segre deviata da Romagnoli che costringe Donnarumma alla grande parata ed è l'ultima emozione del match. Dopo lo stop di mercoledì, il Milan torna a vincere in campionato e mantiene il primo posto in classifica, costringendo le altre ad inseguire ancora una volta.

TOP E FLOP DEL MILAN:

I migliori del Milan sono Leao e Diaz, che confezionano il primo goal e riescono a rendersi molto pericolosi per più di un'ora di gioco con grande continuità. Bene anche il solito Kessié e Donnarumma, pronto quando serve. Ancora una volta deludente la prova di Hague, che pare poco in palla fisicamente e ancora non ben inserito negli schemi della squadra.

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Theo Hernandez; Tonali (54' Dalot), Kessié; Castillejo, Brahim Diaz (60' Calhanoglu), Hauge (85' Maldini); Leao (85' Ibrahimovic). All. Pioli

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo (64' Zaza), Lyanco, Bremer; Singo, Lukic, Rincon (76' Segre), Gojak (46' Linetty), Rodriguez (64' Murru); Verdi, Belotti. All. Giampaolo

Matteo Tencaioli

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