Milan - Atalanta 23.01.2021

La banda Gasperini dilaga contro la brutta copia dei rossoneri

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Ultima partita del girone d'andata che vede il Milan alla ricerca di almeno un punto per tenere dietro l'Inter e raggiungere il titolo di campione d'inverno contro un'Atalanta che segue a ben dieci punti in classifica i rossoneri e non può permettersi di sbagliare. Sono passati 13 mesi, ma pare una vita dalla sonora sconfitta per 5 - 0 a Bergamo che rappresentò un punto di svolta per la squadra di Pioli, che si decise a portare a casa Ibrahimovic, cambiare modulo e cedere Suso, dando inizio al lungo ciclo di risultati positivi che l'ha portata in cima alla classifica.

Il tecnico rossonero non si fida dell'avversaria odierna e lo fa capire mandando in campo dal primo minuto Meité a rinforzare il centrocampo, con Diaz ad attendere il suo turno in panchina se si dovesse rendere necessario il suo ingresso. In difesa è Kalulu a prendere il posto dello squalificato Romagnoli, nonostante la convocazione di Tomori e sulla sinistra riprende il suo posto Theo Hernandez. In attacco, ai lati di Zlatan Ibrahimovic, agiscono Leao a sinistra e Castillejo a destra. Cambia poco invece Gasperini, che torna a riproporre la coppia Zapata-Ilicic in avanti e alle loro spalle l'ex-rossonero Pessina nel ruolo di trequartista tuttofare.

Partenza sprint dei rossoneri che mettono subito paura alla retroguardia bergamasca con due azioni sull'asse Leao-Ibrahimovic: la prima clamorosa viene fermata dal fuorigioco, dopo una conclusione comunque sbagliata dallo svedese e la seconda da un recupero fondamentale di Gosens che devia in angolo. Passato lo smarrimento iniziale, comincia a farsi vedere anche l'Atalanta e il match propone subito una delle sfide più attese: Zapata, pura potenza e velocità, contro Calabria, in questo momento uno dei migliori giocatori del nostro campionato nell'uno contro uno.

Sono i nerazzurri a fare la partita, contando su un Ilicic in formato gigante che tiene da solo in apprensione tutta la difesa avversaria e non trova la rete soltanto per merito di Kalulu che in un paio di occasioni riesce a togliere le castagne dal fuoco alla sua squadra all'ultimo momento. La squadra di Pioli fatica a riguadagnare campo e prova a farlo con qualche lancio lungo, che almeno nelle prime fasi risulta poco efficace. L'impressione è che Meité fatichi ad interpretare il ruolo come gli è stato chiesto e il Milan soffra molto a centrocampo, anche alla luce di un Tonali non proprio nella sua giornata migliore.

È il preludio alla meritata rete degli ospiti, che poco dopo la metà della prima frazione passano con Romero. L'azione nasce da un corner, sugli sviluppi del quale arriva un cross in mezzo di Gosens e il centrale atalantino anticipa Kalulu, nell'occasione tutt'altro che impeccabile, andando a colpire in torsione e battere Donnarumma. Il vantaggio non riempie la pancia della squadra di Gasperini, che continua a pressare per cercare il raddoppio e ci va vicino ancora con Ilicic, che costringe Theo Hernandez a spendere un cartellino giallo per fermarlo al limite dell'area dopo l'ennesima azione ubriacante.

Il finale di tempo è concitato, con un fallo in attacco inesitente fischiato ad Ibrahimovic su Gollini, che invece aveva semplicemente sbagliato l'uscita e spalancato la propria porta. È l'episodio che precede il duplice fischio e l'Atalanta scende negli spogliatoi in  meritato vantaggio.

Ad inizio ripresa Pioli prova a correggere qualcosa lanciando nella mischia Diaz al posto di Meité, ma i suoi piani vengono stravolti nel giro di pochi minuti da un episodio decisivo: in piena area, Kessié allarga troppo il braccio e colpisce Ilicic. Non c'è volontarietà di fare male, ma è rigore. Sul dischetto va lo sloveno, che la piazza alla propria destra: Donnarumma è sulla traiettoria, ma vede il pallone scivolargli sotto le braccia ed infilarsi in porta. Piove su bagnato per il Milan, che poco dopo è costretto a sostituire Kalulu con Musacchio a causa di una botta sulle costole.

Quando mancano venti minuti alla fine, Pioli prova il tutto per tutto giocandosi la partita con tre punte vere: Mandzukic, Rebic e Inrahimovic. Ad uscire sono Castillejo e Leao, entrambi autori di una prova insufficiente. L'ingresso dei croati per un attimo confonde le idee all'Atalanta, che prima deve ringraziare Romero per un intervento in extremis su Kessié e poi il proprio portiere per la risposta sulla conclusione dello stesso Mandzukic. È una svolta apparente per i rossoneri, che con questa formazione si sbilanciano molto in avanti e lasciano delle vere e proprie praterie, permettendo ai bergamaschi di arrivare più volte vicino alla terza rete.

Se la prima volta è il palo a salvare i rossoneri da un colpo di testa di Zapata, poi è Ilicic ad incartarsi quando il colombiano lo mette in condizione di calciare da posizione favorevolissima e sprecare tutto. Nulla può invece Donnarumma contro l'attaccante atalantino quando viene liberato da Romero in area dopo una bella percussione e va a piazzarla sul primo palo, togliendosi la soddisfazione di un meritato goal personale. Nel finale succede poco, nonostante gli incomprensibili sei minuti di recupero concessi dall'arbitro sullo 0-3 in una partita che non ha più nulla da dire. Si fa notare soltanto Brahim Diaz con un paio di conclusioni dalla distanza e a referto va l'ingressso di Caldara, giocatore molto sfortunato ancora di proprietà del Milan e al centro di un importante nodo di mercato per il riscatto a fine stagione.

Le uniche buone notizie per la squadra di Pioli arrivano da Udine, dove l'Inter non riesce ad andare oltre ad uno stiracchiato pareggio e rimane attardata di due punti in classifica, concedendo il titolo di campione d'inverno ai rossoneri, che da parte loro dovranno subito cercare di ripartire dopo questa bruttissima sconfitta.

TOP E FLOP DEL MILAN:

Il flop è di squadra, allenatore compreso. Milan inesistente e inconsistente, che si arrende totalmente di fronte ad un'Atalanta questa sera nettamente superiore. Sufficienti le prove di Kjaer e Donnarumma che salvano il salvabile e quella di Diaz, che nel secondo tempo è l'unico a provarci.

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria, Kalulu (57' Musacchio), Kjaer, Theo Hernandez; Tonali, Kessié; Castillejo (70' Mandzukic), Meité (46' Diaz), Leao (70' Rebic); Ibrahimovic. All. Pioli

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Romero, Djimsiti (91' Caldara); Hateboer (67' Maehle), De Roon, Freuler, Gosens (91' Palomino); Pessina (90' Malinovskyi); Ilicic (82' Zapata), Zapata. All. Gasperini

Matteo Tencaioli

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