Inter 2 - 1 Milan 26.01.2021

Eriksen re di Coppa, l'Inter è in semifinale

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Quarti di finale di Coppa Italia che fanno da palcoscenico alla stracittadina milanese che in questo momento coincide con la sfida tra le prime classificate in Serie A. Il Milan è reduce dalla sconfitta casalinga con l'Atalanta: una partita talmente brutta da non sembrare vera e il derby arriva come un'immediata possibilità di riscatto. Se Sparta piange, però, Atene non ride e a mangiarsi le mani è proprio l'Inter che, anziché approfittare dello stop dei rossoneri, è stata rallentata con un pareggio dall'Udinese e si trova di nuovo ad inseguire, avendo quindi necessità a sua volta di trovare risposte importanti nel match di stasera.

Turnover leggero per entrambi gli allenatori che, leggendo il momento della propria squadra, preferiscono evitare il rischio di incappare in qualche figuraccia. Pioli fa quindi soltanto tre cambi rispetto alla formazione titolare, oltre a quello forzato che prevede Diaz al posto di Calhanoglu: Dalot permette a Calabria di concedersi un turno di riposo, Meité affianca Kessié a centrocampo e Tatarusanu viene confermato titolare dopo il rigore decisivo parato al Torino. Da parte sua, Conte cambia entrambi i giocatori in fascia scegliendo Darmian e Perisic, mentre in difesa c'è Kolarov al posto di Bastoni e in attacco Sanchez affianca Lukaku, con Lautaro Martinez inizialmente in panchina.

Il canovaccio della partita è chiaro sin dalle prime battute, con il Milan che prova a prendere possesso del campo con il possesso di palla e l'Inter che lascia fare senza uccidersi di pressing, per provare a stanare gli avversari e sfruttare gli spazi. Resta comunque basso il ritmo, con entrambe le squadre molto attente e decise a non concedere nulla, come quando Kjaer spende un cartellino giallo poco dopo il quarto d'ora per impedire a Sanchez di involarsi verso la porta. Nell'occasione, il difensore rossonero si fa male e deve fare spazio a Tomori, che fa il suo esordio in maglia rossonera.

La sveglia suona prepotentemente a metà della prima frazione, con una grande occasione per l'Inter con Lukaku, che approfitta di uno svagato Dalot per andare alla conclusione e trova l'opposizione di piede di Tatarusanu, che fa una parata da portiere di Hockey e salva tutto. In questo momento sono i nerazzurri a provare a fare la partita ma, come spesso accade nel calcio, quando una squadra è nel suo momento migliore e non concretizza, finisce per subire goal. Tutto nasce da una cavalcata sulla fascia sinistra di Theo Hernandez, che trova il fondo e viene abbattuto da Brozovic, guadagnando un calcio di punizione, sugli sviluppi del quale Meité prolunga di testa per Ibrahimovic che ha tutto il tempo di controllare, girarsi e piazzarla sul palo opposto ad Handanovic con un colpo da biliardo.

Succede poco nell'ultimo quarto d'ora, se non qualche timida iniziativa dell'Inter, ma la tensione si accende nel finale quando Ibrahimovic s'intromette in una lite tra Romagnoli e Lukaku, facendo infuriare quest'ultimo che viene trattenuto praticamente da tutti i suoi compagni di squadra. Si finisce con le classiche minacce di affrontarsi nel tunnel, un giallo a testa e tutti negli spogliatoi dopo un minuto di recupero.

Nella ripresa c'è Hakimi in campo per l'Inter e si fa subito sentire: il ritmo della partita sale e i nerazzurri cercano di schiacciare gli avversari nella propria metà campo. Il Milan tiene botta, ma l'episodio che cambia tutto arriva dopo un quarto d'ora, quando Zlatan Ibrahimovic commette un ingenuo fallo a centrocampo, guadagnando il secondo cartellino giallo e la strada per gli spogliatoi. Pioli prova a rimediare cambiando modulo, con Rebic prima punta solitaria e Leao che scala a centrocampo, ma è proprio il portoghese che in fase di ripiego difensivo commette un grave errore atterrando Barella in area e provocando un calcio di rigore. Sul dischetto va Lukaku, che non fallisce e rimette la situazione in pari.

L'arbitro Valeri si fa male ed è costretto ad uscire, facendo perdere parecchi minuti e spezzando in qualche modo il ritmo della partita. Alla ripresa, il Milan è chiuso nella propria area e Pioli prova a dare la scossa inserendo forze fresche: Krunic per Leao e Castillejo per Saelemaekers. Conte risponde con Eriksen, nel ruolo di regista al posto di Brozovic. Cambia poco, perché l'Inter inanella due occasioni clamorose nel giro di pochi minuti, con Tatarusanu protagonista a neutralizzare due conclusioni di Lautaro Martinez da posizione più che favorevole.

A decidere il match, a due minuti dalla fine del lunghissimo recupero, è il giocatore che non ci si aspetta o quantomeno non aspettava Conte: si parla di Christian Eriksen, al centro di un vero e proprio equivoco tattico col suo allenatore, che regala ai tifosi dell'Inter un goal direttamente su punizione, dopo quasi tre anni che non ne vedevano uno, con una conclusione a giro magistrale che lascia impietrito l'estremo difensore rossonero. La partita finisce poco dopo e i nerazzurri possono festeggiare la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia, oltre alla vendetta per il derby perso in campionato. A Pioli ora non resta che raccogliere i cocci delle ultime due partite e provare a rimettere tutto a posto prima che le cose peggiorino.

TOP E FLOP DEL MILAN:

Il migliore è Tatarusanu, che tiene a galla la squadra con grandi parate fino a capitolare sulla punizione perfetta di Eriksen. Bene Ibrahimovic fino all'espulsione ingenua, la cui colpa è parzialmente di Pioli che avrebbe dovuto sostituirlo a fine primo tempo. Piace Tomori all'esordio, incolpevole nelle situazioni pericolose nella propria area, mentre in negativo spiccano le prove dei due mediani (più quella di Meité che di uno stanco Kessié), di Dalot e Diaz. Il peggiore in campo, però, è Rebic che sbaglia tutto ciò che si può sbagliare. 

FORMAZIONI UFFICIALI:

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Kolarov (92' Young), Darmian (46' Hakimi), Barella, Brozovic (88' Eriksen), Vidal, Perisic (67' L. Maritinez), Lukaku, Sanchez. All. Conte

MILAN (4-2-3-1): Tatarusanu; Dalot, Kjaer (20' Tomori), Romagnoli, Hernandez; Meite, Kessie; Saelemaekers (85' Castillejo), Diaz (60' Rebic), Leão (85' Krunic); Ibrahimovic. All. Pioli

Matteo Tencaioli

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