Milan 4 - 0 Crotone 07.02.2021

Poker dei rossoneri, che rispondono all'Inter e tornano in testa alla classifica

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Sotto la pioggia di San Siro, il Milan cerca tre punti per effettuare il controsorpasso sull'Inter, vittoriosa a Firenze due giorni fa. Pioli deve rinunciare ancora una volta a Bennacer, ristabilitosi dall'infortunio, ma alle prese con una bronchite e a Calhanoglu, pronto soltanto per un posto in panchina. Complici le assenze forzate anche di Tonali e Diaz, a centrocampo è Meité ad affiancare Kessié, mentre il posto del turco è preso ancora una volta da Leao, che ha ben figurato a Bologna in quella posizione. L'attacco è completato da Ibrahimovic, Rebic e Saelemaekers. L'ex-rossonero Stroppa presenta qualche sorpresa davanti, lasciando in panchina Simy e Riviere per puntare sui due nuovi arrivi del mercato di gennaio: Ounas e Di Carmine.

Parte forte il Milan, che porta tanti uomini nella metà campo avversaria e dopo cinque minuti spaventa gli ospiti con un'azione sull'asse Leao-Calabria, col portoghese che di tacco libera il terzino e quest'ultimo insacca, ma viene tutto fermato per posizione di fuorigioco di Zlatan Ibrahimovic. Il primo quarto d'ora è caratterizzato da ritmi piuttosto alti, anche grazie al Crotone che non rinuncia mai a ripartire quando trova occasione e intorno al decimo minuto mette in fila due nitide occasioni da rete. La prima è per Ounas, che ben posizionato in area impegna Donnarumma con un sinistro a giro; la seconda è gentilmente concessa da Tomori a Di Carmine, che può andare a colpire di testa indisturbato e manda fuori di poco.

Occasione clamorosa per i rossoneri a metà della prima frazione, con Rebic che s'invola sulla sinitra e mette in mezzo un pallone che potrebbe essere un vero e proprio rigore in movimento per Saelemaekers, che però all'ultimo viene disturbato dall'accorrente Leao che calcia fuori e butta via tutto. Non è il Milan migliore visto quest'anno, con troppi errori commessi quando si tratta di fare la scelta nei pressi dell'area avversaria, ma alla mezz'ora i padroni di casa trovano la rete: Ibrahimovic tiene palla e attende Leao, che capisce le sue intenzioni e chiude il triangolo, mettendolo in condizione di andare alla conclusione da posizione decentrata, ma ravvicinata e trafiggere Cordaz. Succede poco nell'ultimo quarto d'ora, con il Milan che tiene il vantaggio senza problemi provando qualche sortita offensiva non troppo fortunata fino all'arrivo del duplice fischio.

L'inizio della ripresa si gioca a ritmi decisamente più bassi rispetto al primo tempo, col gioco molto frammentato a centrocampo e poca lucidità da parte degli interpreti delle due squadre. Suona la sveglia Leao poco dopo lo scattare dell'ora di gioco, con una conclusione che costringe Cordaz a rifugiarsi in angolo: è l'ultima occasione di farsi notare per il portoghese, che poco dopo lascia il campo a favore di Calhanoglu. L'ingresso del turco è come una scintilla per il Milan, che trova ben tre reti nel giro di dieci minuti. La prima in realtà è merito di un lampo improvviso di Theo Hernandez, meno decisivo del solito fino a quel momento, che sfonda sulla sinistra e serve un cioccolatino per Zlatan Ibrahimovic che la mette in porta da pochi passi.

Il resto è quasi una formalità: quando mancano venti minuti alla fine, arrivano le due reti che chiudono la partita, entrambe targate Ante Rebic. Il croato prima è lasciato troppo libero in area, su calcio d'angolo calciato proprio da Calhanoglu e insacca senza problemi di testa. Nell'azione successiva, Ibrahimovic va alla ricerca della tripletta e trova l'opposizione di Cordaz, sulla cui respinta si avventa il turco che serve ancora una volta il numero dodici che, appostato in solitudine sul secondo palo, segna la seconda rete personale e chiude definitivamente il match.

Nell'ultimo quarto d'ora, al termine del quale l'arbitro decide intelligentemente di non effettuare minuti di recupero, degna di nota è soltanto una conclusione del subentrato Mandzukic che consente a Cordaz di mettersi nuovamente in luce nonostante le quattro reti subite. Il Milan vince, convince e si riprende il primo posto in classifica.

TOP E FLOP DEL MILAN:

La palma del migliore è contesa da Zlatan Ibrahimovic e Hakan Calhanoglu: i due giocatori che oggi hanno condotto la squadra alla vittoria, senza dimenticare l'ottima prestazione di Rebic, coronata da una doppietta. In crescita Meité, mentre Theo va a sprazzi, ma quando accelera fa malissimo. Molto male Saelemaekers, che non rientra in campo dopo un primo tempo nel quale non se ne ricorda una giusta da parte sua.

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria, Tomori, Romagnoli, Hernandez; Meité, Kessié (87' Krunic); Saelemaekers (46' Castillejo), Leao (61' Calhanoglu), Rebic (77' Hauge); Ibrahimovic (77' Mandzukic). All. Pioli

CROTONE (3-5-2): Cordaz; Djidji, Golemic, Luperto; Rispoli, Zanellato, Benali (72' Henrique), Vulic (78' Petriccione), Reca; Ounas (63' Riviere), Di Carmine (78' Simy). All. Stroppa

Matteo Tencaioli

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