Spezia - Milan 13.02.2021

Rossoneri ridimensionati dalla squadra di Vincenzo Italiano

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Sabato sera febbrile per i rossoneri, che in casa dello Spezia si giocano la possibilità di allungare temporaneamente sull'Inter, impegnata domani con la Lazio nel posticipo. Pioli ritrova Bennacer e Calhanoglu dal primo minuto, potendo così schierare una formazione molto simile a quella che si può considerare titolare, con l'eccezione di Dalot a destra al posto dello squalificato Calabria. Non rinuncia al gioco propositivo Vincenzo Italiano, che schiera il tridente formato da Estevez, Gyasi e Agudelo, quest'ultimo nel ruolo di falso-nueve, con l'ex di turno Saponara più indietro a fungere da mezz'ala.

Il primo quarto d'ora di gioco è un vero e proprio monologo dei padroni di casa, che praticano un calcio aggressivo, volto a mantenere il più possibile il possesso del pallone e a recuperarlo subito quando lo perdono, impedendo agli avversari di giocare. In questa fase il protagonista è Donnarumma, che salva tutto prima sul colpo di testa di Gyasi, su punizione calciata da Estevez e qualche minuto dopo compie un miracolo sulla conclusione dalla brevissima distanza di Saponara.

Il primo squillo rossonero è poco dopo la metà della prima frazione, con Theo Hernandez che di testa non inquadra la porta di pochissimo: è una specie di fulmine a ciel sereno per Provedel, che fino a quel momento s'era potuto permettere di guardare la partita senza preoccuparsi in alcun modo. Situazione simile alla mezz'ora, questa volta con Romagnoli a provarci mandando il pallone di poco a lato, sempre su calcio da fermo.

Succede poco nei dieci minuti finali e le squadre vanno negli spogliatoi a reti inviolate, ma con lo Spezia che porta con sé un bagaglio di rimpianti per non aver concretizzato la mole di gioco creata, mentre il Milan può rallegrarsi per avere tenuto botta nonostante uno dei peggiori primi tempi della stagione.

L'inizio della ripresa non sembra però differire molto dal copione visto in precedenza, con lo Spezia che sfonda sopratutto sulla sinistra, dove Diogo Dalot è totalmente alla mercé degli avversari: il portoghese, onestamente, non pare all'altezza della massima categoria italiana. Non fa molto meglio dall'altra parte Theo Hernandez, le cui doti difensive non entreranno certo nella storia del calcio e che stasera pare non riuscire nemmeno a fare la differenza coi suoi strappi offensivi. A furia di provarci, arriva quindi il meritato vantaggio di padroni di casa: l'azione è di quelle che una volta sarebbero state definite "da manuale del calcio", tutta di prima, con Estevez che pesca Agudelo e quest'ultimo serve Maggiore in una posizione dove deve soltanto appoggiare il pallone in porta.

A questo punto Pioli prova a cambiare qualcosa con un triplo cambio, ma commette l'incomprensibile errore di lasciare in campo Dalot, che non perde occasione per commettere l'ennesimo errore, regalando una punizione dal limite che in un primo momento pareva addirittura un fallo avvenuto in area. Rigore o non rigore, il risultato non cambia o meglio: cambia in favore dello Spezia, che trova il goal del raddoppio con Bastoni, lasciato colpevolmente libero di tirare dal subentrato Meité. La differenza tra le due squadre, stasera, si capisce anche dalle sostituzioni: Italiano chiama la prima e unica quando mancano sette minuti ai tempi regolamentari e nel frattempo il Milan esaurisce le ultime due per effettuare un disperato cambio di modulo.

Come si può intuire, nemmeno queste mosse hanno effetto e addirittura è lo Spezia ad andare vicinissimo alla terza rete nel finale, proprio col subentrato Acampora. I liguri conquistano tre punti meritatissimi contro la brutta copia del Milan, che chiude con zero tiri in porta e rischia di presentarsi al derby di domenica prossima con un punto di svantaggio sull'Inter, vanificando quanto di buono era riuscito a fare nelle due partite precedenti.

TOP E FLOP DEL MILAN:

Il peggiore in campo è Dalot: un vero e proprio cratere sulla fascia dove lo Spezia passa quando vuole. Non si salva comunque nessuno ad esclusione di Donnarumma, che tiene in piedi la barca finché può e questa sera grandi colpe vanno anche a Pioli, che pare avere preparato male la partita e non essere stato nemmeno in grado di leggerla per provare a raddrizzarla in qualche modo.

FORMAZIONI UFFICIALI:

SPEZIA (4-3-3): Provedel; Vignali, Erlic, Ismajli, Bastoni; Maggiore (83' Acampora), Ricci, Saponara; Estevez, Agudelo, Gyasi. All. Italiano

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma; Dalot, Kjaer (64' Tomori), Romagnoli, Hernandez; Kessie, Bennacer (64' Meité); Leao (64' Mandzukic), Calhanoglu (83' Hauge), Saelemaekers (83' Castillejo); Ibrahimovic. All. Pioli


Matteo Tencaioli

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