INTER LAZIO 3 - 1 Stag 2020-21

LAZIO, DIFESA DA RIVEDERE. BUONA PRESTAZIONE MA CONTRO QUESTA INTER SERVIVA PIU ATTENZIONE. LUKAKU TRASCINATORE.

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Vince l’Inter 3 a 1 e primato in classifica per la squadra di Conte, la Lazio gioca bene ma il suicidio tattico difensivo di Inzaghi alla fine ha pagato, in negativo, sul risultato finale. Lukaku marcato prima da Hoedt, poi da Parolo ha fatto impazzire letteralmente la difesa laziale, Acerbi inizialmente al posto di Radu è rimasto in quella parte di campo anche con l’uscita dell’olandese lasciando campo aperto all’estro del potente attaccante belga.  L’Inter segna i primi due gol in maniera molto casuale, casuale è anche il gol della Lazio con Escalante, decisivo il terzo gol di Lautaro sulla progressione di Lukaku devastante su Parolo e Patric. Probabilmente il non impiego si Musacchio è da addebitare alla scarsa forma fisica, altrimenti non si spiega il suo acquisto. Ciro Immobile stavolta non riesce a incidere, non può sempre portare la croce e cantare messa, ci sta una partita in cui non fa gol. Milinkovic è sembrato spaesato così come Marusic, hanno fatto il compitino senza mai strafare, Luis Alberto ci ha provato finché è rimasto in campo e un’ultima domanda, perché la sostituzione di Leiva alla fine del primo tempo?

Cronaca

Simone Inzaghi prova fino all’ultimo a recuperare Radu ma alla fine si deve arrendere, al suo posto Hoedt con lo spostamento di Acerbi nel centro sinistra dei tre difensori, Patric il terzo centrale. Lazzari e Marusic i quinti, Leiva perno centrale con Luis Alberto e Milinkovic ai propri lati, Immobile e Correa di punta con Reina in porta. Antonio Conte ripropone Eriksen e Perisic sulla fascia sinistra con Lautaro e Lukaku di punta.

Squadre che si studiano nei primi dieci minuti, al 12’ Perisic per Lautaro che calcia dal limite ma non trova la porta. 13’ s’invola Lazzari in contropiede in campo aperto, bravo Handanovic a anticipare l’ex spallino in fallo laterale. Al 20’ rigore per l’Inter, Lautaro entra in area, Hoedt in scivolata prende il pallone ma con la gamba di richiamo tocca l’interista, per Fabbri è rigore netto. Trasforma con freddezza Lukaku. La Lazio avanza il suo baricentro ma senza riuscire a trovare l’imbucata giusta. 38’ Ciro Immobile riesce a trovare un varco al limite e calcia sul primo palo, devia Handanovic ben piazzato. Al 45’ raddoppio Inter, rimpallo sulla tre quarti, palla che sbatte su Lazzari e finisce a Lukaku che tutto solo batte Reina per la seconda volta. Fabbri fischia la fine del primo tempo con l’Inter avanti di due reti, Lazio ben messa in campo ma senza trovare mai il guizzo giusto e subendo gol da due casualità.

Fuori Leiva e Hoedt, dentro Parolo e Escalante. 54’ ci prova Marusic da fuori area ma pallone alto, 56’ cross di Patric, torre di Immobile per Acerbi che di destro calcia alto di prima intenzione. 58’ disattenzione difensiva della Lazio che offre a Hakimi in campo aperto, Parolo in scivolata salva tutto. 61’ punizione dal limite per la Lazio, calcia Milinkovic, devia Escalante di coscia spiazzando Handanovic. Nemmeno il tempo di esultare che l’Inter segna il 3 a 1, ripartenza Inter con palla a Lukaku, corsa in campo aperto con Parolo che non riesce a stargli dietro, pallone a Lautaro con Reina in uscita e comoda rete a porta sguarnita. Cambi Lazio, Immobile e Correa lasciano il campo a Muriqi e Caicedo. Ci prova la Lazio a riaprire ancora la partita ma ne Caicedo prima ne Muriqi dopo riescono a centrare la porta. Al 93’ Pereira ci prova da fuori ma Handanovic blocca a terra. Fabbri fischia la fine con 3 minuti di recupero.

La Lazio torna sesta in classifica viste le vittorie di Napoli, Atalanta e Roma, a Milano con l’Inter si può perdere, ci mancherebbe. Ora bisogna ritrovarsi, non pensare al rigore su Lautaro o al rimpallo di Lazzari. Si sarebbe perso forse anche con un atteggiamento diverso, più difensivo e meno propositivo, resta il rammarico di aver lasciato troppo campo a un giocatore che in questo momento è devastante in campo aperto, Lukaku è l’arma vincente di questa Inter, se è in testa alla classifica il merito è del belga e di Conte che ha costruito la sua squadra su questo giocatore, forte fisicamente e sempre pronto a mettersi a disposizione della propria squadra. La Lazio può e deve ripartire da sabato prossimo contro la Sampdoria, c’è ancora la possibilità, vista la classifica corta, di rientrare in corsa per la Champions.

GIUSEPPE CALVANO

FOTO EMANUELE GAMBINO

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