Roma 1 - 2 Milan 28.02.2021

Squillo dei rossoneri che piantano la bandierina al secondo posto

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Ultima chiamata per il Milan, che con tre sconfitte nelle ultime cinque partite va a Roma in casa dei giallorossi con l'obbligo almeno di pareggiare per non farsi risucchiare definitivamente nel gruppone delle square in lotta per un posto in Champions. A sorpresa, Pioli rinuncia a Romagnoli: agnello sacrificale e simbolo del periodo no dei rossoneri, che oltre alla verve del girone di andata paiono avere perso anche il momento migliore del loro capitano, il cui posto al centro della difesa viene preso da Tomori. Per il resto, formazione titolare confermata, con Rebic che vince il consueto ballottaggio con Leao per un posto sulla fascia sinistra e Tonali che torna ad affiancare Kessié in mezzo al campo.

Occasione importante anche per la Roma, che in caso di vittoria andrebbe a sole due lunghezze dagli avversari odierni e si rilancerebbe alla grande nelle posizioni che contano. Fonseca è costretto a rinunciare a Dzeko per infortunio: al suo posto c'è Borja Mayoral, che in questa stagione ha già segnato undici reti. Nella difesa a tre c'è posto in mezzo per l'ex di turno Cristante, nel ruolo di regista difensivo, con Fazio a sinistra e Mancini a destra, mentre in porta va Pau Lopez.

Parte fortissimo il Milan, che in cinque minuti arriva ad un passo dal goal del vantaggio con Zlatan Ibrahimovic: la prima volta è Mancini a salvare sulla linea con Pau Lopez fuori causa e poco dopo, su errore di quest'ultimo, lo svedese prova il colpo di tacco a sorpresa, non accorgendosi di Calhanoglu liberissimo, ma non riesce ad inquadrare la porta sguarnita. La Roma pare non esserci nelle prime fasi e rischia nuovamente tantissimo su contropiede, con Rebic che taglia dietro alla difesa e serve ancora Ibrahimovic, che stavolta inquadra la porta e mette il pallone in rete, ma partendo da posizione di fuorigioco. Il primo quarto d'ora passa e si è giocato praticamente in una sola metà campo, con la Roma infastidita dal pressing avversario e spesso costretta a fare quantità in area per fermare le conclusioni avversarie.

Intorno a metà della frazione, i rossoneri abbassano il ritmo e contestualmente i padroni di casa entrano in partita, ma è ancora la squadra di Pioli ad andare vicina al goal del vantaggio, questa volta con Kjaer che su calcio d'angolo impatta bene di testa e colpisce in pieno la traversa con Pau Lopez battuto. Sul cambio di fronte, sempre dalla bandierina, è la Roma ad andare in rete, ma viene annullata per un fallo commesso da Mancini nello stacco di testa. Col passare dei minuti, aumenta il pressing della Roma, che intorno alla mezz'ora trova una ripartenza velocissima con Veretout che costringe Tomori a dare fondo a tutta la sua velocità per recuperare e contrastarlo, togliendogli la possibilità di trovarsi a tu per tu con Donnarumma.

Il match prosegue su ritmi altissimi e continui campi di fronte. Succede di tutto: prima Pau Lopez compie un doppio intervento importantissimo, su Rebic e Saelemaekers e poco dopo Mkhitaryan si divora un'occasione tutto solo davanti al portiere avversario. Un errore grave, che diventa pesantissimo quando Calabria si guadagna un calcio di rigore a causa di un pestone subito da Fazio, inizialmente non visto dall'arbitro e poi segnalato dal VAR. Sul dischetto va Kessié e trasforma con la solita freddezza, portando in vantaggio il Milan che può scendere negli spogliatoi col migliore dei risultati.

Un vantaggio che dura poco, quello dei rossoneri, perché dopo avere sciupato una buona chance ad inizio ripresa per un pizzico di egoismo di troppo da parte di Theo Hernandez, subiscono immediatamente il pareggio. A siglarlo è Veretout, che su assist di Spinazzola cerca e trova la conclusione da fuori che, complice una lieve deviazione di Kjaer, va ad infilarsi là dove Donnarumma non può arrivare. Non passano nemmeno cinque minuti e i giallorossi arrivano addirittura vicini a ribaltare completamente il risultato, ma il danese si fa perdonare chiudendo la porta in faccia a Borja Mayoral che era pronto a battere un rigore in movimento. Come accaduto in precedenza a porte invertite, a goal sbagliato corrisponde un goal subito e il Milan torna nuovamente in vantaggio poco prima che scocchi l'ora di gioco: la rete è propiziata da un errore di Pau Lopez, fino a quel momento impeccabile, che perde un pallone, Saelemaekers lo conquista e serve Rebic che cinicamente lo mette in porta.

La partita è divertente e i due allenatori la giocano a scacchi provando a scambiare qualche pedina per portarla dalla propria parte. Nel Milan si fa male Rebic ed entra Krunic, con Leao che passa definitivamente al ruolo di unico riferimento offensivo, senza troppa fortuna: una dote che manca anche a Mkhitaryan, almeno stasera, che per la seconda volta va vicino al goal con un tiro a giro che passa di poco sopra la traversa. La Roma è viva e ci prova fino all'ultimo, sempre con l'armeno che a dieci minuti dalla fine riesce ad inquadrare la porta su assist di El Shaarawy, ma questa volta è Donnarumma a negargli la gioia del goal. I minuti di recupero sono cinque e quando stanno per scadere è ancora il portierone rossonero a mettere il punto sul match, andando a parare l'ennesima conclusione di Mkhitaryan e chiudendo da vincitore la sfida personale.

Una vittoria importantissima per il Milan, che stacca di otto punti in classifica la Roma al quinto posto e di sei punti la coppia formata da Juventus e Atalanta al terzo posto, ricordando che i bianconeri hanno una partita in meno. La squadra di Pioli c'è, per un posto in Champions League.

TOP E FLOP DEL MILAN:

I migliori sono Rebic e Tomori, con quest'ultimo che stupisce dimostrando anche di avere un gran senso della posizione, oltre alla ben nota velocità. Molto bene anche Donnarumma, che chiude la porta nei momenti di difficoltà e Calabria, ormai una certezza. Malissimo Leao, subentrato ad un Ibrahimovic un po' egoista, mentre Tonali è autore di una prova piuttosto altalenante e compensata dalla presenza di Kessié: un vero totem a centrocampo.

FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA (3-4-2-1): Pau López; Mancini, Cristante, Fazio (62' Peres); Karsdorp, Villar (70' El Shaarawy), Veretout (79' Diawara), Spinazzola; Lor. Pellegrini, Mkhitaryan; Mayoral (79' Pedro). All. Fonseca

MILAN (4-2-3-1)
: G. Donnarumma; Calabria, Kjær, Tomori, Theo Hernández; Tonali (83' Meité), Kessié; Saelemaekers (83' Castillejo), Çalhanoğlu (46' Diaz), Rebić (67, Krunic); Ibrahimović (56' Leao). All. Pioli

 Matteo Tencaioli

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