Claudio Coccoluto

Cordoglio per la morte dello storico disc jockey

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Si è spento ieri mattina all'alba lo storico dj Claudio Coccoluto nella sua casa di Cassino (Roma). Aveva solo 59 anni e da quello scorso lottava contro una grave malattia. 

Tra i dj italiani più noti in assoluto, Coccoluto aveva regalato gioia e spensieratezza ad intere generazioni di giovani per oltre quarant'anni, avendo iniziato a sperimentare come disc jockey a soli 13 anni nel negozio di elettrodomestici del padre. Nel 1985 questa diviene la sua professione effettiva. Da allora il suo curriculum conosce ineguagliabili traguardi: Coccoluto è infatti il primo dj in Europa a suonare al Sound Factory Bar di New York e diviene altresì speaker radiofonico su Radio Deejay. Pippo Baudo, nel 2003, lo chiamò nella giuria di qualità di Sanremo, dove tornò anche in altre due occasioni. 

Il suo stile - che lui stesso definiva Underground - è famoso per l'eterogeneità e la commistione di generi dissimili, dall'house di Detroit alla musica latina. Basti pensare che collaborò con i Subsonica per la realizzazione del meraviglioso album Microchip emozionale. 

Il nome di Coccoluto non poteva che essere legato anche alle grandi serate romane, che lo volevano come ospite principale, soprattutto al Goa, locale da lui stesso fondato insieme a Giancarlino.

Voce fuori dal coro, sempre disposto a ragionare sui problemi del settore di appartenenza, aveva nel cuore un amore radicato per la musica, fatto testimoniato dalla sua collezione di vinili che annoverava 70mila esemplari. 

Lo ricordano con tanto affetto la moglie, i figli e molti personaggi dello spettacolo, profondamente legati a Claudio, come i ragazzi che faceva scatenare.

Chiara Zanetti

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