Milan 1 - 1 Udinese 03.03.2021

L'ennesimo rigore non può consolare un brutto Milan

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Dopo la vittoria scaccia-crisi di Roma, il Milan ospita l'Udinese prova a consolidare il secondo posto in classifica e tenere lontana la Juventus, a sua volta vincente ieri sera contro lo Spezia. Dopo la bella prova di domenica sera, Pioli deve già rinunciare a Tomori, affaticato e Calabria, il cui posto viene preso rispettivamente da Romagnoli, che torna titolare dopo il turno di riposo e Kalulu. Tutto da inventare anche l'attacco, a causa dei vari infortuni, con Leao che torna nel ruolo di centravanti col supporto di Rebic, Diaz e Castillejo. Gotti risponde con la solita squadra copertissima, con difesa a cinque e una sola punta, Nestorovski, pronda ad essere innescata dalla qualità di Rodrigo De Paul.

Memore delle recenti difficoltà dei rossoneri contro le squadre che pressano alte, l'Udinese entra in campo con l'atteggiamento giusto, volto ad impedire la costruzione del gioco da parte degli avversari, che nei primi minuti sbagliano molto e non riescono a farsi vedere dalle parti di Musso. Col passare dei minuti, il Milan riesce ad alzare il baricentro, ma dall'altra parte trova dieci uomini di movimento ad aspettare, chiudendo tutti gli spazi e, complice l'assenza di una vera punta in mezzo, le difficoltà per i padroni di casa si moltiplicano.

Succede poco in tutta la prima frazione, durante la quale i rossoneri riescono a farsi notare soltanto per un paio di azioni personali di Castillejo e Diaz, le cui conclusioni però non riescono ad impensierire Musso. Per il resto succede poco, con Rebic nervosissimo e Leao  che fatica a toccare il pallone in mezzo ai tre centrali bianconeri che non gli lasciano spazio. Anche la squadra di Gotti fa poco, limitandosi a qualche ripartenza che non si concretizza e si va negli spogliatoi con le reti inviolate, dopo quarantacinque minuti di noia.

Ad inizio ripresa c'è Meité al posto di Tonali, infortunato e dopo cinque minuti arriva la prima, enorme, occasione per l'Udinese: Theo Hernandez effettua un retropassaggio sciagurato, Pereyra ci arriva per primo e crossa in mezzo, dove Nestorovski colpisce a botta sicura e trova Romagnoli sulla linea pronto a salvare tutto. Il rischio sveglia il Milan, che subito impegna per due volte Musso: la prima con Diaz e la seconda con Kessié, da fuori, la cui conclusione viene deviata in angolo. Quando scatta l'ora di gioco, è ancora protagonista il portiere dell'Udinese, che ferma un'altra conclusione da fuori area: questa volta di Castillejo.

Pioli non accetta il pareggio e prova un doppio cambio: dentro Hauge e Calabria, fuori Diaz e Kalulu, con Leao che arretra nel ruolo di trequartista e Rebic che avanza in posizione di centravanti. Poco prima, Gotti aveva inserito LLorente per dare maggiore peso al proprio attacco ed evitare di essere schiacciato dal Milan, padrone del campo almeno a livello di possesso palla. In questa fase avviene l'imponderabile: a poco più di venti minuti dalla fine, su calcio d'angolo, Becao (ancora lui) colpisce di testa, Donnarumma sbaglia completamente l'intervento e un pallone innocuo finisce in porta, portanto in vantaggio l'Udinese.

A questo punto il Milan si porta avanti alla disperata, ma gli ospiti sono ancora più arroccati in difesa e l'enorme quantità di giocatori di entrambe le squadre in area forma un muro invalicabile, spesso involontariamente rinforzato proprio dai rossoneri. Ci prova due volte Calabria, ma il pallone torna al mittente, così ci vuole una vera e propria follia di Stryger Larsen per cambiare nuovamente il risultato, quando a tempo ormai scaduto decide di compiere un intervento plastico in area e regalare un calcio di rigore. Sul dischetto va Kessié, che ormai quest'anno ci ha fatto l'abitudine, segna e regala ai compagni un punticino tutto sommato meritato, ma di cui certamente c'è poco da vantarsi.

TOP E FLOP DEL MILAN:

Nel Milan il migliore è Kessié: autore dell'ennesima prova di grande sostanza e freddissimo a calciare il rigore. Questa volta bene Romagnoli, che salva un goal sulla linea, mentre ad averne uno sulla coscienza è Donnarumma. Malissimo la coppia Leao-Rebic, che in molte occasioni paiono giocare per gli avversari. Distratto Theo Hernandez.

FORMAZIONI UFFICIALI:

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Kalulu (63' Calabria), Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Tonali (46' Meité), Kessié; Castillejo (75' Saelemaekers), Brahim Diaz (63' Hauge), Rebic; Leao. All. Pioli

UDINESE (3-5-1-1): Musso; Becao, Bonifazi, Nuytinck; Molina, Pereyra (82' Samir), Arslan (71' Walace), Makengo (55' LLorente), Zeegelaar (71' Larsen); De Paul; Nestorovski. All. Gotti

 Matteo Tencaioli

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