JUVENTUS LAZIO 3-1 Stagione 2020-21

LA LAZIO DURA MENO DI UN FIAMMIFERO, OTTIMA PARTENZA MA POI SEMPRE I SOLITI ERRORI, TECNICO COMPRESO.

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Non è decisiva la sconfitta contro la Juventus, si può perdere e ci perdono in tanti allo Stadium. Per la Juventus si che era decisiva se voleva restare in scia scudetto, di certo la Lazio è esistita solo per 30 minuti, poi ha cercato ancora una volta di specchiarsi ed è ricaduta nei soliti errori, tecnico compreso. Le sostituzioni hanno scombinato quel filo di equilibrio che si era creato in campo, Patric che sostituisce Lulic come quinto e Escalante che prende il posto di Leiva che non sembrava così stanco, né ammonito. Dopo due minuiti la Lazio prende due gol e partita finita, senza nessuna possibilità di riaprire il match. Nessuno potrà mai sapere che con Leiva in campo la Juventus non avrebbe segnato, ma fatto sta che i cambi hanno cambiato il leit-motiv della partita e la Juventus meritatamente ha portato a casa il risultato. Correa migliore in campo, quando ha voglia l’argentino è un vero campione ma stasera troppo solo, non assistito da un Ciro Immobile ancora una volta in giornata no. Morata imprendibile per la difesa bianco celeste ma con l’attenuante di mancata copertura del centro campo, cosa non da poco conto.

cronaca

Inzaghi conferma le indiscrezioni della vigilia, Marusic nei tre di difesa e Lulic scelto come quinto di destra con Fares dall’altra parte, Acerbi e Hoedt a completare il reparto difensivo con Reina in porta, solita mediana con Leiva, Milinkovic Savic e Luis Alberto, Immobile e Correa di punta. La Juventus con Alex Sandro nei tre di difesa, Ramsey e Rabiot a centro campo, Morata con Kulusevski e Cristiano Ronaldo in panchina.

Parte forte la Lazio, Fares ruba il tempo a Cuadrato, arriva al limite dell’area e scarica un destro potente ma alto di poco. Al 9’ Milinkovic su punizione sfiora il montante destro di Szczesny oramai in caduta. Al 14’ Lazio in vantaggio, errore di Kulusevski che regala palla a Correa sulla tre quarti, Il Tucu parte verso la porta e batte forte sul primo palo juventino al limite d’area facendo passare la palla sotto le gambe di Demiral con Szczesny incolpevole. 20’ Milinkovic ci prova di fino dal limite, il portiere della Juve respinge, Luis Alberto dopo un minuto dalla stessa posizione ma il tiro centrale viene bloccato da Szczesny. 37’ Bernardeschi per Morata che di testa non trova la porta per pochi centimetri, prova generale del gol che arriva puntuale 2 minuti dopo, Morata serve Rabiot in area un pochino defilato, tiro forte verso la porta con Reina non proprio reattivo sul primo palo e pareggio della Juventus. 45’ ci prova ancora Fares, parte defilato, si accentra e lascia partire un sinistro velenoso che esce di poco. Massa fischia la fine del primo tempo senza recupero. Buona Lazio ma incapace di raccogliere ciò che ha costruito, si poteva fare di più.

Secondo tempo senza cambi per i due allenatori. 49’ Chiesa semina il caos e calcia verso Reina sul primo palo, buona parata per il portiere spagnolo. 52’ Luis Alberto per Milinkovic, colpo di testa del serbo che centra in pieno la traversa. 55’ i cambi che poi risulteranno decisivi alla fine del risultato, fuori Leiva e Lulic, dentro Escalante e Patric. 57’ in ripartenza Chiesa ruba il tempo a Escalante e serve Morata in velocità, lo spagnolo supera Hoedt e calcia forte verso la porta trovando il sette sul primo palo, gol potente e di precisione. 59’ Milinkovic atterra Ramsey in area, rigore che Morata realizza spiazzando Reina, partita chiusa. La Lazio non reagisce al doppio svantaggio, sembra accusare il colpo. 76’ si vede finalmente Immobile, tiro da fuori area con Szczesny che respinge con i pugni. 79’ Correa ci prova ancora ma palla a lato, dentro Pereira, Muriqi e Caicedo per Immobile, Luis Alberto e Marusic. L’ultimo sussulto lo regala ancora Fares con un tiro che colpisce l’esterno della rete su assist di Correa. Massa fischia la fine dopo 3 minuti di recupero.

Per ripartire, venerdì prossimo non basterà portare a casa i tre punti con il Crotone, la Lazio dovrà mostrare anche una ritrovata condizione fisica e psichica, la Lazio di stasera dopo 25 minuti si è spenta, si è chiusa in sé stessa senza provare a tirar fuori la cattiveria per tentare di segnare il secondo gol che avrebbe mandato in crisi la Juventus. Sia Milinkovic che Luis Alberto hanno tentato il colpo di fino invece di concretizzare quello costruito, queste cose alla fine si pagano. Non sarà decisiva la sconfitta allo Stadium, contro la Juventus si può perdere, sarà importante ritrovare la vittoria subito e cercare di infilare più risultati positivi, Crotone, Udinese e Spezia saranno determinanti per cercare di tornare ad agganciare la lotta per il quarto posto. Una menzione per Correa, l’argentino quando vede le grandi squadre si esalta, dovrà dimostrare di essere determinante anche con le cosiddette piccole se vorrà diventare davvero un grande giocatore.

GIUSEPPE CALVANO

FOTO EMANUELE GAMBINO

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