Milan 2 - 1 Genoa 18.04.2021

I rossoneri tornano a vincere San Siro grazie alla Dea bendata

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Il Genoa sale a Milano per cercare punti salvezza una vittoria fuori casa che manca da un mese contro il Milan, che tra le mura amiche non conosce la gioia dei tre punti addirittura da 70 giorni, ovvero da quel 7 febbraio in cui superò il Crotone segnando quattro reti. La squadra di Pioli non ha più margine di errore, a causa di un calendario che vede quella di oggi come ultima partita semplice (almeno sulla carta) prima di un crescendo che lo vedrà affrontare il Sassuolo e successivamente la Lazio.

I rossoneri devono rinunciare ancora una volta a Zlatan Ibrahimovic, che sconta un turno di squalifica a causa del qui pro quo avvenuto a Parma con l'arbitro Maresca.  Al suo posto c'è Leao, in quel ruolo di prima punta che interpreta in maniera atipica e differente rispetto al compagno di squadra, con Rebic che mantiene il posto sulla sinistra. Tutto confermato negli altri reparti, dove l'unico ballottaggio era in difesa tra Kalulu e Dalot e l'ha spuntata ancora una volta il giovane francese. Ballardini risponde con la classica difesa a tre e in avanti la coppia pesante formata da Scamacca e Destro.

Le prime fasi della partita sono quelle usualmente definite "di studio", con le due squadre che provano qualche sortita poco convinta per provare a capire gli eventuali punti deboli avversari. La situazione si sblocca improvvisamente e quasi inaspettatamente poco prima del quarto d'ora di gioco, quando Theo Hernandez colpisce la barriera su punizione e sulla respinta arriva lestissimo Rebic a colpire con un potente sinistro da fuori area che non lascia scampo a Perin. Cinque minuti dopo arriva l'occasione per il raddoppio rossonero, con Leao che è libero di colpire da posizione favorevole in area, ma scivola al momento del tiro e spreca tutto.

I padroni di casa spingono sull'acceleratore alla ricerca del raddoppio, ma col passare del tempo a crescere è il Genoa, che alla mezz'ora mette paura a Donnarumma con una conclusione ravvicinata di Destro. É il preludio al goal del pareggio, che arriva proprio dall'ex-rossonero, che all'andata aveva segnato una doppietta che aveva rappresentato l'inizio di una seconda vita calcistica al Genoa. Tutto nasce da un calcio d'angolo battuto da Zajc, sul quale Tomori perde totalmente la marcatura sul centravanti rossoblu, che ha tutto il tempo di coordinarsi per un colpo di testa perfetto con cui trafigge il portiere.

Succede poco negli ultimi cinque minuti della prima frazione, dove il Milan prova ad attaccare in maniera disordinata, ottenendo soltanto di correre qualche rischio di troppo sulle ripartenze della squadra di Ballardini e il duplice fischio arriva con il match ancora in equilibrio.

L'inizio della ripresa vede i padroni di casa in costante proiezione offensiva, anche se la poca precisione di Calhanoglu incide sul livello di pericolosità. Ballardini si rende conto del pericolo ed effettua un doppio cambio per dare maggiore equilibrio la squadra, a cui risponde qualche minuto dopo Stefano Pioli cambiandone addirittura tre, ma lasciando incomprensibilmente in campo proprio il turco e richiamando Saelemaekers, che invece pareva il giocatore maggiormente in palla dei suoi. La fortuna del tecnico rossonero è che nel calcio, a volte, è la fortuna a prendere il sopravvento su tutto e in questo caso prende la forma di Scamacca, giocatore sul quale è noto l'interesse del Milan, che su calcio d'angolo va a colpire di schiena ingannando Perin ed infilando la propria porta.

A questo punto il Genoa non ha più niente da perdere ed inserisce anche Shomurodov e Pandev, sbilanciandosi in avanti. Saltano tutti gli schemi e non mancano le emozioni: prima il Milan si divora un contropiede con Diaz tutto solo a destra e poi gli ospiti buttano via un'occasione monumentale per pareggiare, su un'uscita avventata di Donnarumma che spalanca la porta alle conclusioni di Behrami e Masiello, murate sulla linea da Kjaer e Tomori. Sono le ultime emozioni di una partita che avrebbe potuto terminare con un pareggio e invece vede il Milan portare a casa tre punti importantissimi per la serratissima lotta-Champions. Da sottolineare la prova di grande sacrificio di Mandzukic, subentrato a Leao nella ripresa.

FORMAZIONI UFFICIALI:

Milan (4-2-3-1): Donnarumma; Kalulu (62' Dalot), Tomori, Kjaer, Theo Hernandez; Kessie, Bennacer (73' Tonali), Saelemaekers (63' Diaz), Calhanoglu (88' Krunic), Rebic; Leao (63' Mandzukic). All. Pioli

Genoa (3-5-2): Perin; Goldaniga, Radovanovic, Masiello; Ghiglione (57' Biraschi), Strootman (83' Behrami), Badelj, Zajc, Cassata (74' Pandev); Destro (57' Pjaca), Scamacca (74' Sumurodov). All. Ballardini

 Matteo Tencaioli

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