LAZIO GENOA 4 -3 Stagione 2020-21

DOPPIO CORREA, IMMOBILE E LUIS ALBERTO PER LA RINCORSA CHAMPIONS. ULTIMI DIECI MINUTI DI SOFFERENZA PER UN GENOA MAI DOMO.

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Ciro Immobile raggiunge Piola con 149 gol con la maglia biancoceleste, la Lazio trova la undicesima vittoria consecutiva in casa superando il record precedente di 10 avvenute nel 1974 e 1937, due record che consentono alla Lazio di restare ancora in corsa per un posto in Champions League. La solita Lazio a due facce, una per 80 minuti, travolgente, geniale e incontenibile, l’altra, negli ultimi 10 più recupero, distratta, fallosa e instabile nel reparto difensivo. Finisce 4 a 3 con il Genoa, che effettivamente però ma non ha mai dato la sensazione di poter pareggiare davvero la partita al contrario di come avvenne qualche settimana fa con il Benevento. Doppietta per Correa che si ripete dopo la partita con il Milan, rigore di Immobile e splendida pennellata di Luis Alberto per la vittoria dei record in casa.

Cronaca

Simone Inzaghi sceglie Hoedt per lo squalificato Acerbi, conferma Marusic e Radu per il reparto difensivo, Lazzari e il confermato Lulic le ali, Luis Alberto, Leiva e Milinkovic Savic a centrocampo, Correa e Immobile di punta. Ballardini con Scamacca in panchina e Destro in campo a fianco di Shomurodov.

Parte subito forte la squadra di Inzaghi, al 3’ Immobile sinistro forte e Perin devia in angolo, ci riprova al 6’ il napoletano ma la palla è a lato di pochi centimetri. Il Genoa non riesce ad uscire dalla propria metà campo, 15’ Perin devia in angolo ancora un tiro di Immobile, 17’ Milinkovic di forza da fuori area e il portiere genoano respinge ancora in angolo. 25’ Luis Alberto prova a trovare l’angolo bassa ma Perin dice ancora di no, al 30’ finalmente il meritato vantaggio laziale lo realizza Correa, rimpallo in area con un difensore del Genoa, Radovanovic e palla in rete. Finalmente si vede il Genoa dalle parti di Reina, Zajc prova il tiro ma Hoedt non permette alla palla di arrivare in porta. 42’ assist di Luis Alberto per Immobile, Radovanovic strattona Immobile e per Giacomelli è rigore, Immobile realizza spiazzando Perin. 45’ prima parata di Reina su tiro di Strootman deviato in angolo. Un minuto di recupero per Giacomelli e primo tempo termina sul 2 a 0.

Secondo tempo con tre cambi per il Genoa, dentro Scamacca, Pjaca e Ghiglione, fuori Destro, Zajc e Radovanovic e la partita cambia. 47’ Ghiglione sfonda sulla destra, Scamacca scatta e mette al centro con Marusic che di tacco devia nella propria porta, partita riaperta. 48’ Luis Alberto trova un gol straordinario, Immobile per lo spagnolo che di destro a giro fulmina Perin sul secondo palo da dentro l’area. Solo gol d’autore per Luis Alberto all’Olimpico, quinto consecutivo in casa, settimo in stagione. 56’ la Lazio trova il 4 a 1 con Correa, l’argentino su assist di Luis Alberto batte Perin per il suo secondo personale sul secondo palo. Sembra partita chiusa, ripartenze laziali quasi sempre in superiorità numerica, 77’ Immobile dribbla e calcia ma Perin blocca anticipando di un soffio Correa pronto per la tripletta. 78’ la partita cambia ancora, fallo di Cataldi, subentrato a Leiva, su Badelj e rigore che Scamacca realizza centrale, forte, superando Reina. Un minuto dopo lancio per Shomurodov che calcia forte sul primo palo trovando Reina poco reattivo e partita riaperta ancora una volta, Lazio 4 Genoa 3. Tre cambi nella Lazio, fuori i big, Milinkovic, Luis Alberto e Correa, dentro Pereira, Akpa Akpro e Parolo. Fuori anche Lulic per Fares. Al Genoa non riesce il forcing finale, al 94 Immobile fa a sportellate con mezza difesa genoana ma non riesce a servire Pereira. Fischia la fine Giacomelli dopo 4 minuti di recupero.

Anche se qualcuno non la butta dentro, poi chissà perché, la Lazio è ancora in corsa per un posto nella Europa che conta, la Champions League. La Partita da recuperare con il Torino sarà fondamentale, quei tre punti, semmai dovessero arrivare metterebbero la Lazio al pari di Milan, Juventus e Napoli, per ora si continua a guardare partita dopo partita. Firenze sabato sera è la prossima tappa, niente calcoli, la pazza Lazio non può e non deve farli, vincere e stupire, questo l’obbiettivo finale.

GIUSEPPE CALVANO

Foto Emanuele Gambino

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