CIRO IMMOBILE NON MOLLA MAI

IL CONDOTTIERO DELLA LAZIO REALIZZA LA SUA VENTESIMA SEGNATURA IN CAMPIONATO IN ZONA CAICEDO E NON MOLLA IL SOGNO CHAMPIONS

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Se la Lazio può ancora sperare a un posto Champions lo deve a lui, alla sua caparbietà, al suo non mollare mai, alla sua capacità di farsi trovare al momento giusto al posto giusto, fa Ciro di nome e Immobile di cognome. Raggiunge i 20 gol in campionato in una stagione particolare, nessun grave infortunio ma comunque c’è stato il Covid a fermarlo per più di qualche partita, da aggiungere i gol in Champions e una Lazio che non gira proprio come lo scorso anno, una cosa che conta molto per un attaccante eppure lui c’è sempre, non si risparmia mai e risolve l’ennesima partita.

Nell’anno dell’Europeo in tanti si sarebbero risparmiati, lui corre per tutte le partite per 98 minuti, raggiunge 20 gol per quattro stagioni su cinque giocate con la maglia della Lazio, fa 150 con la maglia biancoceleste diventando anche il vero condottiero di questa squadra e lo dimostrano anche le sue dichiarazioni post gara con il Parma, oltre al gioco, alle soluzioni offensive e difensive serve il carattere e la determinazione da mettere in campo sempre, non mollare fino al fischio finale e qualche compagno dovrebbe prendere esempio dal suo capitano.

In pochi ci credono ancora alla Champions per la Lazio, giornali importanti e tv a pagamento di primo piano la danno già per spacciata, il capitano non molla e davanti non vede l’Europeo con la nazionale ma vede il derby sabato sera, il Torino martedì e il Sassuolo all’ultima giornata. Servivano i tre punti e in qualche maniera sono arrivati, rocambolesco il modo ma contava vincere e segnare più 3 punti alla lavagna, niente tabelle, solo vittorie e poi si vedrà. È il pensiero di Immobile, di Inzaghi e deve esserlo anche dei laziali, la storia è piena di rimonte impossibili, che solo una volta fatte diventano storia e poesia da lasciare ai posteri, perché non crederci?

GIUSEPPE CALVANO

Foto Emanuele Gambino

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