BERARDI, IMMOBILE E INSIGNE, ITALIA VA A MILLE.

DOPO UN PRIMO TEMPO DI STUDIO ESCONO FUORI GIOCO E SINGOLI E LA TURCHIA E BATTUTA

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Vittoria larga, tifosi esaltati allo stadio e sprazzi di gioco, cosa si vuole di più da un esordio di una competizione europea? Mancini avrà da dire per un primo tempo non giocato male ma molto sotto ritmo e senza velocità d’azione, la risposta nel secondo c’è stata ed è stata molto concreta, non è mai facile all’esordio portare a casa tanta roba, chiedere a molti tecnici dell’Italia nel corso degli anni. Immobile e Insigne si conoscono da sempre, Berardi si è integrato alla grande e Spinazzola sulla sinistra è devastante. Il centrocampo è stato molto tosto, senza fronzoli ma con tanta forza da impedire ai turchi qualsiasi spunto in attacco. Una menzione speciale per Giorgio Chiellini, guida la difesa in maniera superba e non disdegna di buttarsi in attacco quando ce ne è stata la possibilità, sempre sul pezzo si potrebbe dire.

Mancini conferma l’undici della vigilia, quello preannunciato e anche quasi scontato viste le assenze di Pellegrini e Verratti, Donnarumma in porta, Spinazzola e Florenzi i terzini, Chiellini e Bonucci al centro della difesa, Locatelli e Barella con Jorginho al centro, Immobile, Insigne Berardi in avanti. Turchia conferma la squadra che ha battuto la Moldavia in amichevole con Yilmaz in avanti e Calhanoglu a supporto.

Cronaca

Il pubblico che canta, urla e tifa è la cosa che subito balza agli occhi e alle orecchie sia all’Olimpico che a casa davanti alla tv. La nazionale prende subito le redini della partita e la Turchia prova a rispondere ma Yilmaz sembra davvero abbandonato al suo destino in attacco, sempre solo e nessun apporto dei compagni troppo impegnati a chiudere tutti i varchi alla compagine azzurra. Non è nella velocità l’arma di Mancini ma nella costruzione lenta ma precisa e un pressing abbastanza continuo. Berardi, Insigne e Immobile si cercano spesso anche variando di posizione ma nessuno spunto fino al 18esimo quando su corner di Insigne Chiellini di testa impegna bene il portiere turco Cakir che è costretto in angolo con colpo di reni all’incrocio. A sinistra la nazionale spinge con più insistenza, Spinazzola una spina costante per la retroguardia turca, al 29’ ci prova Barella ma il tiro è molto alto. Al 33’ si vede finalmente Immobile, di testa non trova la porta di pochi centimetri. Al 35’ finalmente la Turchia mette il naso fuori dalla propria area e Donnarumma respinge di pugno un velenoso cross di Yilmaz. 37’ Insigne prova il suo famoso tiro a giro ma troppo centrale e il portiere della Turchia blocca. Forcing finale con l’Italia tutta riversata in avanti, al 45’ Spinazzola si libera di due avversari e una volta entrato in area crossa, pallone sul braccio di un difensore turco ma l’arbitro dopo un consulto con il Var decide di far continuare la gara senza rigore. un minuto solo di recupero e squadre negli spogliatoi ancora a reti bianche.

Un’altra Italia entrata in campo nella ripresa, dentro Di Lorenzo per Florenzi per scelta tecnica e subito pressione alla Turchia aumentando la velocità d’azione rispetto al primo tempo. Dentro anche Under per Yazicic per la Turchia. Dicevamo un’altra Italia, Barella più nel vivo dell’azione e Locatelli che intermezzo di sinistra a fare tanta legna, al 53’ Locatelli per Barella che apre per Berardi, tutto di prima, l’attaccante del Sassuolo vince il primo duello con il difensore, la mette forte al centro e Demiral la spinge nella propria porta, classico autogol ma bisogna anche dire che appostato vicino a Demiral c’era Ciro Immobile pronto a colpire. Italia in vantaggio e ascoltare il boato dell’Olimpico dei tifosi è stato un tuffo nel passato, una emozione rinchiusa da molto tempo e finalmente libera di esplodere. Continua il forcing dell’Italia, dialogo Insigne Immobile con Locatelli che prova il tiro, il portiere devia in angolo. 60’ ancora Berardi protagonista sulla destra, il suo tiro, forte ma impreciso termina alto di molto con Immobile ben appostato in area che aspettava il passaggio. 66’ Immobile trova il raddoppio facendo esplodere di gioia ancora una volta nel giro di pochi minuti i tifosi azzurri, azione che parte da destra, palla a Spinazzola che calcia, ottima respinta del portiere che però non può nulla sul tap in vincente dell’attaccante della Lazio. 2 a 0 e partita in cassaforte. La Turchia prova a reagire ma resta imbrigliata nella ragnatela che Jorginho, Barella e compagni riescono a costruire non disdegnando attacchi con Insigne e Immobile. Solo Italia in campo, Spinazzola tutto solo sulla sinistra non riesce a calciare. 78’ l’Italia triplica le segnature, palla persa dal portiere, Berardi per Immobile per Insigne che con il suo destro magico a giro trafigge il portiere turco per la terza volta, grande azione dopo una palla recuperata e azzurri che si esaltano con il napoletano. Cambi per Mancini, giustamente con il risultato al sicuro, dentro Belotti, Chiesa e Bernardeschi, fuori Insigne e Immobile e Berardi. Al 94’ Chiellini nega la segnatura a Yilmaz e esulta come per un gol segnato, è un grande segnale per lo spogliatoio e per l’ambiente, non si molla nemmeno sul 3 a 0. L’arbitro fischia la fine con 3 minuti di recupero.

Ottima vittoria, morale a mille e tanto tempo per preparare la seconda partita contro la Svizzera di mercoledì prossimo. C’è tanto da fare ancora ma iniziare bene è sempre meglio che dover sempre rincorrere. La nazionale si è dimostrata tosta e concentrata, conosce i propri limiti, non c’è un Cristiano Ronaldo ma tanti ottimi calciatori che messi in un’orchestra ben diretta potrebbero davvero suonare una musica vincente. Il primo step è passato, Immobile c’è, Insigne sta crescendo e la difesa esperta non molla mai tanto che Donnarumma è stato praticamente senza voto. Caro Mancini, aspettiamo la seconda con molta trepidazione, le attese cresceranno di giorno in giorno fino a mercoledì, avanti Azzurri

GIUSEPPE CALVANO

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