ITALIA SVIZZERA 3 - 0

DOPPIO LOCATELLI E CIRO IMMOBILE, QUALIFICAZIONE ARCHIVIATA E ORA SOTTO CON IL GALLES PER IL PRIMO POSTO.

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Vince e convince l’Italia di Roberto Mancini, una squadra che gioca talmente bene da sembrare una formazione di club e non una selezione dei migliori calciatori italiani. Stasera in mostra Locatelli, un giocatore che dal Milan per ritornare a sentirsi un giocatore top è andato al Sassuolo e ha trovato di nuovo il suo giusto valore. Tap - in vincente e sinistro rasoterra preciso, due gol che consentono all’Italia di staccare la qualificazione anche se tocca aspettare la partita con il Galles per sapere se da prima del girone o da seconda. Pressing feroce, Jorginho capace di cucire qualsiasi azione e ali veloci che spaccano le difese avversarie. È mancato Roberto Insigne, ha provato a incidere ma senza trovare il guizzo vincente, Ciro Immobile dopo due occasioni buttate al vento ha trovato la segnatura, bravo il mister a lasciarlo in campo, un attaccante ha bisogno della rete per non rattristirsi.  La bellezza italiana è proprio questa, anche se le stelle non brillano c’è il gioco a salvare e mettere in sicurezza il risultato, l’Italia è bella da vedere, cinica quando serve e mai doma dal punto vista del carattere, il non volere subire gol a tutti i costi è un segno che non si molla nemmeno un centimetro, neanche sul 3 a 0, si lotta tutti insieme e tutti insieme si porta a casa il risultato.

Mancini conferma la squadra che ha battuto la Turchia scegliendo ancora Di Lorenzo al posto dell’infortunato Florenzi, squadra che vince non si cambia, Donnarumma in porta, Chiellini e Bonucci al centro della difesa, Di Lorenzo e Spinazzola i terzini, Barella, Jorginho e Locatelli a centrocampo, Immobile con Berardi e Insigne in avanti. Svizzera di mister Petkovic con Shaqiri a supporto di Embolo e Seferovic.

Cronaca

Pronti via la Svizzera prova a sorprendere l’Italia con un pressing ossessivo e nella metà campo avversaria. Al 2’ ci prova Berardi dal limite ma il suo tiro è stoppato dalla difesa svizzera. Al 10’ la prima vera occasione da gol per l’Italia, Spinazzola fa il vuoto a sinistra, cross al bacio per Immobile, testa del napoletano alta di poco. 21’ Chiellini in mischia realizza la rete del possibile vantaggio ma l’arbitro assistito dal Var annulla la rete per un fallo del difensore della Juventus ma l’Italia spinge e la Svizzera comincia a soffrire le sgroppate degli esterni azzurri. 24’ tegola per l’Italia, fuori Chiellini per un risentimento muscolare e dentro Acerbi, cambio che non modifica l’assetto azzurro. 26’ si sblocca la partita, Locatelli inizia l’azione servendo Berardi a destra, l’attaccante del Sassuolo sfugge a mezza difesa elvetica e la mette al centro dove proprio Locatelli aveva cercato l’inserimento, gol facile facile e Italia in vantaggio. Ottima azione dell’Italia che dimostra di essere pericolosa non solo a sinistra con Spinazzola ma anche dall’altra parte, 4 3 3 che si trasforma nella fase offensiva in un 4 2 4. Al 34’ l’Italia vicino al raddoppio. Insigne per Immobile in profondità, pallone che torna a Insigne dopo un tocco del portiere, tiro a giro del numero 10 italiano ma la difesa svizzera riesce a respingere. 37’ Spinazzola lanciato a rete si lascia raggiungere dalla difesa elvetica e l’Italia perde un’altra chance per raddoppiare. Tre minuti di recupero e fine primo tempo con il risultato di 1 a 0 per l’Italia.

Secondo tempo con il cambio in casa Svizzera di Seferovic che lascia il posto a Gavronovic. Gioco a sprazzi, spezzettato dai molti falli da parte delle due squadre. 52’ raddoppio Italia e ancora in gol Locatelli. Barella sfonda a destra, palla al limite per il centrocampista del Sassuolo, sinistro basso all’angolino e l’Italia mette in cassaforte il risultato. Italia cinica, bella da vedere e nello stesso tempo umile nel portare il pressing tutti insieme, senza prime donne che aspettano il pallone. Al 60’ ci prova Shaqiri da fuori area ma palla alta sopra la traversa di Donnarumma. Giro palla azzurro senza patemi d’animo e ripartenze veloci, questa la filosofia dell’Italia dopo il doppio vantaggio. Al 63’ Donnarumma finalmente ci mostra le sue qualità, respinge due volte su tiri ravvicinati di Zuber, appena entrato e Shaqiri, il portiere napoletano dimostra di essere concentrato e in partita anche se era stato chiamato in causa pochissimo dagli attaccanti elvetici. Al 65’ Berardi vola a destra e una volta accentrato calcia violento ma impreciso e la palla sorvola la traversa della porta Svizzera. Dentro Toloi e Chiesa per Berardi e Lorenzo Insigne. 72’ occasione per Immobile, su lancio di Bonucci si porta la palla avanti ma poi davanti al portiere svizzero sbaglia il destro, cosa strana per l’attaccante laziale, di solito cecchino da quella posizione. 75’ ancora Immobile dà stessa posizione non trova l’angolo basso sul secondo palo, ottima partita di squadra ma troppi gol divorati dal napoletano. Cambi per l’Italia, dentro Pessina e Cristante. Al 89’ finalmente Immobile trova il gol, destro vincente da fuori area sul palo lontano. Abbracci azzurri tutti per Ciro, volevano il gol della punta e il gol è arrivato, solita partita tutto cuore del napoletano ma serviva anche timbrare il cartellino. Tre minuti di recupero senza affanni e risultato portato a casa.

Ora bisogna cercare di prendere il primo posto, domenica alle 18 contro il Galles Mancini potrà anche fare nuovi esperimenti, ma siamo sicuri che la filosofia di questa squadra non cambierà anche se cambieranno gli interpreti. Serve il primo posto, qualificati si e tanto bel gioco espresso ma bisogna arrivare primi per evitare strani prossimi accoppiamenti. L’Italia si conferma, i tifosi sono euforici e sognare non è mai un reato.

Giuseppe Calvano

Foto social media Nazionale Italiana di Calcio

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