FLAMINIO E LAZIO MAI COSI' VICINI

Lo stadio Flaminio come casa biancoceleste non è più solo uno slogan dei tifosi romantici. La Lazio accelera per lo storico impianto

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Da sempre un sogno, ora qualcosa si muove e il Flaminio alla Lazio non sembra più solo uno slogan da romantici biancocelesti. 

Il Presidente Claudio Lotito poche settimane fa, con la Lazio Women, ha palesato l'apertura del club biancoceleste per il recupero dello Stadio Flaminio. Nelle ultime ore, però, l'accelerata che a detta dei molti potrebbe essere l'operazione più importante dell'era Lotito, più che un trofeo. 

E a conferma che l'interesse è molto concreto, arrivano le parole di Angelo Diario, presidente della Commissione Sport del Comune di Roma che assicura la verifica da parte delle istituzioni la "fattibilità delle condizioni poste da Lotito  che sono necessarie per rendere interessante il progetto. Si tratta di una proposta importante e seria, che ci ha fatto davvero piacere, anche perché da parte nostra c'è la massima disponibilità: il Flaminio è per noi anche un monumento che però è chiuso da 10 anni e che deve tornare fruibile". Non ci sono stati sopralluoghi da parte dei dirigenti biancocelesti, ma Diario spiega il modo in cui si possono concretizzare le parole: "Si tratterebbe di una concessione a lungo termine per non meno di 30 anni perché la proprietà resterebbe comunque comunale. La Lazio vuole accelerare tanto quanto noi che saremmo ben contenti di concludere questo mandato con l'avvio del progetto". “Si tratta di una proposta importante e seria, che ci ha fatto davvero piacere, anche perché da parte nostra c’è la massima disponibilità: il Flaminio è anche un monumento che però è chiuso da 10 anni e che deve tornare fruibile” ha concluso il presidente, nelle dichiarazioni riportate dal quotidiano Leggo.

La concessione sarebbe il punto di mediazione tra domanda ed offerta: lo Stadio rimarrebbe quindi comunale, ma senza il pagamento dell'affitto, andando incontro alle richieste del Presidente Lotito che vorrebbe uno stadio di assoluta proprietà, ma con una concezione più moderna. Non solo stadio, e non solo da 30mila posti, ma polo commerciale, punto d'attrazione anche quando non ci sono partite da disputare. 

Insomma. al netto delle prossime elezioni comunali, mai come ora Lazio e Flaminio sembrano vicini e chissà se il famoso salto di qualità non sia proprio questo?  

Enrica Di Carlo 

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