Appunti Di Un Venditore Di Donne: Il Film In Prima Visione Su Sky

Appunti Di Un Venditore Di Donne: Il Film In Prima Visione Su Sky

In prima visione assoluta su Sky Cinema Uno il film scritto e diretto da Fabio Resinaro, tratto dall’omonimo bestseller di Giorgio Faletti del lontano 2010.

stampa articolo Scarica pdf

In prima visione assoluta da venerdì 25 giugno alle ore 21.15 su Sky Cinema Uno, disponibile on demand e in streaming su NOW, “Appunti di un venditore di donne” un film scritto e diretto da Fabio Resinaro, tratto dall’omonimo bestseller di Giorgio Faletti del lontano 2010, una produzione Eliseo Multimedia con Rai Cinema, prodotto da Luca Barbareschi.

Abbiamo avuto il piacere di partecipare alla conferenza stampa di presentazione e di vedere il film in anteprima, di cui vi daremo soltanto delle brevi indicazioni di massima, per non togliervi il gusto della visione, fino all’ultimo fotogramma!

Appunti di un venditore di donne è fondamentalmente un giallo, che spesso vira nel noir profondo, ambientato nella Milano del 1978, a fare da sfondo alla storia dei personaggi, tutti legati tra loro, tra presente e passato, il rapimento di Aldo Moro e le vicende di cronaca legate alle Brigate Rosse, a Vallanzasca e alla criminalità organizzata.

Un cast di primo livello che vede impegnati un sorprendente e convincente Mario Sgueglia nella parte di Bravo, un’affascinante e magnetica Miriam Dalmazio in quella di un’ambigua Carla, Francesco Montanari in quella di Lucio, anche lui personaggio estremamente controverso, che vi stupirà, un ritrovato Paolo Rossi nella parte di Daytona, e un sempre straordinario Michele Placido in quella del senatore Amedeo Sangiorgi, nonché Libero De Rienzo, nella parte di Milla, Antonio Gerardi in quella di Tano e Claudio Bigagli in quella dell’ispettore Giovannone.

Un film ambientato di notte, negli ambienti lussuosi dei locali, del night Ascot Club, tra bische clandestine, scommesse, droga, escort e politica corrotta, il tutto condito dalla violenza che, all’epoca, era all’ordine del giorno.

Il protagonista è Bravo (applauso a Mario Sgueglia), che si definisce un imprenditore, è lui “il venditore di donne”, su cui si incentra e si sviluppa tutto il film… Che conosce molto bene il mondo della malavita organizzata e dei loschi figuri che ne fanno parte, dei quali porta indelebili “segni” fisici e psicologici.

Il suo migliore amico è Daytona, interpretato da un Paolo Rossi azzeccatissimo, malato di gioco d’azzardo e non solo…

Un film, che non vuole essere una pellicola retrò, e che risulta assolutamente ben fatto e congeniato, movimentato e ricco di colpi di scena, per tutta la durata della pellicola.

Una storia complessa e complicata, così come era stato all’epoca il best seller del compianto Giorgio Faletti, dove nessun personaggio è quello che è, o pensiamo di aver intuito che sia, fino all’epilogo finale.

Personaggi che si intrecciano tra loro, perché nelle grandi metropoli tutti conoscono tutti e perché gli ambienti di chi vive la notte sono tristemente sempre gli stessi, animati dagli stessi protagonisti.

Come ha dichiarato Paolo Del Brocco di Rai Cinema: “Il progetto che mi ha presentato Eliseo Multimedia, mi è sembrato subito interessante, con un bel cast, un film particolare che poi sarà in programmazione anche sulla Rai”.

Luca Barbareschi alla domanda perché investire in questo film, scherzando apertamente ha dichiarato: ”Perché c’è Francesco Montanari, è una certezza, c’è in tutti i film che faccio. Il libro mi ha profondamento colpito, il tema sembra l’archetipo di “Crono che mangia i suoi figli”, come nel caso del protagonista. Tutti abbiamo avuto padri ingombranti, il film vuole essere anche la metafora di un’intera generazione.”

Come dichiara il regista Fabio Resinaro che in soli due giorni ha scritto l’intera sceneggiatura di 170 pagine: “Il romanzo di Faletti era un lavoro eccelso di estetica narrativa, che io ho voluto riportare fedelmente nella pellicola, anche con le stesse atmosfere ed ambientazioni della Milano notturna di quegli anni. I nostri personaggi sono tutti dei disobbedienti…”

A Marco Sgueglia quando gli si domanda del suo personaggio ammette: “… per fare ed interpretare qualcosa non bisogna giudicare, io ho solo fatto della debolezza di un uomo il suo punto di forza.”

Michele Placido ammette di essere un attore anomalo, che legge poco il copione e parla molto col regista e che,  in questo film,  trova molto della sua vita di uomo, essendo anche lui un padre ingombrante, e della sua carriera di attore.

Ultimo ad arrivare Paolo Rossi che dichiara che ai tempi del Derby, locale storico milanese, dove aveva conosciuto personalmente Giorgio Faletti c’era realmente il personaggio che lui interpreta nel film (Daytona), con una differenza, nella realtà si chiamava Le Mans, perché era un ladro di aiuto.”

Un film che merita assolutamente di essere visto e che ci riporta in tutto e per tutto in quel lontano 1978!

Foto di scena di Federica Di Benedetto

Articolo di Stefania Vaghi

© Riproduzione riservata